Mia suocera beve – Diego De Silva

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Ed eccoci qua al secondo episodio di Vincenzo Malinconico che si delinea sempre più sconfusionato, sempre più filosofico per caso, sempre più  immerso nei suoi pensieri che si intrecciano in modo imprevedibile, sempre meno marito, sempre meno  fidanzatino.

Stavolta al centro di tutto, c’è un sequestro di persona ripreso dalle telecamere in un supermercato in cui l’eseguitore/ideatore  è un ingegnere e il sequestrato è un camorrista considerato dallo stesso ingegnere il colpevole della morte di suo figlio. E Malinconico si troverà per caso, in questo supermercato, tra questi due figure a dover affrontare la situazione come meglio può.

Oltre a questo evento non da poco, il nostro Vincenzo sarà alla prese con la fine della sua storia con la splendida avvocatessa, con gli alti e bassi dei suoi figli certo non facili da gestire, con la sua ex moglie, una eterna indecisa e sicuramente dalla “stupenda” suocera che vorrà vedere solo lui, dopo aver scoperto di aver un tumore.

Attraverso le visite che farà alla suocera(le regalerà un bel jack’s Daniel), verrà fuori l’insicurezza, la svogliatezza, l’autenticità e la voglia di recuperare di Vincenzo Malinconico, eterno frullatore di pensieri che si mischiano con mille altri!

Ora mi leggo “sono contrario alle emozioni”  e poi non vi rompo più con sto Malinconico che mi fa sempre sorridere anche in situazioni drammatiche come un sequestro di persona!

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(27) Giugno

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“Era un giorno di giugno, dritto come un pugno

fin troppo preciso, quasi come un sorriso.

un giorno particolare, fuori dal normale

che resterà tale da doverlo gridare!

Come ogni anno torna , ritorna

come il tempo che passa, incalza e bussa

ricordandomi che tu sarai sempre lì

ma com’è  difficile ancora adesso, accettarlo.”

 

 

27 anni fa di un 27 giugno qualsiasi, non più per me ahimè.

 

 

Very inspiring blogger award

 

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Ringrazio la mia collaboratrice preferita lu http://jeiemerwinashleigh.wordpress.com/ !!

Le regole sono:

1. Ringraziare il/il blogger che vi ha nominato.

2. Elencare le regole e visualizzare il logo del premio.         

3. Condividere 7 fatti su di voi.           

4. Nominare 15 blogger e notificargli la nomination.      

 

Azz devo condividere 7 fatti su di me azz allora iniziamo…

1. Senza musica non so stare, mancherebbe colore a tutto ciò che mi circonda

2. Sono pigro e stronzo ma quando sto in compagnia sono pieno di idee ma com’è?

3.  amo i bambini che ti guardano con meraviglia mentre suoni

4. non credo al colpo di fulmine perché sarei fottuto. mentre lei ride con il mondo intero, io sarei solo nei guai.

5. melone e prosciutto crudo e buon vino, ora, mi gaserebbe un casino, così per dire.

6. sono un italiano medio che si incazza perché l’italia perde ai mondiali, si insultatemi pure, sono mediocre

7. mi piacciono le ragazze che sorridono

 

e mo chi nominiamo…

http://opinionediunaragazza.wordpress.com/

http://ombreflessuose.wordpress.com/

http://asleeplessmind.wordpress.com/

http://claudiamarone.wordpress.com/

http://365giornisenzauomini.wordpress.com/

http://giorgiapenzo.wordpress.com/

http://liveeread.wordpress.com/

http://carolinsigna.com/

http://mohawkwordpress.wordpress.com/

 

Non avevo capito niente – Diego De SIlva

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Questo è un libro scoperto per caso, finito di lavorare, son salito su alla Feltrinelli e mi sono fatto trasportare dalle parole, titoli, copertine dei mille libri che coprono le pareti di questo negozio e mi sono imbattuto in questo romanzo brillante, ironico che parla di tanti argomenti che deve affrontare il pigro, istintivo e svogliato protagonista avvocato Malinconico.

Per la precisione, il Signor Avvocato Vincenzo Malinconico innamorato di una moglie che lo ha appena lasciato, cerca di affrontare la vita come meglio riesce incluso il mondo dei tribunali, del suo lavoro e il complicato rapporto altalenante con i figli.

