Le notti bianche – Dostoevskij

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Wow, non saprei che dire che uao, scusami caro Fedor Dostoevskiy, non è certo un commento colto aulico dire uaoo ad una tua opera, ma cazzo (ops) mi hai travolto con meno di 100 pagine parlando dell’essenza, della potenza del sentimento, dell’emozione con il semplice raccontare di quattro notti bianche in cui realtà e sogno si confondono, si mischiano, in cui la luce vince sul buio o quasi, in cui soprattutto la tua Pietroburgo è bella proprio in quelle notti bianche quasi magiche..

C’è un sognatore che non ha nome e c’è una ragazza in queste notti, il sognatore è solo, vive una realtà cupa, non ha amicizie, non ha legami, e poi così per incanto incontra questa ragazza e basta un semplice scambio di parole di vedute e per il sognatore nasce questo potente sentimento dell’amore. Decidono di rivedersi e per quattro notti si raccontano: la loro vita, i loro sogni, i loro dolori, le loro speranze. Lei, Nesten’ka, è innamorata di un altro uomo che non le dà certezze e qui si svilupperà tutta la trama fino ad arrivare ad un finale inaspettato o forse no, dipende anche dalle esperienze che abbiamo fatto noi lettori… eh si…

Incredibile come in queste pagine mi siano passati dei momenti che ho vissuto, come facevi a sapere, caro il mio Dostoevskij, e soprattutto come diavolo hai fatto a tradurlo in parole tutte quelle cose che non si possono toccare come la solitudine, l’emozione, il sentimento, niente ti deluderò, ma a me viene da dire solo wow…

..Sia limpido il tuo cielo, sia luminoso e sereno il tuo caro sorriso, sii benedetta per quell’attimo di beatitudine e di felicità che hai donato a un altro cuore solo, riconoscente! Dio mio! Un minuto intero di beatitudine! È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?”.

 

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4 pensieri su “Le notti bianche – Dostoevskij

  1. Che libo straordinario, proprio uaoo! Penso che ognuno si senta toccato in modo diverso da queste 100 pagine cariche di tutto quello che si potrà mai trovare in un libro, e concordo con te, vorrei avere anche solo una briciola della capacità di Dostoevskij di tradurre in parole delle sensazioni così.. libere! Uao!

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