E’ proprio vero

canzoni-pubblicita

 

E’ proprio vero che basta una canzone e sei fregato, nonostante il tempo, nonostante le scuse

E’ proprio vero che non c’è distanza che tenga per sentirsi così vicini, nonostante la vita corre corre senza aspettarti

E’ proprio vero che non servono a niente le parole, se tutto è così forte dentro al nostro piccolo e sfigato mondo interiore, nonostante le cose fuori vanno nella direzione opposta.

E’ proprio vero, cazzo punto. Ridi pure ma ci si rialza sempre(dicono) e intanto una birra grazie.

 

Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia – Giuseppe Rizzo

 

Pupetta, Gaga, Osso ci mostrano una Sicilia senza tanta ipocrisia, senza tanta morale, senza tenere conto di una letteratura probabilmente ferma ai tempi che furono prendendosola con l’odiato Gattopardo(almeno per me) e con il povero Montalbano. Un romanzo intenso, semplice(in senso positivo) per come ti arriva ma complesso per le tematiche che attraversano tutto il libro come un qualcosa che sta sottopelle, che sta dentro di noi come la paura, l’impotenza, l’omertà, la voglia di riscatto e la coscienza di stare in un qualcosa di più grande di noi…

Pupetta, Gaga, Osso tre ragazzi trentenni siciliani di Lortica che per inseguire amori, lavori e quant’altro escono dalla Sicilia per poi tornare e ritrovarsi a combattere i loschi affari della mafia attraverso scherzi da ragazzi disillusi ma che poi tanto scherzi non sono perchè i capi dei clan mafiosi si muovono e minacciano.

Pupetta, Gaga, Osso devono far fronte anche al comandante dei carabinieri, consapevole in quale sistema malavitoso si trovano,  insiste a non fare “minchiate” perchè le cose sono molto più grandi di quello che si pensa.

Si parla di mafia, politica senza retorica senza tanti giri di parole, si parla di mafia come qualcosa che si sente dentro, come una violazione di essere liberi, una paura che si sente nella pancia che è difficile combattere; in tutto questo marasma si parla di giovani vivi, pienamente vivi che ci dicono che non c’è bisogno di fare gli eroi per sopravvivere che non si deve delegare agli altri la salvezza del paese.

I mafiosi come i pidocchi è un modo per dissacrare il mito del mafioso, per rendere più reale la vita infame del mafioso.

Insomma la Sicilia come una bella foto da cartolina non esiste e chi più di uno che è nato in Sicilia lo può affermare e scrivere!

“Pirandello fa cacare, dice Gaga. Tomasi di Lampedusa fa cacare.
E Camilleri, anche Camilleri fa cacare?, chiede l’americano.
Camilleri è il male assoluto. Dovrebbero imprigionarlo e rileggergli tutti i romanzi di Montalbano fino a che non implori pietà. Bisognerebbe mettere mano alla pistola ogni volta che qualcuno dice della splendida decadenza e dell’irredimibilità di questo posto, come fanno Camilleri Pirandello Tomasi. Bisognerebbe appiccare il fuoco, incendiare tutto, cambiare i connotati toponomastici e geografici di quest’isola, togliere ogni punto di riferimento agli isolani e al resto del mondo. Bisognerebbe, ecco, bisognerebbe che qualcuno si decidesse a scrivere un piccolo manuale per organizzare una guerra lampo, radere al suolo la Sicilia e resettare la mente di quelli un po’ cretini come te. Senza offesa, tesoro, era solo un esempio.”

 

 

Il Gattopardo(Che fatica e che nervoso!!)

il_gattopardo_g

 

Sembra che sto libro non riesca proprio leggerlo, fin dalla scuola è stato un vero proprio mattone, eppure ora ho questa infinita curiosità per la lettura e per tutto ciò che è, che è stata la Sicilia. Mi piace anche come descrive la terra siciliana, la sua aridità e la sua immensità, dove si respira aria di isola vissuta, sempre alle prese da invasori stranieri, ma nonostante (e a causa di) tutti i cambiamenti esterni che coinvolgono la regione, lo spirito siciliano rimane chiuso, immobile, restio alle novità, alle innovazioni, l’abitante siciliano reagisce nel non fare nulla, si annienta. La frase celebre, che mi ha colpito è proprio “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi.”, una sorta di finzione di cambiare ma in sostanza rimane uguale a sempre.

Ma è un libro che non riesco amare, non chiedetemi perchè, ci sono dei libri, che più vai avanti a leggere e più non entri dentro al romanzo e ti innervosisci pure, forse e questo è l’unico motivo che mi do, non sarà ancora il momento di leggerlo, boh!

Mi spiace Don Fabrizio Salina ma devo lasciarla, ci ritroveremo senz’altro più avanti o forse no..

