Kitchen – Banana Yoshimoto

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Eccomi per la seconda volta dentro un mondo nuovo, pieno, profondo, diverso da usi, costumi, abitudini e quant’altro e per la seconda volta a parlare bene di uno scrittore, in questo caso scrittrice, giapponese; ogni parola, ogni pensiero, ogni storia, ogni descrizione è carica di sensibilità, forza, leggerezza che cattura, che stimola che ti parla di argomenti non certo facili come l’abbandono, l’omosessualità, la morte, il sentirsi solo, il trovare uno spunto da cui ripartire.

Questo libro è saltato fuori tra le mie mani, grazie ad un gruppo di lettura, conosciuto tra le varie forme di social network tipo facebook e lo stesso blog, gruppo formato da persone amanti dei libri che han deciso di leggere insieme, io compreso, nel mese di febbraio, questo primo lavoro di Banana Yoshimoto.

Il libro è diviso in 3 parti e sostanzialmente sono due storie, e sono storie che, come dicevo, affrontano con molta naturalezza e semplicità, il tema della morte, dell’essere orfani, di dover ricominciare da capo, dell’amore, dell’abitudine, della cucina come luogo dove stare a vivere, sono sempre ragazzi al centro del racconto, giovani, che vivono momenti critici della propria esistenza. Una ragazza vive la morte, in modo continuo, perdendo i suoi genitori, nonni, e la sua, tra virgolette seconda mamma, scoprendo, dopo, i suoi sentimenti, quello che ha provato e quello che proverà, attraverso il classico periodo di tristezza e desolazione, capendo che ci può essere un inizio di una nuova vita anche attraverso la ferita della perdita dei propri cari.

Proprio ieri pomeriggio alcune ragazze del gruppo di lettura si son trovate in una videochat di google per parlare a voce di questo libro e hanno messo in evidenza le tematiche del libro evidenziando anche il rammarico che questo libro è fondamentalmente composto da due storie, e avrebbero voluto che la prima storia continuasse andando avanti nell’evoluzione del rapporto dei due ragazzi protagonisti del primo racconto. Questo fa capire come ha appassionato Banana Yoshimoto con poche pagine i lettori e lettrici. Descrizioni di luoghi, di situazioni che rimandano ad un sentimento ad una emozione ad un ricordo, questo per me, è stato l’asso vincente! Una delle ragazze ha poi, sottolineato, come la cucina, intesa come il mondo dove regna il cibo, dove si mangia, dove si prepara da mangiare sia un modo per rinascere, un aspetto positivo e non visto (il cibo) come cosa negativa.

Spero di poter riuscire a partecipare la prossima volta a questa videoconferenza perchè non solo si parla del libro letto ma si scopre un pò i mondi e i gusti di chi come te ha la tua stessa passione!

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12 pensieri su “Kitchen – Banana Yoshimoto

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