Altro tiro, altro giro, altro regalo – Flavio Tranquillo

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Già vedere la foto in bianco e nero, mi fa innervosire, perchè nella versione cartaceo è di colore, del rosso, del chiaro, di scritte più vive ma ho il Kindle regalato e ho voluto leggere questo libro in versione ebook e confermo ancora una volta il cartaceo tutta la vita, non me ne frega nulla dello spazio, del volume, della comodità o non, ma la carta ha un altro sapore non c’è niente da fare, e nonostante questo freno virtuale il contenuto di questo libro mi ha entusiasmato come mi ha sempre entusiasmato Flavio Tranquillo in versione scrittore qui, ma soprattutto e assolutamente in versione narratore per eccellenza di partite di basket da una vita!

Premessa a me piace il basket, perchè ci sono finito a giocare quand’ero piccolo dopo un anno di judo fallimentare, mia madre decise che dovevo cambiare sport e provammo la pallacanestro, mi ricordo ancora il primo giorno, arrivai in ritardo con mia madre che mi accompagnò in macchina e mi lasciò in questa palestra enorme con 2 mila bamibini assatanati che facevano rimbalzare una cazzo di palla dura rossa, mi son detto ok mo scappo via, già…l’impatto è stato traumatico, perchè ero sconnesso con tutto e vedevo i bambini della mia età che correvano facevano con questa palla enorme con una facilità che era impossibile per me…Poi settimana dopo settimana riuscii a trovare la strada per avere un buon rapporto con questa maledetta palla rossa finchè mi innamorai del gioco e delle sue infinite evoluzioni. Se dovessi scegliere tra calcio e basket sceglierei ancora oggi il basket, lo trovo più vibrante, più sport atletico, bello da vedere, bello da praticare, tattica, velocità, astuzia, movimento, difesa, attacco, a volte un aiuto in difesa vale di più dei due punti segnati, insomma una gran passione! Ancora oggi ho 3 poster attaccati nella cameretta uno è di Michael Jordan, uno della Tracer Milano di Mc Adoo, D’antoni e un altro di Kevin Garnett, giocatore stellare della NBA!

Tutto questo era assolutamente accompagnato dalle parole, telecronache di Flavio Tranquillo perchè oltre a praticarlo il basket lo guardavo in TV, NBA non NBA, finale milano LIvorno, Nazionale, era proprio una goduria ascoltare uno che ti parlava della partita in modo semplice, preciso, chiaro, entusiasmante, si vero gridava, ma era la passione che lo possedeva! Il libro è la perfetta dimostrazione della sua passione, della sua fatica, del suo amore, del suo voler essere sempre presente creando molto spesso nemici, ma quando uno fa di un interesse forte un lavoro, non ci sono proprio cazzi, lo fa bene. Ci racconta tanti aneddoti su partite, radio, tv, su chi lo ha criticato, sul mestiere che si è allargato interessandosi anche di altro, avendo una cultura basata su tante notti dedicate a leggere.

La passione stimola l’esistenza, aiuta a vivere meglio seguendo principi insindacabili da estenderli in tutti i campi, è un libro che consiglio soprattutto a chi piace il basket, a chi lo vuole raccontare e a chi vuole diventare giornalista a chi come me ha avuto tanto da questo sport anche se solo a livello dilettantistico!

I love this game!

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