Michelle Cohen Corasanti – Come il vento tra i mandorli

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Perde una sorellina, dopo poco perde un’altra sorella, perde la casa con i suoi ricordi per andare a vivere in una tenda con dietro un mandorlo, il padre viene accusato di terrorismo ingiustamente e viene imprigionato per 14 anni, un lavoro ultra-sottopagato, dolori su dolori ma quello che non perde il palestinese Ichmad è il suo talento per la matematica per la fisica, non perde la spensieratezza salendo sul mandorlo(guardava insieme a suo fratello ebrei ed arabi lavorare), non perde la speranza di una soluzione pacifica, di una collaborazione tra palestinesi e israeliani.

Tutte le sue disgrazie sono provocate dall’esercito militare israeliano che dalla fine della seconda guerra mondiale toglie terra e case ai palestinesi che si difendono come possono attraverso azioni di ribellioni giudicate dagli israeliani atti terroristici.

La salvezza di questo piccolo palestinese che è costretto a crescere in fretta lavorando e costruendo case per gli israeliani è la sua vocazione per la matematica e fisica che lo porterà a studiare in una università israeliana e a vincere una borsa di studio. L’essere palestinese si scontrerà con la paura e l’intransigenza di un docente israeliano (guarda caso chiamato Sharon) ma la sua lealtà, il suo talento convincerà lo stesso insegnante a ricredersi e a collaborare per un nuovo progetto che si rivelerà importante così importante che vinceranno il premio Nobel per la fisica.

Un libro di un dolore fortissimo ma di una speranza ancora più forte dove si sottolinea la forza del dialogo rispetto alla violenza anche quando si perde l’ultima speranza di sognare. Segue il corso della storia, segue la vita del piccolo Ichmad che cresce, segue la speranza, segue l’odio, segue l’amore, segue la rassegnazione, segue il terrore, segue la voglia di resistere e risegue la speranza.

La scrittrice è una americana ebrea che dopo diversi anni in Israele, fonda un’associazione per incentivare il dialogo tra palestinesi ed israeliani attraverso musica e letteratura.

“non si può vivere di rabbia, figlio mio”

“Se ci vendichiamo delle loro azioni, saremo come loro, ma se li perdoniamo, saremo migliori.”

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