Marina Bellezza – Silvia Avallone

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Questa volta non c’è il mare, isole da sognare, spiagge vicino a fabbriche mezze distrutte, ma ci sono altri luoghi, altre ambientazioni descritti con lo stile unico di Silvia Avallone da fare il centro di questo romanzo.

Le montagne, i boschi, il silenzio, le rocce, le faggete, il torrente Cervo e la sua valle, i paesi nati vicino a questa valle come Piedicavallo, Balma, Andorno Micca, Biella, i lanifici sorti negli anni ottocento e ora abbandonati e rovinati dal tempo, dall’uomo e dalla crisi economica, gli animali come il cervo che sarà il primo elemento di questa ambientazione che conoscerà il lettore in quanto i protagonisti avranno un brutto incidente con questo animale maestoso forte caratteristico di questa valle affascinante per come viene descritta.

Marina Bellezza è una ragazza nata in questi luoghi così lontani dalle metropoli, con il talento del canto e del ballo, vuole sfondare nel campo dello spettacolo e per alcuni versi ci riesce, vincendo concorsi che la portano ad esibirsi in tv nazionali, a vivere per alcune settimane Milano e Roma come star, ma il suo passato, le sue origini, la sua famiglia, il suo amore la costringeranno a scontrarsi e affrontare quel torrente che fin da piccola guardava felice con i suoi genitori non ancora separati.

L’altro protagonista è il fidanzato e poi marito di Marina Bellezza, Andrea che ha una visione della vita completamente diversa da lei e dai suoi genitori che sognano per lui una vita piena di successo come il loro primo figlio Ermanno. Invece Andrea non vuole arricchirsi, fare soldi, non vuole essere così perfetto come suo fratello, sogna di vivere come faceva suo nonno lavorando in una cascina producendo latte e formaggi.

Conosceremo in pieno la vita di questi due ragazzi, il loro dolore, le loro aspirazioni, il loro amore, i loro amici, le loro avventure, mettendo in evidenza che le radici dei luoghi in cui sono nati saranno sempre un segno indelebile nel loro cuore.

Per me è un libro assolutamente da leggere perché ti ritrovi in qualche pensiero di Marina, di Andrea o dei loro amici, io per esempio mi son rivisto nella paura di Andrea di affrontare un dolore che con il tempo si fortifica e non è facile combatterlo.

In conclusione come dicono alcuni lettori, questa storia non è come “acciaio”(libro super premiato), vero, però è un’altra storia che mi ha colpito in quelle montagne, in quei rumori delle foglie, del vento, dell’acqua in quel silenzio tra quelle montagne  in cui c’è tutta la vita che scorre!

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