La solitudine dei numeri primi – Paolo Giordano

Numeri primi

Sono numeri speciali, sono numeri primi, sono vite non facili per traumi vissuti da bimbi, infanzia, adolescenza, maturità di due ragazzi molto vicini anzi vicinissimi, che però viaggeranno su due binari diversi paralleli senza mai aver la fortuna di potersi incrociare per sempre.

Sono Mattia ed Alice, i protagonisti di questo romanzo d’esordio per Paolo Giordano, li iniziamo a conoscere da piccoli per poi vederli crescere, vederli andare a scuola, a lavoro, all’università, sposarsi, vivere lontani dalla famiglia.

Quello che rimane fisso, incancellabile in queste vite piene, sono i traumi passati da piccoli di mattia e di alice, il primo molto bravo a scuola, molto portato per la matematica, ha una gemellina che non parla , è malata di autismo, e un giorno, invitati ad una festa di compagni di classe, Mattia lascia la sua sorellina su una panchina di un parco, per godersi la festa senza di lei che poteva essere elemento di derisione davanti ai suoi compagni di classe, al ritorno non la troverà più, non si saprà mai più che fine ha fatto. Lei, Alice con problemi di anoressia, si ferisce gravemente per una caduta sciando e rimarrà zoppa per sempre.

Si ritroveranno dopo anni, riscoprendo che l’affetto, il legame tra loro non è mai scomparso ma nonostante ciò, torneranno nella loro solitudine, ma con più consapevolezza e più maturità nell’affrontare questa bellissima e maledetta vita!

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Una sola stella nel firmamemto – Patrizia Moretti

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Una storia, una brutta storia, una testimonianza forte, un amore di madre, una disperazione di un genitore, un futuro di un figlio che non ci sarà più, una lotta, una lotta vinta dopo anni grazie alla tenacia e forza d’animo di genitori distrutti dal dolore ma in cerca di una verità perduta, malagiustizia, si un caso di malagiustizia che mi colpì da subito per come è nato, per come si è evoluto, per quello che si è scoperto dopo clamorosi depistaggi.

E’ la testimonianza di una mamma, Patrizia Moretti, che ha perso un figlio di 18 anni per colpa di 4 poliziotti che fermarono Federico Aldrovandi alle 5 di mattina al rientro di un sabato sera allegro passato con amici.

Si ricostruisce ora dopo ora, giorno dopo giorno e anno dopo anno, tutta la vicenda da come viene appresa la notizia della morte del ragazzo alle mezze verità intorno a questo evento, dagli sviluppi delle notizie ai primi dubbi, dai referti medici ad una verità che piano piano veniva alla luce nonostante la polizia, la questura di Ferrara tentava di tenere nascosto, dai primi processi alla sentenza di colpevolezza dei 4 poliziotti.

Il punto di rottura è la nascita del blog della madre attraverso il quale i media iniziano a conoscere questo caso di malapolizia e grazie proprio a questo blog che la verità verrà fuori con testimonianze fondamentali per avere chiarezza di quella notte di scontro tra il ragazzo e polizia.

Si parla di fiabe di una fiaba indiana in cui una mamma scoiattolo viveva coi suoi piccoli su un albero, un giorno mentre lei era lontana in cerca di cibo, il mare in tempesta portò via l’albero e suoi figli, inizia una estenuante lotta tra scoiattolo e l’infinita distesa d’acqua. alla fine compare un angelo che commosso da tanta dedizione e forza assicura la mamma scoiattolo che riavrà i suoi cuccioli. Questa è la storia di Patrizia Moretti dove non ci sarà nessun angelo, nessun lieto fine ma ci sarà una forza d’animo incredibile che le permetterà di trovare la verità e di avere giustizia.

Avevo già fatto un post su questa vicenda, più che altro uno sfogo

https://zillyfree.wordpress.com/2014/01/31/verita-grido-il-tuo-nome/

Per dieci minuti – Chiara Gamberale

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Ad un certo punto, ti ritrovi senza lavoro che ti piaceva fare, senza la persona che amavi da sempre, e sembra che la vita non abbia più un senso, non abbia più stimoli, non abbia più motivi per sorridere e renderti felice, e forse proprio lì che ti riscopri, che riscopri il succo di tutto, perché non hai più niente da perdere…

La protagonista Chiara (che alla fine è la scrittrice stessa, che alla fine siamo noi stessi che leggiamo questo libro) consigliata da una psicoanalista decide che per un mese, ogni giorno, farà per dieci minuti una cosa nuova mai fatta prima..