In tutto questo, gli capitano 2 cose che lo terranno parecchio impegnato e parecchio vivo, uno viene nominato avvocato di un becchino della camorra, si addentrerà in un mondo tutto nuovo conosciuto solo x sentito dire, dovrà avere molta pazienza con un personaggio molto losco come Tricarico per le sue stravaganti maniere per ottenere le cose e  due l’incontro con una affascinante avvocatessa civile con cui inizierà una relazione d’amore e da qui tutte le riflessioni serie e a volte ironiche sul rapporto uomo e donna.

Questo Malinconico mi piace assai perché è un uomo capace ma svogliato, ironico ma goffo, sfortunato ma non si arrende, quarantenne ma ancora adolescente, insicuro ma intelligente, un personaggio con il quale si può parlare di tutto dall’amore alla camorra, dalla musica alla vita quotidiana sociale.

Ora mi appresto a leggere il secondo episodio dell’avvocato “mia suocera beve” (il titolo già così mi fa godere), viva malinconico!

20 giugno 2014 San Siro – PEARL JAM

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Da oggi San Siro è casa anche dei Pearl Jam, hanno accarezzato lo stadio con un primo momento soft tra le quali le bellissime Sirens e Black, poi alla frase biascicata di Eddie “siete pronti” è arrivato l’inferno con canzoni veloci tirate da far saltellare pure me un quarantenne allo sbando (alla fine referto medico: mal di gola e mal di schiena ma felice come un bimbo).

“Ho fatto tanti brutti sogni recentemente, così tanti che ora ho paura di chiudere gli occhi. Penso di aver letto troppi giornali. Ma ora che vedo tutti voi qui a Milano, è un grande sogno” con un italiano sporco quasi incomprensibile, Il frontman Eddie si confessa e si capisce la sua meraviglia nel vedere quanta gente, quanta accoglienza li ha riservati San Siro. E a proposito di confessioni, eddie vedder racconta che 14 anni fa proprio a giugno suonava a Milano e proprio quei giorni a Milano conobbe una donna che poi è diventata sua moglie e madre dei suoi figli, il maxischermo inquadra la moglie lì dietro al palco a lato incredula, le dedica la bellissima “just breath” dicendo “io sono diabolik e tu la mia eva kant” beh ho pianto! Anche nel rock quello sporco quello duro, c’è spazio per un vero e sincero sentimento!

Nel vivere dal prato questo concerto mi sono riafforati tutti i ricordi degli anni 90 nei quali attraverso la loro musica, come quella dei Nirvana, ho imparato a strimpellare la chitarra e il basso, in particolare quando han fatto “Rearview mirror” canzone che facevamo con il mio gruppetto, beh io mica riuscivo a farla, quanta fatica ad impararla con il basso( in fin dei conti sono solo un strimpellatore!) ma quanta soddisfazione ebbi, con il tempo, nell’eseguirla in modo quasi accettabile!

Ovviamente pubblico in estasi per le classiche Better man, not for you, Jeremy, Alive, Daughter, Yellow Ledbetter, Rockin in the free world, quelle dell’ultimo album meno coinvolgenti forse ma in tre ore di musica ci stavano alla grande! Acusticamente parlando, si sentiva un po’ bassino, non so se è per il fatto che ero posizionato a sinistra del palco forse stando più in centro, si sarebbe sentito meglio, ma con tutti quei decibel presi in faccia, in corpo e in testa non posso che essere soddisfatto!

Dicono che San Siro sia la casa di Vasco, di Ligabue, ma da ieri sera per me non c’è storia PEARL JAM FOREVER!!!!!!!!!!!!!

 

Solo in mezzo al mare!

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3 giorni, mare, sole, bimbi curiosi, bimbi sorridenti sdraiati a riva(cosa si vuole di più?), anziani che non mollano che hanno una voglia di vivere che noi anche ubriachi non abbiamo, ragazze in bikini(sia lodato il cielo), ragazze tatuate con il cane a passeggio che ascoltano musica, ragazzini ventenni con il pallone per rimorchiare pischelle che fumano sigarette ma non sanno fumare, spiagge libere e spiagge attrezzate, cameriere sorridenti che lavorano sotto il sole, e poi arrivi tu, in mezzo al mare, mi guardi, mi sfidi, mi fai ricordare, mi stimoli, mi provochi, quanto è bello il gioco del basket ovunque anche lì, si, solo in mezzo al mare!

