Il male non dimentica – Roberto Costantini

2015-04-03 09.51.19

Alla fine è arrivato anche il momento di concludere questa bellissima trilogia di Roberto Costantini, è arrivato il momento di capire chi è stato ad uccidere la madre del commissario Balistreri, se ci pensate, noi fortunati lettori abbiamo aspettato alcuni anni magari, ma per il nostro amato, discutibile, odiato e puro commissario Michele Balistreri ha dovuto aspettare più di quarant’anni per trovare, per sciogliere una verità fatta da clamorosi colpi di scena, si decisamente è andata meglio a noi!

Come in tutte le trilogie, ho sempre paura di non ricordare dei particolari, dei personaggi, degli eventi che fan parte dei libri precedenti e soprattutto in questo romanzo dove storia, politica, omicidi si moltiplicano in un attimo creando una concatenazione di fatti infiniti, ma i salti temporali voluti dall’autore dal quel fatidico agosto 1969( suicidio o omicidio della madre del protagonista?) al presente 2011 ci fa capire tutto, riempendo i buchi, i dubbi e i misteri lasciati dai due libri precedenti arrivando alla conclusione finale dove il male non dimentica sicuro ma anche dove in qualche modo al di là del male c’è una luce.

E’ un continuo Ping Pong tra passato e presente, tra il colpo di stato messo in atto da Gheddafi, aiutato da politici e esponenti religiosi cattolici italiani ed un presente in cui lo stesso Gheddafi sta per essere sconfitto dai ribelli, tra omicidi e violenze fatte in età giovanile e verità che si spiegano attraverso un passato che torna sempre, tra un amore infinito e finito in violenza ad un amore incomprensibile, clamoroso, che salva la vita, tra una Italia coloniale, ambiziosa e corrotta e una Italia presente condannata da uomini senza scrupoli e senza dignità, tra michele e mike che sono la stessa persona ma che guardano la verità in due modi diversi.

Ora Il nostro Commissario, scoperto il male che lo divorava da troppi e troppi anni potrà vivere gli ultimi anni della sua vita con più serenità, con più forza…forse.

“Le coincidenze non esistono. Sono frutto degli errori, delle imprudenze, dell’arroganza dei colpevoli”

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