Una banda di idioti – John Kennedy Toole

2015-05-07 11.38.27

Capita, a volte, di parlare con colleghi non solo di lavoro, di donne, di milf, di calcio e in questo periodo di expo ma anche di libri, di storie, di racconti ed è saltato fuori questo romanzo ironico, sarcastico e la curiosità mia è stata forte da comprarlo e leggerlo quasi subito, nonostante una pila infinita di libri ancora da leggere!

Il libro fu pubblicato dopo il suicidio dell’autore, grazie al volere, alla tenacia della madre e dopo neanche un anno dalla pubblicazione(1980) diventò un clamoroso successo inaspettato.

Siamo negli anni sessanta, siamo a New Orleans, siamo di fronte ad un personaggio senza precedenti, di costituzione fisica enorme, direi proprio grasso, consumatore di hot dog a qualsiasi ora del giorno, con un berretto verde con le orecchie, con dei baffi all’insù, con vestiti non certo eleganti, Ignatius Reilly è un ragazzo trentenne che vive con la madre, ha studiato tantissimo, ma è viziato, svogliato, scontroso, nullafaciente, ha una visione del mondo delle cose e delle persone alquanto bizzarra e distorta, il suo rapporto con la madre è distruttivo, quasi fastidioso per quanto lui sia pigro e concentrato sulle sue cose e cioè sul suo diario in cui scrive tutto ciò che gli viene in mente in relazione a quello che vive con il sogno, un giorno, di poter pubblicare i suoi scritti. Tutto inizierà con la madre che costringerà il nostro Ignatius a cercarsi un lavoro…lui e il lavoro sono due cose opposte…

Intorno a questo fantastico ragazzotto geniale e pazzo, ci sono una serie di persone o meglio di idioti che arricchiscono e completano un mondo ben conosciuto e percepito dallo scrittore; partendo proprio dalla madre Irene anche lei non certo, una figura materna stabile ed equilibrata, alla vicina di casa Annie, una signora che non sopporta nessun rumore che proviene dalla stanza di Ignatius, al poliziotto Mancuso, un uomo un pò sfortunatello alle prese con una società allo sfascio più totale, al “negro” jones (il mio preferito) con il quale si può capire ed avveritre le diseguaglianze razziali, sociali, lavorative per arrivare ai signori Levy, una famiglia bizzarra che sono a capo di una ditta che produce pantaloni, senza dimenticare la ragazza storica di Ignatius Myrna, una ragazza dedita alla politica e a progetti alquanto strampalati.

Libro che consiglio a tutti, perchè fa sorridere per la sua ironia, il suo sarcasmo e sicuramente in questa banda di idioti ci sarà almeno uno che vi piacerà da morire!

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4 pensieri su “Una banda di idioti – John Kennedy Toole

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