Il grande futuro – Giuseppe Catozzella

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E’ appena uscito, neanche un mese, e come fosse l’ultimo album dei beatles mi son piombato a prenderlo, subito, il giorno stesso dell’uscita, mancando per un pelo alla presentazione del libro a Milano! Giuseppe Catozzella mi aveva conquistato con la storia di Samia(quanta forza, umanità, verità e tragedia!) e mi aveva folgorato parlando delle strade dell’hinterland milanese con “L’alveare”.

Questo libro da una copertina lucentissima, un giallo di sole ma no proprio di luce è assolutamente diverso dai due letti precedentemente quasi volesse essere una favola, è un viaggio di formazione, di crescita di un servo, ultimo degli ultimi, di nome prima Alì poi Amal che vuol dire speranza. Dicevo diverso questo libro perchè non abbiamo connotazioni spazio temporali, possiamo dedurre che siamo in Africa, dove c’è una guerra tra chi difende il bene e chi difende il male ma poi qual è il bene e qual è il male non si sa, e il nostro bambino che poi cresce ragazzo per diventare uomo scoprirà e capirà che la felicità è un diritto che hanno tutti gli esseri viventi dal primo all’ultimo.

Conosceremo la vita di Amal che da giovane ragazzino spensierato dovrà affrontare turbolenti eventi che lo disorienteranno al punto di dimenticare chi era e di dimenticare dove è nato e cresciuto, si allontanerà dal villaggio dove viveva per diventare uno studioso credente dell’Islam ma proprio quando è all’apice della pace con sè stesso dovrà fare i conti con le sue origini e si trasformerà in un vero e crudele capo guerriero, ma conoscere la morte, dare la morte, vivere la guerra in prima persona lo ritrasformerà lo riscombussolerà e attraverso la sua sposa Marya tornerà nel villaggio natale per iniziare una nuova vita, cercando di tenere lontano i bambini dalla guerra…

E’ proprio un viaggio all’interno dei sentimenti di chi vive in modo diverso da noi, ma ci si rende conto che fondamentalmente siamo uguali noi, loro, siamo uguali, o simili, di certo non siamo nè inferiori nè superiori, cioè siamo uomini, si respira nel “grande futuro” una grande speranza, anche se proprio ieri la notizia di bambini bruciati vivi, fa solo pensare a cose negative, questo romanzo è luce, si luce come la copertina che ti entra negli occhi e vorrebbe darti una scossa a capire un pò di più il mondo!

 

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2 pensieri su “Il grande futuro – Giuseppe Catozzella

  1. È un libro che fa riflettere fa pensare giorni dopo che lo hai letto, anche perché gli eventi che leggiamo oggi ti fanno quanto meno ricollegare a cosa siamo noi loro gli altri a quello che è Amal! Tu come stai?

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