Mafia – Antonio Nicaso

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Sono monotono in questo periodo, forse, ma  leggo di questa cosa che dall ‘800 l’Italia o quello che diverrà l’Italia sarà plasmata, sarà influenzata, sarà modificata, sarà sconvolta, sarà soggetta a mille cambiamenti nel bene e nel male, ma che poi questi cambiamenti in modo così paradossale non ci sono, perchè l’Italia come a metà 1800 così nel 2016 è alle prese da questa piaga criminale che è la mafia.

Cos’è la mafia? la camorra? la ndrangheta? sono associazioni criminali organizzate che nascono e crescono nel tessuto sociale attraverso legami invisibili con la politica, imprenditoria, polizia, traffici di armi e di droga. E con la violenza, la corruzione, l’omertà e i tanti scambi di favori si ottiene una piaga che non dà spazio ad una vita fatta di regole e di legalità, si ottiene una specie di stato nello stato in cui quello che dovrebbe essere il vero stato diventa complice ed elemento vitale per far si che la mafia possa crescere, espandersi e non morire mai.

Ogni volta che leggo di questo tema ho un sentimento di paura, rabbia, tristezza, confusione, ma c’è qualcosa che mi spinge a saperne di più attraverso libri o film come quello su Peppino Impastato cento passi, un ragazzo di famiglia mafiosa che stava a 100 passi dal boss della zona e non ha mai esitato a denunciare le malefatte dei suoi parenti, ha pagato con la morte, eravamo nel 1978.

Perchè continuo a leggere libri che parlano di mafia e perchè ci sono tanti libri che ne parlano ( per fortuna!), forse perchè dovrebbe essere un dovere civile conoscere quello che ci sta attorno, forse non ci vuole solo l’impegno e l’onestà di chi difende i nostri diritti ma forse c’è bisogno che più persone sappiano quali sono le meccaniche e le condizioni per le quali queste organizzazioni malavitose nascono e prosperano. C’è bisogno anche di spezzare e criticare tutti i miti e i simboli potenti che la mafia evoca, c’è da gridare che non c’è un cazzo di onore essere un uomo d’onore se ammazzi persone per avere ricchezza, la mafia non aiuta nessun debole, non aiuta chi è in difficoltà, utilizza invece chi è in difficoltà per scopi più alti, si dice che la mafia è un fenomeno di classi dirigenti. Vi lascio con frasi del libro che valgono molto di più delle mie povere e banali parole!

“La mafia che inizialmente era una sorta di milizia privata al servizio di classi dirigenti siciliane, è prosperata nel disinteresse delle autorità… è stata “protetta” per quella sua capacità di mantenere ordine e procurare voti.”

” Quella dei mafiosi è, invece, un’area intermedia tra legale e illegale, che si vede e non si vede, dove non c’è solo il bianco e il nero, ma anche tante sfumature di grigio.”

“Il mafioso cerca il potere e se lo prende, e ne è orgoglioso. Ma gran parte del suo potere glielo danno gli altri.”

“Le mafie non sono degenerazioni patologiche della società, ma fenomeni fortemente integrati, tanto che se non ci fosse la legge antimafia, paradossalmente, rischierebbero di passare inosservati.”

“E’ opportuno demistificare la mafia e le sue leggende, i suoi miti e le sue convinzioni. I mafiosi non sono stati mai a fianco dei poveri contro i ricchi e dei deboli contro i forti. La vecchia mafia,parsimoniosa nell’uso della violenza e riparatrice dei torti, non è mai esistita.”

 

 

 

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