La libreria delle storie sospese – Cristina Di Canio

 

Succede anche girando su vari blog, su internet di conoscere libri e casualmente mi sono imbattuto in questa copertina che non è solo una copertina perchè dietro c’è una vera e propria libreria in “carne ed ossa” in una via di Porta Romana a Milano, perchè dietro c’è una ragazza libraia che ha deciso di raccontarsi, di far conoscere la sua scatola lilla attraverso una voce narrante deliziosa, amabile, Adele una signora per la quale non si può non provare dell’affetto per tutto ciò che ha visto e vissuto, proprio lì a Milano, proprio lì in Porta romana, proprio lì in quella via dove ora splende una piccola e grande scatola piena di libri e vite sempre sospese come quelle nuvole che vedi in un cielo d’azzurro di agosto.

Non è un semplice diario, una semplice raccolta di fatti accaduti nella libreria, è una storia tra passato e presente di una Milano che si trasforma con gli anni, Adele ci fa vivere i suoi anni, i sacrifici della sua famiglia, di suo marito ma con grande tenerezza ci illustra senza tanto dare nell’occhio le avventure amorose e non solo di Nina, la libraia che riuscirà col tempo a conquistare una bella fetta di lettori milanesi, attraverso anche stuzzichevoli iniziative come il libro sospeso, nel quale il cliente compra e regala un libro a cui è legato per motivi personali al cliente successivo che verrà.

Mi è piaciuto anche perchè c’è tanta musica dentro questo libro, dentro questa libreria, e sarà che il connubio musica e libro mi ha sempre affascinato ed all’inizio di ogni capitolo troveremo delle frasi di canzoni italiane, oltre al fatto che il marito di Adele fosse un appassionato strimpellatore di chitarra, e come quel ragazzotto che alla fine piace tanto a Nina..

Infine leggendo le parole di Adele, le sue emozioni, paure e dubbi mi sono venute in mente le mie due nonne, una super milanese forse più distaccata e l’altra romana con un’adolescenza passata in  Somalia, la quale è stata un’ancora di salvezza vitale per me per affrontare al meglio la perdita di una persona fondamentale ed essenziale!

“Quello che mi spaventa davvero era l’entusiasmo negli occhi di mio marito, il sorriso che aveva mentre scopriva tutta quella novità, la frenesia che gli prese sentendo la musica di un complessino che usciva da un locale all’angolo della piazza vicina. La sua eccitazione era la causa del mio sgomento, perchè non potevo fare a meno di chiedermi se sarei stata all’altezza dei desideri tanto grandi dell’uomo che amavo.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...