14 febbraio 2014

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10 anni fa, era un sabato come un altro, per chi non doveva festeggiare il san valentino, ci siamo ritrovati alla solita ora, solito posto, il 27, solita domanda:”dove si va stasera?”  e per rompere la noia degli stessi locali, decidemmo di andare in un locale “fuoriporta”.Ricordo tanta nebbia, locale mezzo vuoto, una birra media ordinata e i soliti discorsi, quando all’improvviso sui televisori attaccati sulle pareti del locale, mandarono la notizia della scomparsa di Marco Pantani…

E ora sono passati proprio 10 anni…e la mancanza di un personaggio minuscolo, fragile, sofferente, sorridente, romagnolo, vincente, perdente, vincitore di giro d’italia e tour nello stesso anno è tanta!!

Il ciclismo in questi anni non ha più trovato quell’entusiasmo, quella voglia di seguirlo e di difenderlo come quando c’era il pirata, eh si perché avrà avuto pure quel cazzo di ematocrito alto, ma lui sulle salite era poesia, era fantasia, era da stare in piedi attaccati ai monitor delle tv e gridare dai cazzo dai, oh ogni salita tentava sempre di volare anche dopo incidenti gravi, anche dopo che lo hanno fermato x mesi a stare a casa e anche dopo ogni sua sconfitta ci riprovava sempre perché stava nel suo dna.

E ora passano tutte le immagini di quelle corse vinte, stravinte, sofferte, strasofferte come quella cazzo di tappa al tour del ’98 il Galibier, noi eravamo al bar di un villaggio a caorle con tedeschi a fianco a vedere e godere increduli l’impresa leggendaria, montagna dopo montagna mi scendevano lacrime di ammirazione, di emozione con l’urlo finale liberatorio di vittoria: era maglia gialla!!!!Il giorno dopo stesso bar, stessi noi, stessi tedeschi, stesse sedie, stesso televisore, e questa volta era Ullrich che doveva fare l’impresa, ma Marco Pantani fu incollato alla sua ruota fino alla fine e con grossa soddisfazione gridavamo di gioia di fronte ai tifosi tedeschi che avevano capito che quel piccolo, minuscolo, fragile omino avrebbe vinto il Tour!!

Mi rimane un suo poster, una bandana regalata da un mio caro amico e un pensiero fisso che era un fuoriclasse, uno che dava emozioni nel suo faticare perché si vedeva, si sentiva in quelle giornate di caldo, di pioggia, di freddo, e faceva il culo sulle salite a Indurain, Ullrich e Amstrong, ho nominato 3 ciclisti mondiali e su tre, due erano dopati fino al buco del culo, scusate il francesismo, ma chi meritava più rispetto, più gloria, più onore era proprio quell’omino minuscolo ma con un grandissimo cuore! W Pantani

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