La tristezza ha il sonno leggero – Lorenzo Marone

Quella tristezza lì, quella mancanza lì, quella sofferenza lì ce l’abbiamo tutti noi che dobbiamo fare i conti con questa maledetta e pur sempre bella vita, e non fa eccezione il protagonista di questo intenso libro, che ha una famiglia allargata con genitori separati con figli di un genitore e dell’altro, ognuno con le proprie idee, con le proprie paure ed emozioni, ognuno con la propria vita..

Erri è un ragazzo che diventa uomo, che subisce la separazione del padre che viene visto in età giovanile come il cattivo ma che col tempo capirà il valore e il bene che può dare e che dà, nonostante tutto… è un romanzo che mi ha accompagnato piacevolmente per tutto agosto con i suoi personaggi a volte bizzarri, a volte fin troppo reali, e fa assolutamente i conti con te stesso con le proprie mancanze, e in fondo la nostra tristezza ha il sonno leggero proprio perché abbiamo tutte le carte a portata di mano per poter essere felici, o quanto meno provarci senza rassegnarci a quello che succede…

Che animale sei? – Paola Mastrocola

Alla faccia di una favola, di un racconto per bambini, questa storia semplice come la protagonista, una bella ochetta che nasce e cresce dentro una pantofola, ti entra e ti fa riflettere, ti fa fermare sulla vita trascorsa e quella che sarà..

Si perché questa oca non sa di essere un’oca, e crede che la sua mamma sia una pantofola, e la sua vita è un percorso infinito di incontri di persone, cose, eventi che la faranno crescere e capire chi è lei, ma soprattutto chi è lei con gli altri..

È una ricerca di noi stessi, e nel caso dell’oca è la ricerca di dove sia finita la sua mamma pantofola, e incontrerà castori pipistrelli anatre e lupi, incontri che si riveleranno insignificanti, importanti, inutili, fondamentali per trovare un posto in un mondo tanto grande quanto piccolo, la diversità sarà fondamentale nella comprensione di come si dovrebbe stare insieme agli altri… E tu che animale sei?

Vita su un pianeta nervoso – Matt Haig

Se volete farvi un regalo, per scoprire che tutte le ansie e i nervosismi quotidiani che affrontate e subite sono niente in confronto a quello che noi possediamo: e cioè noi stessi, la nostra essenza più intima e il mondo fuori inteso come ambiente, sole, mare, aria e tutto quello che ne deriva, se vuoi un po’ di energia positiva questo libro te ne dà, eccome che te ne dà…

Il mondo corre, e più passa il tempo più corre sempre più velocemente, e lo fa attraverso il progresso, la tecnologia, che in ogni caso ha dato all’uomo la possibilità di evolversi, di vivere più a lungo ma nello stesso tempo ha tolto spazio e tempo all’essere umano, creando ansie, stress nel desiderare sempre di più, nel puntate a profitti sempre più alti, dimenticandoci di noi stessi e del mondo esterno.

Sbagliare, fallire, essere in difficoltà devono essere azioni essenziali per una vita serena, vivere all’aperto, camminare , guardare montagne, mari, laghi,sono azioni vitali per il nostro spirito che ha bisogno,sotto questa tempesta tecnologica di social media e tutto il resto, di rigenerarsi, il mondo è infinito, ma facciamo tutti parte di questo infinito, e se noi partissimo da noi stessi nel nostro bisogno umano quotidiano stresseremo molto meno questo pianeta che si, è nervoso, ma ha tutti gli elementi fisici e non per stare bene con l’uomo…

La zona cieca – Chiara Gamberale

Un libro che ti innervosisce che non riesce a farti amare almeno per me, i protagonisti che sono una coppia, Lidia e Lorenzo, la prima una speaker radiofonica con un passato di problemi col suo corpo e la sua testa e lui uno scrittore narcisista, poco maturo e poco incline all’innamoramento, ma che sembra non potere fare meno di Lidia che viene però, poco rispettata da lui a livello sentimentale, entrambe però alle prese con la loro zona cieca, quella parte di noi nascosta che non conosciamo assolutamente, ma che vedono e recepiscono chi ci conosce…