E quindi va in palestra, suona il violino, balla hip-hop, mette un pannolino, compra delle lanterne cinesi, legge Harry Potter, si veste da Babbo Natale e mille altre cose…

Quella che mi ha colpito di più è chiedere alla madre come sta e scoprire un mondo sorprendente che non conosceva e prendere coscienza della fortuna di avere una persona così importante a fianco.

Inizia a capire quante realtà, quanti mondi ci sono attorno a lei, da acquisire più sicurezza in sé stessa, e vedere il cambiamento non più come una cosa tragica ma come una rinascita nella quale non avere più paura.

Sono 190 pagine che scorrono con piacere, forse troppo velocemente, forse il resto che vorrei leggere lo devo fare io… da domani inizio a mettermi per dieci minuti sui fornelli a fare un piatto mai fatto…

Le stagioni Di Hora – Carmine Abate

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Questo libro l’ho scoperto grazie a chi legge il mio blog qualche volta, mi ha consigliato l’autore Carmine Abate, scrittore che non conoscevo( e qui si denota tanta mia ignoranza ahimè!) e leggendo le sue storie, mi sono proprio appassionato dei luoghi o meglio del luogo in cui tradizioni italiane tedesche e albanesi si incrociano, si diversificano, si amalgamano, si differenziano e attraverso i suoi personaggi si può addentrare in un mondo di emozioni, di amori, di lotte, di miti. Son rimasto affascinato.

E’ una trilogia, o meglio sono tre libri che poi sono stati racchiusi in un libro; Sono tre storie differenti che nascono, vivono e muoiono ad Hora, in Calabria. Vengono in risalto le mille sfaccettature dell’essere umano davanti all’amore, alla famiglia, al lavoro.

Nel primo libro la storia della famiglia Avati con il padre sempre in viaggio per dare sicurezza economica alle 2 figlie e suo figlio che poi diventerà lui l’uomo di casa, con il nonno e nipote a chiudere il cerchio di una famiglia incredibile che soffre che lavora che ama che difende coi propri denti la propria identità.

Nel secondo libro attraverso il mito dell’eroe scanderberg, si vive la storia tra giovanni e claudia, rapporto d’amore tormentato vissuto in Germania, in Italia, sembra che si voglia scappare da chissà cosa ma non si scappa mai da noi stessi!

Nel terzo racconto attraverso mille tessere colorate di un mosaico articolato e complicato come lo è l’uomo, si ricostruisce una storia di un albanese che da esule torna in patria per poi rifuggire e morire ad Hora, ed in questo mosaico il tempo si ferma per raccontare la fatica, la sofferenza, i segreti di uomini che provano di tutto per vivere, per sopravvivere, per amare.

“Hora è  come un iceberg, metà fuori illuminata dal sole e metà, oscura, dentro noi”

Sorprendente!

Il Bambino con il pigiama a righe – John Boyne

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Dopo averlo finito, sono rimasto 5 minuti fermo, immobile con il pensiero fisso di come può l’uomo creare l’orrore di sentirsi superiore e nel nome di quale cazzo di razza sentirsi nel giusto uccidendo uomini, donne e bambini.

Non c’è bisogno di scrivere la trama, questo orrore è vissuto in primo piano da 2 bambini e attravero gli occhi di questi 2 bambini, si sente tutta la sofferenza, il disagio, la stanchezza, la speranza persa di una tragedia creata dall’uomo.

Il finale è shock, ma dobbiamo imparare da questo finale shock di non dimenticare il dolore provato da tantissime persone che hanno perso la vita per una follia assurda inconcepibile.

Son curioso di vedere il film. quanta tenerezza mi fanno i bambini, cazzo.

DIVERGENT – Veronica Roth

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Alla fine mi sono fatto trascinare dall’onda dell’evento dell’anno, del libro dell’anno, delle tante copie vendute e davanti ad un mega cartellone pubblicitario dove presentava questa trilogia di libri di veronica roth ho preso il primo episodio che proprio in questi giorni esce come film in tutti i cinema d’Italia.

