Sulla strada – Jack Kerouac

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Non mi capita mai ed in modo casuale è successo che ho letto questo libro in giro, per strada in metro, di solito leggo sul mio sprofondato divano o letto o sedia che sia, ma in questi giorni ero un pò in giro e ho preso diverse volte la metro e nel taschino interno del giubbotto mio era presente questo libro, pieno di persone, strade, città, paesi, viaggi da est ad ovest da nord a sud, america, messico, donne, alcol, vite diverse, e questo connubbio libro e stare in mezzo alla gente alla città mi ha fatto respirare molto di più le atmosfere intense del viaggio, dell’andare senza sapere dove e perchè.

 

Inutile raccontare trama e personaggi, anche forse perchè il bello per me di questo libro è stato appunto il cogliere la bellezza di andare, di viaggiare, di arrivare, di incontrare, si sente l’entusiasmo di partire e paradossalmente la tristezza nell’arrivare, il tutto sta nel mezzo dove accade la vita, gli incontri, gli episodi felici ed infelici, le fortune e le malesorti, gli amori e i guai.

Kerouac descrive o meglio racconta la sua amicizia con un ragazzo di nome Dean, un ragazzo pazzo, sregolato, assolutamente fuori dalle righe, che sembra rappresentare quella generazione che nasce dopo la seconda guerra mondiale, senza punti di riferimenti, assolutamente contro la società borghese americana, e questo malessere si tramuta in viaggi pazzeschi, in autosop, treno, senza soldi, in viaggi lunghi migliaia di chilometri, raccontarsi, in vizi come alcol, droghe, sesso; Kerouac che nel libro si fa chiamare Sal Paradise è conscio della sregoaltezza dell’amico, ma ne è travolto, non ne può fare a meno anche per una sua crescita intellettuale e non solo. Dean non è solo guai è anche voglia di avere una identità che nel corso della vita non riesce a trovare ma che fino alla fine cercherà come del padre scomparso. C’è voglia di libertà, di esprimersi senza regole  ma c’è anche voglia di avere legami umani, questo Dean si sposerà tre volte e tornerà più volte dal suo amico di sempre.

 

“Era proprio vero; la macchina dondolava e anche io e Dean dondolavamo seguendo il ritmo e la “cosa” della nostra gioia estrema e dell’eccitazione di parlare e di vivere la fine assoluta ed estatica di tutti gli innumerevoli particolari disordinati e angelici che si celavano nella nostra anima da una vita.”

 

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12 pensieri su “Sulla strada – Jack Kerouac

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