Raccontami dei fiori di gelso – Aline Ohanesian

 

In questi giorni sicuramente tristi in cui ci si chiede cosa sia giusto e cosa no, in cui ci si chiede quanto possa essere beffardo il destino umano e la natura, son stato accompagnato da questo libro che parla, in qualche modo, di destino, di un destino di una minoranza etnica che nei primi anni del ‘900 ha subito un vero e proprio genocidio attraverso deportazioni ed eliminazioni in nome di una vera follia.

Siamo in Turchia, siamo in una parte di terra dove vivono gli armeni, siamo in una terra in cui convivono due etnie, due modi di vivere, due religioni, scoppia la prima guerra mondiale e con essa iniziano le deportazioni degli armeni.

E’ una autentica tragedia narrata però attraverso una storia d’amore che senza cadere nel vittimismo, nel dramma più totale si percepisce il dolore, la sofferenza di chi ha perso tutto senza avere colpe.

E’ una storia che non verrà dimenticata per un testamento che ci porterà a scavare nelle vite dei protagonisti Seda, armena e cristiana e  Kemal, turco e musulmano fino ad arrivare ad  una clamorosa verità che verrà quasi rinnegata, e poi assolutamente compresa e accettata.

Un libro “umano” che non vuole condannare ma assolutamente ricordare e gridare le atrocità commesse fin troppo taciute, ancora oggi  addirittura quasi negate.

Fa ancora più effetto leggerlo con gli eventi appena successi, la vita non fa sconti a nessuno, bella quanto crudele, ahimè.

“anche la notte più infinita porta sempre a un nuovo giorno.”

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