Jane Eyre – C.Bronte

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Mi sono imbattutto in questo libro, in questa bambina che diventa donna, in questa vita inglese anni ‘800 grazie al gruppo di facebook di lettura che per il mese di marzo, mese contraddistinto dalla festa della donna, ha proposto di leggere questo romanzo molto forte e conosciuto, un classico che continua a riscuotere successo ancora oggi (per la cronaca da bravo ignorante che sono, se non per il titolo, non ne sapevo nulla, quanta pubblicità positiva mi faccio eh!!).

Io, essendo un lettore, appunto, abbastanza ignorante e sbrigativo, ho trovato difficile la lettura per una questione di tempistica, cioè in alcune parti del libro ho poco digerito la lentezza nel descrivere le situazioni e le varie fasi di vita della nosta Jane Eyre.

Detto questo, però, la storia in sè è molto accattivante e stimola la curiosità, è la storia di una povera orfanella che viene cresciuta nella casa di una zia non certo affettuosa nei suoi riguardi, ma che già dall’infanzia si contraddistingue per la sua caparbietà, per la sua voglia di indipendenza e per la sua voglia di libertà. Jane Eyre passa una infanzia e adolescenza brusca, dura, senza quell’amore quasi ovvio che dovrebbero avere i bambini piccoli. La sua crescita continua in un istituto anch’esso duro dove educazione e rigidità ne fanno da padrone, ma Jane Eyre impara soffre e sopporta e la sua personalità viene sempre più fuori confrontandosi con le persone intorno a lei.

L’evento fondamentale del romanzo è l’incontro di Jane con il suo futuro datore di lavoro Edward Rochester, la loro passione, il loro amore, una ragazza povera, umile, senza famiglia a fianco ad un uomo ricco, agiato, scontroso, volubile, voluto da tutti, una fanciulla e un uomo di due strati sociali diversi in cui fin dal primo incontro non si sente la disparità di due mondi opposti ma si intravede la parità tra le due persone, soprattutto da parte di lei che non si fa soggezionare dal ruolo di lui, stuzzicandolo con anche battute non certo positive sul suo aspetto fisico.

Jane Eyre è una bambina che cresce, che conosce la sofferenza, il sacrificio senza mai però perdere la speranza di trovare la via per emergere, diventa una brava istruttrice, governante, non si piange addosso( e forse è una di quelle donne che potrebbe, avendo avuto una vita non facile), segue in modo rigoroso i suoi principi morali andando contro se stessa, perchè pur amando il signor Rochester, scoperto un segreto del passato di lui, se ne va, ma la sua caparbietà, la sua splendida personalità verrà premiata. Capisco, pensando alla protagonista, quanto possa essere amato questo libro, soprattutto leggendo il rapporto che si instaura tra lei ed Edward Rochester, dove quest’ultimo è assolutamente affascinato dalla forza di carattere di lei.

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3 pensieri su “Jane Eyre – C.Bronte

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