Premio curiosità 2014

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Ringraziohttp://jeiemerwinashleigh.wordpress.com/ e http://cippes.wordpress.com/ , per questo premio. grazie grazie grazie.

Lo scopo di questo premio è rispondere a cinque domande:

1) preferisci fare le coccole o riceverle?

Ovviamente mi piace riceverle eccome ma trovo più soddisfazione e più piacere nel vedere la persona soggetta alle mie coccole felice.

2) partecipi ad un raduno di blogger; ti metti nel gruppo dei casinisti, dei tranquilli oppure degli asociali?

Se mi trovo a mio agio sono tra quelli dei casinisti, ma sono un fottuto introverso e un falso timido e vengo fuori alla distanza.

3) ricevi un’e-mail d’amore da un/una blogger che non ti attira in quel senso; poco dopo ti risponde che si era trattato di un errore. Come ci rimani?

ci scherzo su con la persona che ha fatto la gaffe, facendo battute che ero rimasto lusingato e poi beffato!! 🙂

4) vi sentite più voi stessi nel reale o nel virtuale?

Nel reale faccio una fatica ad essere me stesso, ma nel virtuale è “troppo virtuale” per sentirmi veramente me stesso, quindi dico nel reale ma faccio “na faticaaa”

5) l’ostacolo più grande per una relazione virtuale è…

Assolutamente l’assenza di contatto fisico, di non vedere, di non sentire concretamente che questa relazione esiste, c’è.

Ed ora le nomination:

http://liveeread.wordpress.com/

http://langolodeilibribipolari.wordpress.com/

http://mohawkwordpress.wordpress.com/

http://carolinsigna.com/

http://ombreflessuose.wordpress.com/

 

Gregor la profezia segreta – Suzanne Collins

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Non potevo non leggere il quarto libro di questa saga di Suzanne Collins uscito a fine maggio, i primi tre come ho scritto nell’altro post https://zillyfree.wordpress.com/2014/01/22/gregor-la-prima-profezia-la-profezia-del-flagello-la-profezia-del-sangue/  li ho divorati uno dietro l’altro! Saranno i ratti, i pipistrelli, i topi, gli umani del sopramondo o sottomondo ma forse sarà che non sono cresciuto ma questa storia per ragazzi mi continua a piacere per leggerezza, per scorrevolezza, per evasione, per avventura!

Questo capitolo crea tutta la scenografia e il campo di battaglie che ci saranno nel quinto e ultimo libro che non si sa ancora quando verrà stampato in Italia( o meglio io non lo so lol) e soprattutto mentre nei primi tre episodi le profezie erano ben decifrabili e fisicamente visibili nella stanza dove Sandwich scriveva le sue visioni, questa verrà scoperta per caso all’interno di una canzoncina recitata per gioco più volte dalla sorellina buffa di Gregor, Boots, durante un viaggio per scoprire quale destino attendevano i topo del sottomondo.

C’è chi come Luxa, umana del sottomondo, vuole vendicarsi della terribile minaccia dei ratti che vogliono uccidere tutti i topi chiamati i piluccatori dichiarando guerra e c’è chi come Gregor non è convinto che facendo una guerra si possa risolvere il grande odio esistente tra umani e ratti, proprio tra questi due, Luxa e Gregor nasce un legame forte dove dietro a grandi litigi si nasconde un forte sentimento che non può esser manifestato così apertamente.

In conclusione e sarò assolutamente ripetitivo, è un libro che si legge con piacere, forse si trovano anche parti banali, forse è una è una semplice saga per ragazzi in cui i personaggi non saranno certo così originali, ma trovo l’insieme ben fatto per una lettura spensierata che ti strappa qualche sorriso!

Mo cazzo devo attendere che esca il quinto libro per sapere che destino va incontro Gregor di fronte alla guerra che incombe!

Ce la farò??

LOVELY BOOK AWARD 2014

Bene bene…Inizio con il ringraziare per questa nomination http://liveeread.wordpress.com/  per avermi citato, nominato, pensato, wow onorato grazie grazie!

Le regole sono:

–          Ringraziare il blogger che ti ha nominato

–          Nominare sette blogger

–          Rispondere a dieci domande che hanno come tema la lettura

le mie risposte!

1)Come scegli i libri da leggere? Ti fai influenzare dalle recensioni?

entro dentro una libreria, e mi faccio contagiare dai colori e dalle migliaia parole delle copertine dei libri; ed è sempre una immagine, un titolo, o la trama del libro scelto x caso a farmi dire questo è mio. Le recensioni aiutano molto, non influenzano forse ma mi aiutano a capire in che mondo vado a sbattere!