 

 

 

Economix – Michael Goodwin/ Dan E.Burr

 

C’ho provato, eccome che c’ho provato…

Una cosa che non riesco a digerire è l’economia, la sua astrazione, i suoi numeri, le statistiche, i vocaboli usati, il dare e avere, i profitti, i prestiti, i guadagni, gli investimenti, la borsa, le perdite, i diagrammi, i grafici, le inutili spiegazioni su una cosa che non c’è materialmente; e nonostante questa mia reale e totale mancanza di interesse verso l’argomento dell’economia, ho provato in qualche modo ad interessarmi perchè, vuoi o non vuoi, sta cavolo di economia, ci attraversa nella nostra vita quotidiana e così nel mio solito abituale gironzolare tra librerie ho scovato “Economix”, un libro fumetto saggio storico che attraverso le vignette spiega la nascita e l’evoluzione dell’economia, dando delle basi per entrare in questo mondo molto nebuoloso..

Ma come dicevo all’inizio, c’ho provato eccome che c’ho provato, ma non riesco proprio entrare nell’ottica, sono sicuramente troppo ottuso per questo argomento e anche attraverso la forma del fumetto ho capito poco o nulla.

Posso solo intuire che questa economia che si evolve e si involve nel corso della storia fa i conti con l’interesse personale dell’uomo ad aumentare il proprio benessere, fa i conti con i soldi, le banche, il potere, la politica, ahimè anche con la guerra che nutre in segno positivo l’intero sistema economico del mondo.

Ma niente Zilly quando si parla di numeri, di operazioni matematiche, di semplici operazioni dare e avere va in black out completo. Mio padre invece è proprio l’opposto, è uno scienziato di numeri… mah… Sarà che leggo Harry Potter e la mia mente non è ancora pronta per questo muro enorme da sempre!!

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban – J.K. Rowling

 

Eccomi al terzo episodio, entriamo al terzo anno di scuola di maghi, entriamo nel tredicesimo anno di età di Harry Potter ed iniziamo ad entrare nel passato misterioso dei genitori di Harry Potter. Sì perchè più leggi e più hai la sensazione quanto c’è da scoprire intorno ad Harry Potter che insieme al lettore è ignaro di quello che è successo, sta succedendo e succederà.

Questa volta c’è un misterioso uomo malavitoso, apparentemente malavitoso cattivo che è uscito in modo inspiegabile dalla prigione di Azkaban, in modo inspiegabile perchè le guardie di questa prigione son tosti senza viso, incappucciati ma che ti succhiano letteralmente l’anima trasformandoti in un essere senza spirito. L’uomo si chiama Sirius Black, grande amico del papà di Harry Potter…che non c’è più per colpa di Voldemort.

La trama è più coinvolgente rispetto ai primi due letti, perchè si vengono a sapere cose clamorose e le pagine vengono lette senza pausa, la copertina del libro fa un pò da spoiler, perchè viene disegnata la parte finale del libro con le guardie sotto che non posso fare nulla perchè il nostro Harry farà un incantesimo che a pochi riescono!

Ora farò una pausa con la magia, ma riprenderò al più presto le avventure di questi ragazzini che crescono attraverso gli incantesimi e che mi ricorda uno zilly 13 enne tantissimi estati fa che una sera assieme ai suoi amichetti girando per i box sotto casa scoprirono un box socchiuso quasi abbandonato dove al suo all’interno c’erano tanti scatoloni mezzi aperti e ci inventammo storie assurde… bei tempi… 

 

Harry Potter e la camera dei segreti – J.K. Rowling

 

Ecco cazzo cazzo, ancora sto Voldemort, stavolta in sembianze di un vecchio e bravo mago, ma per ora harrino potter se la cava piuttosto bene per astuzia, abilità, coraggio e perchè ha dalla sua un professore mago come Silente che la sa lunga, sembra sappia tutto di tutti.

La storia continua, si delineano le forze in campo; ci sono, pure, serpenti e ragni a scuotere la vita della scuola di maghi che sembra non avere mai pace; si cresce insieme al protagonista, il quale ogni anno impara qualcosa di nuovo e acquista più forza e carattere nell’affrontare ogni imprevisto che capita.

Bello il duello finale tra Harry Potter e Voldemort in sembianze diverse in questa camera dei segreti, ma che di segreti non sembra che abbiamo scoperto tanto, sì certo capiamo gli intenti del mago oscuro, ma mi sembrano ancora troppi i segreti non ancora svelati…

E che vi devo dire…. da domani si inizia il terzo capitolo… o forse mi vedo i primi due film? Certo è che mi sono fatto prendere da un ragazzino di 12 anni con gli occhiali storti tonti e con una bacchetta magica che ancora non sa tanto usare… Ma zilly chi ti vuole a te che sogni di volare con un’automobile d’epoca verso dove non si sa???