L’esercito delle cose inutili – Paola Mastrocola

2015-03-23 10.31.20

Quando leggo un libro che mi hanno regalato, non so perchè, lo leggo sempre con molta attenzione, con più cura, con più passione, come se contenesse segreti, scoperte, emozioni ineguagliabili e se poi chi racconta la storia è un asino che si descrive vecchio, con la schiena curva, ex isolano, randagio, adottato che incontra su un ciglio di una strada un libro che parla che lo porta in un paese infinito, fantastico, pieno di cose inutili, beh la cosa mi intriga ancora di più!!

Questo asino si chiama Raimond ed è in una fase della sua vita in cui le forze ed energia mancano, essendo di età avanzata, non può più fare il lavoro di sempre, portare pesi enormi, e viene scaricato come animale randagio a finire i suoi giorni, ma incontra questo libro e lì sarà la svolta della sua vita apparentemente finita, scoprirà un milione di cose inutili in questo paese chiamato Variponti, ma l’unica cosa che lo appassionerà sulle mille cose che gli vengono presentate dal guardare la luna a piantare primule, a mille altre attività sarà leggere, sarà imparare a leggere e a scoprire il valore delle parole.

Questa improvvisa inaspettata passione lo porterà a scoprire i contenuti di tante lettere che riceveva da quando era a Variponti e qui scopriamo un altro personaggio, questa volta umano, questa volta un pò più reale, un bambino di nome Guglielmo che inizia a scrivere la sua vita a Raimond, l’asino adottato dai genitori di Guglielmo.

Scopriremo tante cose di questo bambino che trova in Raimond un modo per sfogare i suoi piccoli grandi problemi tra i quali il bullo della scuola che lo prende in giro e lo tratta male anche fisicamente. E proprio qui mi sono visto in un film cartone animato della Walt Disney in cui vedi tanti personaggi strambi, colorati, simpatici, forse inutili che aiuteranno l’asino Raimond a trovare la scuola di Guglielmo e dare una lezione a questo bambino bullo. Tutto viene scritto come fosse una guerra, in realtà sarà una grande festa, piena di tanti avvenimenti giocosi, di musica in cui finalmente Guglielmo e Raimond si incontreranno per la loro prima e unica volta! L’asino e il bambino (insieme a noi lettori direi)scopriranno da questo incontro il valore di non arrendersi, di non subire i torti subiti, di essere combattivi non solo nella scherma ma anche quando siamo privi di spada, di far valere le proprie opinioni, di farsi coraggio ed uscire dal guscio che noi ci costruiamo, di accettare che una parte di vita è trascorsa, andata ma non è finita che ci sono altre tante avventure da compiere, che non è stato nulla il nostro passare, che è servito in qualche modo anche solo per il semplice fatto di sentirsi vivi per poco tempo.

Come i protagonisti così i lettori e quindi me medesimo usciamo da questo racconto con la consapevolezza che anche dalle cose inutili troviamo uno stimolo di qualcosa di inaspettato e quindi di buono…

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