E’ un romanzo fantasy anzi viene definito un romanzo young adult fantasy, cioè è una storia “fantastica” che va al di là del reale ma che offre diversi punti di riflessione sulla natura dell’uomo, su come deve rapportarsi con il mondo, con i suoi simili.

E’ ambientato in un futuro non definito a Chicago dove dopo tante guerre e violenze gli uomini e donne trovano una pace duratura dividendosi in cinque fazioni che rappresentano l’altruismo(abneganti), il coraggio(intrepidi), l’onestà(candidi), la sapienza(eruditi) e l’amicizia(pacifici). Come ultima categoria ci sono gli esclusi che sono tutti quelli che non riescono a passare l’esame di ammissione in una delle 5 fazioni.

Tris, la protagonista del romanzo, che deve scegliere in quale gruppo dovrà vivere, scopre nel test attitudinale di non essere incline a nessuna delle cinque fazioni e scopre insieme al lettore di essere una divergent, di essere pericolosa senza saper perché e di dover tenere tutto nascosto..

Attraverso le sue avventure, si scoprirà che questa pace è prossima a trasformarsi in una guerra proprio tra le fazioni che dovrebbero garantire sicurezza e prosperità.

Assomiglia come genere ad Hunger Games, riesce a coinvolgere ragazzi ma anche adulti per i duelli, storie d’amore e amicizia, e soprattutto ci si chiede quanto sia corretto dividere l’infinita varietà dell’animo umano in cinque caratteristiche pur di trovare una pace, quanto sia dannoso forse cercare di controllare tutti gli esseri umani come fossero dei robot, meno male che ci sono i divergent….

Kurt Cobain

Una rockstar?, tanti soldi, tanta droga, una villa, un musicista, un papà, artista amato, successo, solitudine, male di vivere, un maglione sgualcito, una camicia con sopra una maglia, chitarra scordata, urla, sorrisi, sigaretta che brucia, unplugged in new york, una voce che graffia l’anima di tutti o di chi si sente un po’ fragile, parole dritte, crude, semplici, mai banali, teen spirit, strumenti distrutti, una band mondiale, grunge, milioni di dischi venduti, che cosa si vuole di più?, in utero, i tours mondiali, interviste, foto, le classifiche, la speranza di tornare invisibili, invece tutto raddoppia, altri milioni di dischi, milioni di lettere, milioni di fans, magliette con il sorriso, ultimi concerti, roma, milano, un fucile, suicidio, omicidio? manca.kurt-cobain

Acciaio – Silvia Avallone

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Piombino, via Stalingrado, grossi casermoni riservati agli operai che lavorano all’acciaieria che sta proprio vicino, il mare di fianco e ad una centinaia di metri il paradiso, l’isola d’Elba, isola invasa da turisti milanesi, tedeschi, romani, isola che rimane un sogno per chi sta dall’altra parte in via Stalingrado…

Son stato affascinato dalla descrizione dei luoghi, dei paesaggi di contrasto tra acciaio e mare, tra case enormi in declino e la spiaggia, tra l’acciaieria ancora funzionante e quella che poco per volta viene smantellata, e in questi microcosmi ci sono i cortili pieni di bambini che rincorrono un pallone, una ragazza madre che torna dalla spesa, adolescenti che vanno e vengono dalle scuole, rumori di motorini, urla di padri verso i figli, c’è un bar in cui si aggregano pensionati, operai, ragazzi in cerca di un futuro, di coca, di amore, spensieratezza e di voglia di andare all’isola d’Elba.

Principalmente la storia di 2 ragazze che stanno entrando nell’adolescenza in cui il corpo cambia, i punti di vista cambiano, i desideri e le voglie cambiano. Hanno dei padri certo  che non facilitano il cambiamento che sta avvenendo in loro, infatti uno è violento e l’altro è un classico uomo di mali affari.

Anna e Francesca raccontano come non è facile crescere, come non è facile vivere le proprie emozioni e attraverso la loro amicizia controversa si avvicendano tutte le avventure dei personaggi che ruotano intorno alle due ragazze.