2)Dove compri i libri: in libreria o online?

Libreria, libreria e libreria. mi sento vivo dentro alla libreria con le persone intorno che cercano chissà chè!

3)Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?

Assolutamente la scorta, ma ho sempre la paura di non riuscire a leggerli tutti, poi sono sempre a comprane un nuovo..

4)Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?

Mi dico cazzo ma quanto cazzo di pagine sono, ci penso e poi lo compro ugualmente!

5)Hai un autore e un genere preferito?

Non ho un genere preferito, e cerco di leggere libri di diversi genere in sequenza, per non annoiarmi mai, vado dal genere fantasy al genere quasi sentimentale storico musicale e via dicendo… insomma mi piace quasi tutto! Autore preferito? 10 anni fa ho letto quasi tutti i libri di Andrea de Carlo e dostoeveskij, ora spazio molto di più, ho scoperto con piacere Fabio Genovesi, Chiara Gamberale. Glenn Cooper ma ce ne sarebbero mille!

6)Quando è iniziata la tua passione per la lettura?

La passione vera, quella da avere sempre una scorta è da poco pochissimo( 2 anni) e spero che non cali mai perché mi da tanto, leggo dalle superiori esattamente dalla quarta, ma l’intensità e il piacere di leggere è recente! meglio tardi che mai! Essendo un mangiatore di dischi ora sono un mangiatore di dischi e libri!

7)Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?

Assolutamente uno alla volta, mi devo addentrare nel mondo scelto, 2 in contemporanea perderei l’unicità delle due storie.

8)Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?

Di noi tre, Andrea De Carlo. mi ha entusiasmato ai tempi da voler leggere sempre! anche se ora ho l’imbarazzo della scelta!

9)Perché ti piace leggere?

mi fa riflettere, mi fa pensare( a volte leggere delle frasi mi proietta nelle mie esperienze e ricordo quello che ho vissuto nel bene e nel male), mi aiuta, mi fa evadere, imparo e in un certo senso è come ascoltare un cd o vinile entri in un mondo fantastico!

10)La tua libreria è ordinata secondo un criterio o tieni i libri in ordine sparso?

La mia libreria per ora è disordinata come lo sono io, ma una cosa che voglio fare è dare un criterio di ordine ai miei amati libri che una volta letti devono vivere per sempre!

 

Nomino tutti i miei followers pochi ma buoni ( 🙂 ), soprattuto per chi un libro ce l’ha sempre lì vicino a sé, sentitevi tutti nominati e se avete voglia rispondete e ci si conosce sempre poco di più!

 

 

 

 

Quattro etti d’amore, grazie – Chiara Gamberale

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Non vi è mai capitato di fare la spesa in un supermercato, curiosando nei carrelli di persone sconosciute e creare nella vostra testa un profilo di vita di queste persone, attraverso quello che comprano e pensare che la vita degli altri sia in qualche modo migliore della vostra, immaginando che il vostro mondo sia tutto sbagliato rispetto a quelli che vedete per la loro ricchezza e bellezza.

Le protagoniste di questo romanzo sono due donne diverse che non sanno nulla, l’una dell’altra, ma incontrandosi ogni giorno al supermercato sbirciando nei carrelli della spesa si fanno una idea di quello che potrebbero essere; erica è la classica mamma e moglie con un marito dedito a lei a i suoi figli, mentre  Tea Fidelibus è un’attrice famosa della serie tv seguita del momento(programma preferito proprio di Erica) “Testa e Cuore”, mentre la prima invidia tutto quello che può essere vivere in un mondo dello spettacolo con una dieta per rimanere in forma, la seconda vorrebbe normalizzare la sua vita creandosi una famiglia e cucinare piatti prelibati invece di mangiare yogurt e cose veloci.

Attraverso queste due donne entreremo nel campo minato dell’amore, entrambe per differenti motivi, non sono soddisfatte, erica vive come fosse in un “sottovuoto” nonostante un marito perfetto, tea ha un marito un po’ egoista che insegue i suoi traguardi e vive una storia parella con un personal trainer.

Le due ragazze arriveranno alla fine del romanzo ad apprezzare quello che hanno e di non invidiare le realtà altrui.

In amore ci vuole più testa o più cuore?

non è scontata la risposta!