Nel blu tra il cielo e il mare – Susan Abulhawa

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Mi dicono che che insisto a leggere libri socialmente corretti, che insisto a leggere diaspore che non hanno fine, e allora mi chiedo il perchè, perchè ho sempre desiderio di seguire i pensieri, i racconti di chi ha avuto una storia totalmente diversa dalla maggior parte che conosco, non ho ancora trovato o non ho ancora bene focalizzato il motivo, certo che qualcosa è successo e sta ancora succedendo in altri parti del mondo, la storia ed eventi drammatici li vediamo nei telegiornali e questo libro è una testimonianza, è un punto di vista di chi la storia la sta vivendo in prima persona, si vero è un romanzo, un racconto ma nei personaggi che caratteristicano la storia ci sono elementi autobiografici dell’autrice che sottolineando le condizioni di estrema difficoltà dei palestinesi, parla soprattutto di rinascita, di speranza e di vita.

Sì, è una storia palestinese, è una saga di una famiglia palestinese, sono diverse generazioni di una stessa famiglia palestinese che attraversa le vicende storiche drammatiche che scuotono tutta la regione della Palestina dal 1948 in avanti. Una famiglia che sarà costretta a fuggire dalle proprie case native per vivere nei campi profughi nella Striscia di Gaza. La bellezza di questa storia sono i caratteri delle donne di questa famiglia che sotto la guerra e la violenza degli scontri di tutti i giorni, vivono le loro emozioni, sentimenti, rinascono ogni volta, si adeguano ogni volta, e nonostante tutto, riescono a sorridere, far giocare i propri figli, a scherzare tra loro, ad organizzare feste, a vivere i propri dolori con un’umana intensità. Essere profughi sulla propria terra è qualcosa che impone all’essere umano una grande forza emotiva per affrontare la vita irreversibilmente cambiata per sempre. Il ruolo della donna è fondamentale per combattere questa condizione disperata e trovo deliziosa la nonna della famiglia, Nazmiyeh, per la sua vitalità, per il suo essere sfrontata e aperta ad ogni difficoltà che le si presenta. Nel blu tra il cielo e il mare c’è tutto, ci sono gli occhi di un bambino che guarda la sua famiglia e comunica con chi sta in terra e chi in cielo, c’è la speranza, c’è la continuità di una tradizione araba che si scontra con le vicende storiche. Un libro per capire in modo più semplice possibile, chi giunge sulle nostre terre dopo aver sfidato un destino avverso.

 “Vieni da me.

Sarò nel blu

Tra cielo e mare

Dove il tempo si ferma

E noi siamo l’eternità

Che scorre come un fiume”

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