Il piccolo amico – Donna Tartt

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Ma quanta fatica ho fatto, ma quanto penare per arrivare alla seicentottantaquattresima pagina, per poi trovarmi a pensare le soluzioni, le conclusioni da solo???? EH no Donna Tartt ora mi dici chi è stato, il perché, mi dai tutti i minimi dettagli che mi ha riversato su mille vicende che non centravano nulla con il tutto(o forse si), perché ho inseguito le pagine, ho maltrattato il libro(volendolo pure bruciare dal nervoso a volte, sto estremizzando!) per capire il movente, il colpevole e mi ritrovo senza nulla in mezzo alla protagonista Harriet, a prozie, a malviventi, a drogati e a possibili assassini nella mia mente stanca…

Sicuramente non ho capito nulla, e spero che i fan, gli amanti di Donna Taart non mi torturino e comprendano il mio stato d’animo a fine romanzo… Per molti un capolavoro, ma io, sarà che ho la testa al mare, sarà il tempo di novembre che c’è ora, sarà che ho mal di pancia, ma l’ho poco digerito pur seguendo con apprensione tutti i pensieri e le azioni di questa ragazzina dodicenne..

Si chiama Harriet e la sua infanzia è stata praticamente sconvolta dalla misteriosa morte di suo fratello maggiore Robin, trovato impiccato dietro la loro casa. Non si è mai trovato il colpevole, e soprattutto la famiglia di Harriet, molto chiacchierona sulle vicende parentali, non ha più voluto affrontare l’argomento dell’omicidio come fosse un vero tabù.

Harriet a 12 anni, vuole scoprire chi è l’assassino di suo fratello nonostante abbia un muro da nonna, mamma, zie, prozie(alcune simpatiche, altre antipatiche). Si farà aiutare da un suo amico Hely, quasi innamorato di lei che la seguirà in tutto e per tutto. Scoprirà che nella cittadina in cui vivono in Mississippi i fratelli Ratcliff ne fanno di cotte e di crude tra droga, furti e atti vandalici. Questo porterà a pensare Harriet, anche attraverso racconti della sua governante di colore, Ida, che uno dei fratelli sia il colpevole.

Forse non è tema più centrale scoprire l’assassino, ma è quello di addentrarci nell’animo umano, nella contrapposizione dei personaggi per ruolo sociale, ricco, povero, disadattato, colore di pelle e quant’altro ma le varie disgressioni lunghe sulla famiglia della protagonista, sulla vecchia casa, sulla vita, non certo angelica, dei fratelli Ratcliff fanno perdere a me e credo ad altri lettori un po’ il filo di questo romanzo che ti coinvolge all’inizio, chiedendoti chi è colui che ha ucciso Robin….e se poi fosse stata la governante?

Qualcuno me lo dice? magari posso andare al mare con più serenità! 

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14 pensieri su “Il piccolo amico – Donna Tartt

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