Israele, Palestina – Alain Gresh

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non scriverò una cazzo di trama o una cazzo di recensione o una cazzo di cosa, ho avuto la semplice e forte esigenza di saperne di più di questa infinita atroce guerra tra due popoli con le sue radici, con le sue evoluzioni nel corso del tempo, con le sue opinioni discordanti, con le sue credenze, con le sue speranze di pace, con il suo odio per chi ti caccia e con la paura fottuta di trovarsi in un nuovo drammatico genocidio.

Il mio intento è quello di saperne abbastanza per avere una posizione su questo conflitto, ma per ora ho solo notizie e considerazioni fatte da entrambe le parti in causa, e quindi andrò avanti ad informarmi, a capire se ne sarò in grado.

Questo libro che sposa senza nascondersi la causa palestinese ha un pregio, quello di trovare basi solide ed incontrovertibili per affrontare più oggettivamente possibile la discussione infinita tra Palestine ed Israele, e cercare uno sbocco a questa tragedia senza fine.

La cosa che accomuna i due popoli è la paura e la sofferenza patita nella loro storia, la paura di sentirsi uno straniero nel paese natale e la paura dell’antisemitismo. Tragedie causate dall’uomo. Che orrore.

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6 pensieri su “Israele, Palestina – Alain Gresh

  1. Mi piace il fatto di leggere un libro per approfondire un argomento tanto attuale, ahimè, come quello della guerra Israele-Palestina e piacerebbe anche a me leggerlo, ma vorrei qualcosa di imparziale! Qualcuno che scriva senza sposare nessuna causa ecco! 😉 Se dovessi trovarlo, fai un fischio!

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    • Una ricerca non facile anche perché i fatti hanno in alcuni momenti storici fonte palestinese e fonte israeliana e non combaciano quindi l’unica è cercare tra le righe la più obbiettiva opinione leggendo un pò tutto. Per ora ho letto David grossman israeliano che scrive romanzi improntati sulla guerra. E proprio ieri ho preso un romanzo che ha come protagonista un israeliano. Ma ho mille da leggere. Ora mi sto dando alla educazione siberiana…

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  2. Sono stato in viaggio in Israele proprio a maggio di quest’anno. Poco prima che scoppiasse l’ennesimo conflitto. Pur essendo sul luogo posso garantire che non è ben chiara la motivazione che spinge entrambe le parti. a seconda di dove ci siamo trovati, abbiamo ricevuto dalla gente differenti versioni. Ciò che stupisce di più è la grande determinazione delle persone nelle proprie convinzioni. Persino una suora si è offesa quando abbiamo parlato di territori palestinesi e israeliani. Questo da anche il sento della misura di quanto non riescano a convivere questi popoli.

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    • Posso chiederti come mai sei stato in Israele? per lavoro, hai parenti o turista. Semplice curiosità. Io credo che se non nessuno dei due fa un grosso passo indietro, questo conflitto non cesserà di esistere, ma è una mia opinione da ignorante che prova a capirne un po’ di più.

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      • Sono andato come turista con avventure nel mondo. Ti permetto di stare più a contatto con le realtà locali. A Gerusalemme ci siamo affidati ad un ex prof italiano che ora vive li, ma era talmente schierato che ha discusso persino con noi!! In superficie non si rilevano intolleranze. Appena scavi , un pò è finita. Non sono intenzionati a capire le posizioni di altri. Ognuno impone la sua verità assoluta.

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