Congo – David Van Reybrouck

2015-06-02 10.32.00

Completamente rapito, incuriosito, stupito ed anche esterrefatto mi appresto a scrivere qualcosa di questo splendido libro, CONGO, si il congo nel cuore dell’africa, Africa centrale, un territorio grande quanto l’Europa Occidentale, 8 volte l’Italia(se non erro) si la storia del congo, si vero, un paese, una terra, tanto lontana, così lontana da noi europei, occidentali così che non c’entra un cazzo con noi, uomini moderni, tecnologicamente evoluti, dove se non c’è il wi-fi ci incazziamo in una frazione di secondo, eppure il congo fa parte assolutamente di noi, anzi per citare Jovanotti è l’ombelico del mondo, il cuore della terra, una storia che dovrebbe essere letta, riletta, studiata nelle scuole superiori, perchè nel Congo il tutto è vissuto in modo gigantesco, imponente dalle sue stesse dimensioni territoriali, vastissme alla immensa ricchezza della terra come avorio, cobalto, gomma, rame, oro, diamanti, uranio, coltan( materiale usato soprattutto per i nostri IPhone 6, i nostri Galaxy s6 senza i quali noi saremmo persone depresse) all’abbondanza d’acqua (avrebbe da dissetare l’Africa intera), dalla povertà paradossale che si vive tutt’ora in una zona miracolosa ricca di materie prime ma che non riesce grazie a politiche locali e soprattutto internazionali sbagliate ancora nel 2015 a dare una rinascita, una svolta alla povertà sempre più radicata, alle guerre, alle infinite violenze che hanno attraversato questo territorio, visto solo come uno sfruttamento delle risorse senza badare a chi ci vive o a chi non riesce a sopravvivevere, dall’alto tasso di mortalità infantile(malnutrimento porta molti bambini di 5 anni a non farcela) alle tante etnie, tribù, culture, lingue parlate, un vero mondo nel mondo.

L’autore David Van Reybrouck, belga, non a caso il congo è stata una colonia del Belgio, scrive la storia del Congo attraverso i suoi viaggi fatti, le sue infinite letture e soprattutto attraverso testimonianze ed interviste di congolesi del posto, il suo centrale interlocutore è un anziano Etienne Nkasi che dovrebbe aver vissuto ben 127 anni(A lui il libro viene dedicato), e così siamo di fronte ad un libro che è un pò un saggio, un pò un documento giornalistico, storico insieme ad un modo di scrivere narrativo che coinvolge ed incuriosisce a saperne di più, cercando su internet video, film, o altri racconti.

Si parte dal colonialismo crudo, spietato, violento del 1885 dal re del Belgio Leopoldo II che sfruttò, schiavizzò il Congo come fosse una sua proprietà personale. Nel 1905 le potenze europee fecero del congo una colonia belga che sostanzialmente arricchiva il re Leopoldo, producendo e vendendo gomma ed avorio, riducendo la popolazione indigena in vera schiavitù. Per arrivare ad una indipendenza dal belgio dovremmo attendere il 1960 nel mentre succede di tutto tra scontri, violenze, razzismo, guerre, rivolte, la guerra fredda, la consapevolezza del congolese dei propri diritti, l’urbanizzazzione e le prime organizzazioni sociali. Mi sto accorgendo che sto scrivendo, in sintesi, il corso della storia ma non rende e non voglio scrivere della dittatura sanguinaria di mobutu, del bellissimo discorso di indipendenza di lumamba, delle secessioni di katanga del kasai, del genocidio del ruanda, della caduta di mobutu proprio per mano dei ruandesi per poi arrivare alle prime elezioni ed infine al presidente Kabila che governa tutt’ora la repubblica democratica del congo. No, non ha senso, perderei dei passaggi, bisogna leggerlo, prendere appunti e capire che la storia del congo è una delle storie che tutti noi dovremmo sapere per progredire. Questo libro è un’avventura vera e propria, violenta e triste, a volte da fare incazzare, è la storia dell’uomo contro l’uomo nella più smisurata infinita natura. C’è la vita, la morte, l’egoismo, la pioggia, l’amore per la terra, la cultura, la violenza, la vendetta, il menefreghismo, la malattia, la famiglia, la religione, i missionari, l’etnia razziale, la musica, la birra, il mercato globale, la globalizzazione, incroci di culture diverse, la cina, la povertà a fianco alla ricchezza, la corruzione, la paura e il desiderio di farcela.

Tutto per dire… leggetelo! Lasciate stare le 700 pagine e leggetelo!

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