La terza guerra mondiale – The Zen Circus

 

 

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“Una guerra mondiale ora per vedere cosa fareste.”
Siamo tutti bravi tra i social, tutti no allo straniero, anzi fanculo al diverso, intolleranti fino al buco del culo almeno su Facebook instagram twitter, mai come in sti giorni impazziti, grandi richiami alla forza alla violenza per chi, forse semplicemente chiede una vita come tutti, sensibilità confusa col buonismo. Il buonismo come il male dei mali, intanto succede che si sta sempre peggio però guai a non fare l’aperitivo, a non fare il selfie, a non scrivere che si sta in ferie nel mare più bello al mondo. Non c’è politica, c’è un disagio umano, una consapevolezza di vivere tempi bui scuri confusi e allora si prendono basso batteria chitarra e si sputa tutto quello che si ha addosso senza vergogna senza paure o forse con tutte le paure di sto mondo perché in fondo siamo essere umani perché in fondo gli zen circus son dei ragazzacci che vivono il proprio tempo sulla loro pelle ruvida leggera scanzonata fragile. Ed esce un disco rock punk pop soft cupo underground commerciale fate voi cosa, ma esce un disco da ascoltare, da godere e fanculo.

Grazie Appino Ufo Karim.

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Bukowsky!!!

 

E’la mia prima volta con Bukowsky e come fare a non essere quanto meno colpito dalla veridicità di parole crude, spesso volgari, dirette, senza vergogna, trattando argomenti come il sesso, la droga, l’alcol, le violenze, le scommesse, la società americana, ah la società americana così perbenista che viene frantumata, viene ridicolizzata dai pensieri schietti, a volte volgari di un americano che non fa altro che raccontare quello che gli capita attorno.

Donne, prostitute, barboni, senza tetto, scrittori squattrinati, sesso, violenze, amori, non amori, pompini, scopate, alcol, scommesse, cavalli, storie senza senso, successo, non successo, vita sregolata, svegliarsi ubriachi, non lavorare, perchè poi lavorare è così bello bere fare l’amore bere scommettere per avere soldi per bere fare l’amore; ho avuto la sensazione di un dipinto, di un quadro di persone accomunate da sconfitte personali e non, di persone accomunate da uguali paure ma nello stesso tempo persone vere speciali umane che vanno a scontrarsi con una società che mirava al successo, al rigore morale e non teneva conto di queste persone che siamo in fin dei conti tutti noi con le nostre grandi e piccole debolezze..

Caro Bukowsky, hai trovato un altro fedele lettore, forse più sfigatello e disastrato con il mondo intero, si chiama zilly.

 

 

Son passato

 

 

Sono passato, di sera, su strade con mille pali della luce non accese con tanta natura attorno, qualche casa sparsa qua e là, indicazioni stradali inesistenti, a volte sbagliati, il navigatore non funziona, ma il mare si sente a volte a destra a volte a sinistra, a volte lo vedi lontano dall’alto, sono passato in tanti libri che ho letto, Palermo, Capaci, Cinisi, Trapani, Marsala, Gibellina, sono ripassato nelle storie attraverso l’aria che mi sbatteva in faccia con le pagine di vita che mi tornavo alla mente, sensazioni belle e non, come quella scritta “dio c’è” su uno spiazzo di strada che guarda un mare splendido, dio c’è?, il bene e il male sembrano la stessa cosa o assolutamente due cose distinte ma il confine non sembra esserci, non si vede, tutto scorre, quel sole, quel mare, quel tempio testimoni di una bellezza disarmante, si va in spiaggia, si mangia, si beve poi si balla, poi si scopa, tutto perfetto o quasi.

Harry Potter in spiaggiaa!

Alla fine ce l’ho fatta, ero titubante perché come si sa(o forse no) io quando sto al mare faccio una fatica boia a leggere per le mille distrazioni soprattutto femminili (oops) ma direi anche per il bellissimo colorato limpido mare della Sicilia(ora sto scrivendo di fronte al mare di san vito lo capo) e dicevo ho finito le 850 pagine del quinto libro della saga di Harry Potter. Non so che impressioni posso fare: un 40 enne un ultra 40 enne in riva al mare a leggere una saga per ragazzi. I vicini di sdraio leggono thriller o saggi io seguo le avventure di un 14 enne mago… qualche problema lo dovrò pur avere..

Lo trovo sempre piacevole leggero ma anche molto articolato. Il passato il presente e il futuro del nostro Harry si fa sempre più definito, diventa più grande più abile con gli incantesimi anche se non ha piena consapevolezza di quello che gli accade attorno; infatti la sua mente ha la capacità o ha l’illusione di vedere cose attraverso il sogno. Il grande mago Silente alla fine dovrà spiegare che intorno ad Harry gira una profezia in cui lui e Voldemort legati da un incantesimo dovranno uccidersi perché solo uno potrà sopravvivere..

Non è in questo capitolo che si esaudirá la profezia ma con l’ordine della fenice, un gruppo di maghi capeggiati da silente si fa sapere a tutti che Voldemort è vivo, dato per morto da molti..

Faccio fatica pure a scrivere un post guardando tutti i bikini della spiaggia. Ma mancano 2 giorni poi torno nella mia milano grigiona.. 

l’estate sta finendo e un anno se ne va, sto diventando grande ma Harry Potter é sempre qua…