Alveare – Giuseppe Catozzella

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Che dire… che libro… una bomba nella mia testa, lascia tanti interrogativi, dubbi, ti lascia sgomento, perplessità, ti fa vedere le proprie strade del tuo paese con altri occhi, un libro, una storia, una sacro santo verità nel tuo paese, nei tuoi quartieri, nei negozi dove fai la spesa, nei parchi in cui da piccoli calciavi il pallone, nelle zone industriali abbandonate in cui ti dicevano stai lontano… Siamo a Milano, anzi siamo nell’hinterland di Milano, siamo nella regione più ricca d’Italia(così dicono), siamo nel cuore della nuova mafia che collega nord e sud, nuova mica tanto oramai insediata dagli anni fine sessanta… la ‘ndrangheta..

Quando il luogo in cui il libro è ambientato lo conosci, lo vivi da sempre per me ha un effetto e un coinvolgimento ancora più forte, poi quando si tratta non proprio di un vero romanzo ma di un libro inchiesta di un libro verità che parla di fatti realmente accaduti intorno a te, il tutto diventa molto più vicino ai tuoi pensieri; e realtà e immagini che hai in testa diventano un unico blocco anche grazie allo scrittore Giuseppe Catozzella che riesce con semplicità a descrivere una realtà complessa ed invisibile al mondo ma così chiara a tutti, soprattutto ai milanesi a tutti quelli che ci vivono, gli stessi che ancora adesso dicono che la mafia qui al nord non c’è, nonostante arresti ed inchieste che provano una realtà inquietante e ben radicata.

Si parla di Bresso, Paderno, Cinisello, Niguarda, Lecco, Como, Varese, di paesi, città ben sviluppate, ma assolutamente viziate da una logica di una società criminale, strutturata, con regole, con vere e proprie elezioni interne, con capi, sottocapi, garzoni, come un alveare in cui le api sono le mafie e agiscono silenziose nel loro codice d’onore e si alleano per difendersi da ogni minaccia proveniente dall’esterno.

Questo è un libro che deve essere letto, straletto, e riletto soprattutto a scuola, cazzo, un libro scritto non da un milanese ma da uno che proviene dal sud ma che ha sempre vissuto qui dove abito pure io, come se un milanese non accettasse il fatto che qui, e ripeto qui in Lombardia, intorno a Milano c’è uno dei più grandi mali dell’Italia, la mafia che si espande che si ramifica nel silenzio senza tanti schiamazzi, il cui cuore è il centro di Milano. Un libro che stordisce di più di un litro e mezzo di birra a stomaco vuoto, ma come dice l’autore, ora che richiudo il libro, il vero lavoro è fuori nel mondo…

“Ricordati sta cosa, che la mafia può esistere solo dove la gente vuole che esista. Anzi è sempre una scelta.”

“pure la ndrangheta è come una pianta, arriva e te manco te ne accorgi, ma poi quando te ne accorgi? Se c’è il terreno giusto, se ci sono le condizioni climatiche giuste tu lo vedi e quello vuol dire che già s’è mangiato mezza terra tua..Ma questo vuol dire che metà della responsabilità è della terra che è fertile, del clima che è buono. Mi stai capendo?”

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2 pensieri su “Alveare – Giuseppe Catozzella

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