L’allieva – Alessia Gazzola

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Eccola là la nostra Alice, protagonista di questo libro con le sue sfighe, con le sue disavventure amorose, con i suoi errori incredibili( quanto l’ho maledetta, perché poi son così scemo che poi mi ci affeziono e davanti alle sue difficoltà la maledico, si lo so, non sono tanto normale!), ops ho perso il filo del discorso, allora dicevo ah si, Alice Allevi, specializzanda in medicina legale, alle prime armi in questo mondo in cui l’inferno di Dante sembra niente, confronto alle ambizioni dei capi e colleghe della dolce stravagante ed ingenua protagonista.

Forse tutto ruota intorno ad un delitto in cui trovare l’assassino sembra un po’ complicato, ma grazie alla curiosità, allo spirito di osservazione e all’interessamento maniacale di Alice(conosce la vittima, per caso, in un negozio, il giorno prima che viene uccisa) il lettore scoprirà come e perché di questa morte.

Forse è poco thriller, forse è poco giallo, perché è la vita della protagonista che cattura l’attenzione di noi comuni mortali che leggiamo, per la sua umanità, per l’essere goffa nel lavoro nonostante la sua passione per la medicina legale e per il suo essere fragile nell’amore.

Un libro leggero, divertente, coinvolgente, da leggerlo sotto l’ombrellone, o come nel mio caso, chiuso in casa che l’estate quest’anno non ha voluto timbrare il cartellino, ma la si può fregare (questa stagione che non c’è), seguendo le vicende di questa disgraziata allieva…

Perdonami, Leonard Peacock – Matthew Quick

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18 anni, giorno del suo compleanno, pistola nazista rubata dal nonno, piano di suicidio e omicidio, regali da dare ai suoi pochissimi amici, un padre inesistente, una madre troppo presa dal suo lavoro di moda per ricordarsi del compleanno del figlio, un insegnante atipico che insegna la storia dell’ olocausto, una ragazza bellissima che da opuscoli per seguire Gesù, un vicino che fuma e guarda film di Bogart, un iraniano, bravissimo a suonare il violino e il suo compagno di scuola Asher. Questo è Leonard Peacock, questa è la vita di Leonard Peacock che ci guarda dentro, ci analizza, ci interroga perché vero che è lui che vuole andarsene ma chiede a tutti gli adulti quanto siano felici ogni giorno ad andare a lavoro con ste faccia tristi che portano su…

E’ una storia drammatica per quello che ha passato il nostro Leonard, tra abbandoni, abusi e disadattamento con i giovani della sua età, ma trova o troverà la forza di combattere e di vincere, di uscirne anche attraverso gli unici amici che ha nonostante lui si senta solo al mondo. Infatti nel giorno del suo 18esimo compleanno decide, si, di compiere questo atto di suicidio, ma lasciando un ricordo a chi secondo lui ha trasmesso positività, questi regali gli torneranno quasi tutti indietro come segno di un’altra possibilità, perché in fondo ci sono altre mille possibilità.

Ho trovato originale le didascalie che a volte sono molto più lunghe del racconto stesso, che spiegano il passato delle vite dei personaggi.

Un altro libro drammatico forse, ma pieno di speranza di combattere, di cercare altre vie per uscire dall’infelicità, e lo si legge con il sorriso, con suspance e con leggerezza che non guasta mai.

Leonard, stasera ti va una birra?

La musica è cambiata – Roddy Doyle

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La copertina, il titolo, l’autore e la storia che è praticamente il seguito di quello che è stato pure un bellissimo film The Commitments sono i motivi della scelta di questo libro..Il protagonista di allora lo è anche in quest’ultimo episodio cioè Jimmy Rabbitte exmanager irlandese di un gruppo rock fortunato!

Cosa cambia? l’aver scoperto di aver un male incurabile come il cancro, di aver 4 figli e una moglie splendida, vivere in una Dublino che ne risente della crisi economica, di un lavoro che non da più quella sicurezza che una volta era tanta, ma con la stessa passione di allora per la musica che lo aiuta, lo stimola e lo salva.

Il protagonista nonostante viva un periodo non certo facile riesce grazie ad una famiglia numerosa a partire da un padre buffo e stravagante a stravolgere il corso degli eventi che sembrano andargli contro.

I dialoghi fanno la forza di questo libro, danno la realistica immagine della vita dei personaggi, si perché è tutto un dialogo fatto di parolacce, di sentimenti, di musica, di verità, di bugie. Si scherza con la morte, si ride perché le battute sono autoironiche piene di vita, si incontrano commedia e tragedia in un formato fatto di dialoghi senza tanti giri di parole e il finale che si conclude nel festival rock più importante d’Irlanda mi confermano quanto la musica faccia bene, quanto la musica fa parte della nostra vita, quanto la musica sia importante per me, cazzo!

Ferragosto 2014

Ferragosto, amici

casa, vino rosso siciliano

tempo con sole e nuvole di ottobre

e la guerra non fa sconti, non si ferma

e io rido con una tavolata piena di pietanze

gira, gira la terra

o forse gira, gira la testa

una mia amica è in difficoltà

e io continuo a ridere

fuori il sole ha vinto sulle nuvole di ottobre

ma dentro di me che sole c’è?

come direbbe una vecchia canzone fiori e lacrime sulle mie mani….

