Acquanera – Valentina D’Urbano

2015-02-02 11.10.38

L’anno scorso avevo letto “il rumore dei tuoi passi” di Valentina D’Urbano e dato che la lettura mi era piaciuta molto, quest’anno mi son incuriosito ad entrare con molta apprensione nel misterioso lago di Acquanera di un paesello piccolo sperduto tra le montagne con le casette tutte schierate di Rocciachiara…

Una storia completamente diversa dal primo che ho letto, tra l’altro un tema, un mondo del paranormale o comunque di quel mondo che c’è e non c’è, che non mi ha mai appassionato, invece sono stato letteralmente rapito dai personaggi femminili, dalla scrittura di Valentina D’Urbano, dalla storia che viene raccontata, spiegando le radici, segreti, dinamiche di una famiglia fatta da solo donne accomunate da un sorprendente e problematico talento o dono che sia.

E’ una famiglia fatta di sole donne, la nonna Elsa, la mamma Onda, la figlia Fortuna e la sua amica Luce, gli uomini per casualità, per coincidenze o forse no, non sopravvivono, e ci troviamo a seguire queste donne nel corso della loro esistenza accomunata dal poter comunicare con chi non c’è più.

E’ una lettura che ti lascia costernato, che ti fa riflettere sul rapporto che si evolve, che si trasforma, che rimane immobile tra queste donne, lettura piena di amore, di odio, di paura, di amicizia, di speranza di capovolgere le cose, di un lago che ruba l’anima, di un bosco fatto di sentieri nascosti, di un cimitero, di bambine che crescono, passando un’infanzia che non si può certo dire normale, bambine che sono escluse, allontanate dai loro coetanei per dicerie o per verità che si scoprono nella piazzetta dove si raccoglie tutto il piccolo paese, di cicatrici che vuoi dimenticare, ma che rimangono sulla pelle e sul cuore, di desiderio di scappare, ma dove scappi se poi il passato ti rincorre, il lettore segue con apprensione le protagoniste per sperare in un loro riscatto o quanto meno per scoprire cosa c’è dietro a tutto questo mistero vicino al lago. Assolutamente sorpreso positivamente da questa storia tra il reale e l’irreale, tra i vivi e i morti, tra la luce e il buio, tra la verità e la bugia, tra coraggio e paura!

“Questo paese ti erode, ti mangia dentro. Ti consuma, come fa l’acqua nera con le rocce.”

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