Una storia che ho poco digerito perché ero combattuto a leggere questo amore a volte malato che si rincorre, in realtà è un libro che scuote può non piacere ma ti fa riflettere sulle azioni dei personaggi e fai o meglio ho fatto dei parallelismi con quello che ho vissuto io, e mi chiedo perché non ha mai voluto dirmi il perché delle cose e le ha lasciate andare senza una minima spiegazione… Sta vita maledetta ma pur sempre benedetta…

Io posso, due donne sole contro la mafia – Pif / Marco Lillo

Una storia vera, purtroppo, una storia anche complicata a livello giudiziario dove avvocati, giudici e lo stato stesso non sono ancora riusciti a dare il giusto peso di una vicenda in cui due donne, due sorelle insieme alla loro madre hanno dovuto affrontare sole l’ombra non tanto nascosta della mafia palermitana che minacciava le lore case…

Conoscono un giorno un uomo che sarà un costruttore che vuole le lore case per poi costruire appartamenti proprio dove sono situati i loro appartamenti, ma le sorelle Maria Rosa e Savina Pilliu si oppongono, non accettano nessun compromesso, pretendono di stare a vivere dove hanno sempre vissuto, questa loro opposizione durerà 30 anni di malafatte non solo da chi è invischiato con il potere mafioso, ma anche dallo stato che ad un certo momento vinti i processi le sorelle non vengono considerate neanche vittime di mafia, non ottengono nessun risarcimento perché chi deve risarcire non ha più nulla, lo stato ha sequestrato tutto gli averi del condannato legato per mafia e per di più quella somma che spetta alle sorelle, il 3% lo chiede l’agenzia delle entrate proprio alle due donne.. un paradosso in una vicenda in cui due persone hanno solo difeso la loro libertà contro soprusi mafiosi.

Le balene mangiano da sole – Rosario Pellecchia.

Quando ti dicono o meglio la mamma ti dice che tuo papà che non hai mai conosciuto come lavoro da da mangiare alle balene e poi scopri che le balene mangiano da sole… Ecco lui è un ragazzino vivace, tifoso di Cavani e del Napoli, Luca e il suo papà non lo ha ancora conosciuto e ci penserà un ragazzo adulto napoletano Genny con una cicatrice molto fresca nel cuore a riportare un po’ di luce a Luca e a lui stesso..

C’è tanto in questa storia come amicizia, avventura estiva, amori, destino beffardo, come anche la bicicletta, i rider che portano cibo a case delle persone, è una finestra che si affaccia alla vita con tutte le sue paradossali complicazioni, ma poi basta poco, la semplicità di uno sguardo, di occhi che parlano da soli per dare speranza e voglia di ricominciare, bastano due vite distanti di età con dolori forti da metabolizzare per riaccendere lo spirito per riprendere il percorso appena intrapreso che è sta maledetta vita…

Per tutto il resto dei miei sbagli – Camilla Boniardi

Preso sulla fiducia, sul fatto che a volte seguire persone via Instagram sia una bella cosa, ti ritrovi con questo libro in un momento non certo idilliaco coi sentimenti e pensi che le cose devono essere vissute nel bene e nel male, ho letto queste pagine con grande curiosità e desiderio di capire dove si sbaglia nella sfera del cuore così tanto complesso, e ho solo raggiunto la convinzione che in ogni caso sono cose vere, che capitano che a volte devi fare i conti non tanto con l’altra persona ma con te stesso, ostacolo primario fin dalla nascita!

Mi rendo conto di non aver detto nulla della storia, è una storia d’amore o tante storie d’amore, di amicizia, di vita, di adolescenza, di musica, di vissuto, le pagine scorrono leggere insieme ai ricordi della tua esperienza di vita, e niente bel libro perché l’ho trovato sincero in tutto e per tutto!