A un cerbiatto somiglia il mio amore – David Grossman

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A volte sentire parlare di guerre, di morti, di conflitti, di bombe, di tregue, di pace che non c’è ti fa un attimo pensare e cerchi di capire, cerchi di informarti e guardando qua e là tra librerie, internet, forum mi sono imbattuto in questo scrittore israeliano David Grossman il quale ha scritto diversi libri di grande successo e mi son detto prima o poi leggerò qualcosa.

Così per caso, passo in una libreria, ad alassio, e chiedo informazioni su questo autore, mi giro e vedo in versione non tascabile ma ultramegatascabile “a un cerbiatto somiglia il mio amore”, colpito dal formato minuscolo, non certo dalle 1147 pagine scritte in piccolo(piccolissimo) ok lo prendo, lo compro e lo metto nella tasca del mio costume..

E’ un libro a tratti lento, impegnativo, dove una piccola disattenzione perdi il filo del discorso, perché cambia in continuazione il soggetto della narrazione, ma più avevo queste sensazioni più avevo voglia di capirlo, di leggerlo, mi coinvolgeva nonostante una narrazione che saltava ogni riferimento spazio temporale e la curiosità e la voglia di capire fino in fondo le paure, i sentimenti e le scelte dei protagonisti è stata tanta!

E’ una storia di amicizia, di rispetto, di assoluto amore tra due ragazzi Avram e Ilan, e una ragazza Orah che si conoscono da piccoli in un ospedale militare israeliano durante un ricovero che continuano a frequentarsi poi per tutta la vita avendo come sfondo crudo la guerra..

Orah si è appena separata da Ilan dal quale ha avuto un figlio, Adam, e un altro figlio lo ha avuto da Avram, Ofer il quale il giorno prima di congedarsi dall’esercito, decide di offrirsi volontario per una missione di cui è incerta la durata ed esito.

Qui inizia un viaggio incredibile introspettivo, di avventura, di conoscenza, di riflessione, di rivelazione di orah la madre che decide di scappare, di allontanarsi da casa, per evitare che qualcuno dell’esercito, potesse portargli la notizia della eventuale morte del figlio. Questo viaggio lo farà con Avram che lo rivede dopo anni, un uomo distrutto e influenzato nel corpo e nello spirito da un periodo di prigionia e tortura durante la guerra con l’Egitto.

In questo cammino di Avram e Orah, fatto di zaini, tende e soprattutto parole, il lettore scoprirà mille retroscena che riguardano i due ragazzi ed ovviamente Ilan. Vite segnate assolutamente dal conflitto infinito Palestina-Israele che in qualche modo influenza i modi di pensare, di agire di ogni personaggio del libro.

E’ un amore di una mamma che cerca di proteggere il figlio in guerra, ricordandolo in tutto e per tutto rivelandolo al padre che non ha mai conosciuto. La mia sensazione finale è che c’è speranza, c’è voglia di ricominciare, c’è amore nonostante una guerra sempre lì dietro l’angolo a ricordare la dura realtà… 

 

Sole siciliano

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Una settimana, Sud est Sicilia, sole, quanto sole, quanto cazzo di sole, 32 gradi poi 40, mare trasparente, a Milano piove fa freddo, poi le notizie dicono che c’è chi muore di là, io invece come uno stronzo sulla spiaggia al sole a vedere bikini colorati sexy, incontri casuali poi piacevoli, musica come passione, desideri, sogni, vino rosso, Tancredi, Donna fugata, un limoncello, due, non c’è due senza tre e via ad Ortigia, ovunque guardi sorrisi, ovunque ti giri cultura, poi un cortile, un locale improbabile nascosto tra candele, esci e ti affacci sul mare, aria fresca, che rigenerazione, alzi lo sguardo un terrazzo con del rock suonato, poi c’è chi cerca un libro tra le macerie, io invece come uno stronzo mi ritrovo a guidare mezzo brillo su strade deserte con paesaggi semivulcanici, passi Avola, poi Noto, e ti ritrovi un mare sempre più chiaro, Portopalo, Marzamemi, Pachino, San Lorenzo, un suo sorriso, una scritta sulla sabbia e boom ultima sera, ultimi saluti, ultimi baci, ultimi balli ma il sole domani sarà lì, in alto, a splendere, che se ne frega se fa male, lui, cmq vada, sicuramente ci sarà beh…ci tornerò, sì ci tornerò!

Mancarsi – Diego De Silva

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Son stato in vacanza e conoscendomi dalle troppe distrazioni che comporta una vacanza come sole mare tette culi bikini ragazze donne bimbi paesaggi rumori musica balli mangiare piscina wifi giocare, ho scelto di portarmi un libricino di 80 pagine di Diego De Silva. Se fossi stato a casa lo avrei letto in 58 minuti essendo in ferie l’ho finito a fine vacanza!

È una non storia d’amore ma dove si son tutti i presupposti x la storia d’amore della vita.un uomo e una donna 2 vite insoddisfatte dal punto di vista sentimentale. Nicola ha un matrimonio non felice e perde la moglie per incidente stradale e Irene che decide di separarsi dal marito anche lei infelice. Non si conoscono, hanno solo un cosa una cosa in comune un locale che frequentano sempre, x vari motivi.

Attraverso questi due personaggi si analizza le problematiche che l’amore porta, che una coppia deve affrontare; mi son ritrovato anche in alcune considerazioni fatte dall’autore pensando ai miei disastri amorosi, beh non divaghiamoci, alla fine Nicola ed Irene si ritrovano in questo locale, si guardano e provano imbarazzo entrambi…

Ora può sfogarsi la nostra fantasia!!