Cuore di tenebra – Joseph Conrad

image

Leggendo “Congo” mi sono imbattutto più volte su questo racconto di Conrad e alla fine ho deciso di prenderlo e di leggerlo, il collegamento è ovvio perchè è un racconto dell’attraversamento del fiume Congo nell’Africa nera poco ancora conosciuta o fin troppo conosciuta dipende da che punto di vista la vuoi guardare, è una storia di una attualità imbarazzante scritta in due mesi nel 1898…

Chi racconta la storia è un marinaio Marlow, interessato alle carte geografiche del mondo soprattutto nei punti senza nomi, senza storia, senza verità e ci narra questo viaggio attraverso un battello di fortuna con un equipaggiamento di indigeni e bianchi. E’ un viaggio nel cuore delle tenebre, quasi indecifrabile, quasi inquietante, è una andata e ritorno senza soluzioni, un viaggio dove si intravede in modo forte la forza folle negativa del colonialismo dei bianchi su una terra incontaminata, un viaggio che ha come tappa finale Kurtz, un tedesco che si è insediato in queste terre, diventando potentissimo attraverso la conquista dell’avorio, uccidendo, facendo prevalere la cultura occidentale su quella del posto.

La cosa inquietante non è forse sapere le conseguenze che il colonialismo può portare che sono già di per sè devastanti, ma è lo stesso marinaio che torna a Londra facendo finta di niente o cercando di evitare di dire come stanno le cose, un meccanismo incoscio, forse, per non essere in grado di tollerare la verità.

Kurtz rappresenta l’occidente, rappresenta l’uomo modernizzato, rappresenta il mostro che diventa perseguendo ideali folli, bramando l’avorio per arricchirsi, le ultime parole di Kurtz non a caso sono “l’orrore, l’orrore”, una forse consapevolezza di una esistenza, la propria, inutile perseguendo l’onnipotenza occidentale sul mondo.

A fine libro son rimasto davvero senza parole e con tante dubbi e domande(anche perchè i tempi di narrazione non sono fluidi e non ti fa capire bene il tutto), non so se sono io che non ho capito o l’autore vuole arrivare a questo, certo fa riflettere ancora nel 2015 e ci si chiede dove sta il male. In quelle terre tanto sfruttate o sta dentro di noi. Quando si parla di migranti, di razzismo e di chi vuole buttare le bombe così a caso, dovremmo, noi tutti, leggere questi libri per capire, per trovare una soluzione ad un problema che sta diventando sempre più grande.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...