Che cosa c’è da ridere – Federico Baccomo

Questo romanzo finisce proprio a maggio ( buona festa dei lavoratori!), negli anni più neri della storia dell’uomo, come è stato il percorso dalla nascita, dell’ascesa e della fine del nazismo, in questo orrore che sembra frutto di una intuizione narrativa ma che ahimè è tutto successo, c’è spazio per l’amore, c’è spazio per la speranza, ci sono i presupposti per credere nella vita anche se la vita stessa ci nega qualsiasi sogno. E viviamo questo orrore e voglia di vivere con il protagonista, Erich, un ebreo di Berlino con una vita non certo agiata, con un padre poco affettuoso, anzi per niente, sempre triste( segnato dalla morte di sua moglie che perde la vita dando la vita ad Erich) che nel seguire dove si esibisce una certa anita scopre il desiderio di far ridere….si.. vuole diventare un comico, vuole strappare una risata a se stesso agli altri..

Ovviamente la vita di Erich è imperniata di ostacoli come in qualsiasi vita di un uomo, ma il nazismo va ben oltre ad un ostacolo, e nonostante riesca a a sviluppare la sua arte con battute sempre più fini e convincenti, si ritroverà in un campo di smistamento per Auschwitz a dover fare uno spettacalo con altri prigionieri per i suoi aguzzini..

Paradossale, assurdo far ridere a chi ti sta portando via la propria vita? questo lo pensa tutti i giorni il nostro caro amico Erich che oltre al suo progetto di far ridere, ha un altro desiderio, Anita, tedesca, cantante di cui si innamora, ma come ho detto prima, gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo e dovrà inseguirlo questo amore fino addirittura al campo di concentramento di Auschwitz..

A maggio del 1945 nascerà proprio il figlio di Erich che attraverso la testimonianza di sua mamma Anita ricorderà per sempre la vita di Erich!

Ciao Erich!

Italiana – Giuseppe Cattozzella

Libro di profonda umanità, Libertà, natura, ribellione, forza fisica e spirituale, è la storia di una donna che cresce nei boschi, sulle montagne, nella Sila calabrese prima che l’Italia diventasse Italia unita con i Borboni fuori dopo anni di egemonia, una storia vera di chi ha dovuto affrontare una politica ambivalente prevaricante, dove chi è povero resta sempre più povero ma lotta, nonostante quasi l’impossibilità di ribaltamento, per avere quello che gli è di diritto, una storia di riscatto, ed è una bambina che cresce, che impara quanto la natura sia devastante e quanto possa essere generosa, lei è Maria Oliverio, soprannominata Ciccilla, unica donna brigante che comanda un gruppo di briganti tutti uomini nel tentativo di liberare la Calabria dalla sua immobilità secolare.

Un romanzo ma soprattutto la vita di chi non si è risparmiato nel rapporto famigliare, nel rapporto amoroso e nel rivendicare i propri diritti, ogni personaggio, uomo, donna, animale è una costruzione perfetta di un mondo che fanno potente profondo questo racconto! Da leggere subito adesso!

I tonni non nuotano in scatola – Carla Fiorentino

Il titolo mi ha catturato come del resto la scrittura dell’autrice che ci fa scoprire l’isola Carloforte, isola di infanzia della protagonista Vetta che ci torna da grande da giornalista per lavoro e per evadere da quello che lei sembra scoprire in una giacca del suo fidanzato in cui c’è una scatoletta che parrebbe contenere anelli di matrimonio, e lei vetta innamorata legata al suo ragazzo è contraria al matrimonio e quindi chiede al capo di fare un articolo di viaggi e non solo in questa isola per tra virgolette sfuggire al suo futuro..

Torno sulla scrittura, perché mi è proprio piaciuta leggera intrigante ironica incalzante sempre non banale nel descrivere sentimenti, emozioni e misteri.. si perché in questa isola ci sono misteri sui tonni, sul paese, sulle credenze, sul passato, e il romanzo è un mix di giallo rosa e non solo, i personaggi sono caratteristici nei loro carattere e si ha proprio la voglia di andare fino in fondo ai misteri di questa isola ben protetta dai suoi abitanti…