Libri letti 2016 ma quanti!!

 

Arieccoci per dare un ultimo sguardo a questo anno che sta andando e riguardo i 60 libri letti in questi 12 mesi, sessanta libri, mi sembrano tantissimi, poi ci penso e dico ma sono infinitamente pochi rispetto a tutti quelli che vorrei leggere e rileggere. Comunque mi ritengo super fortunato aver dedicato tante ore a questi “posti magici”.

Ho letto la saga di Harry Potter dopo che me ne parlavano tutti da anni e son riuscito a leggerlo ed esserne quasi soddisfatto perchè non sono un fan sfegatato di questo maghetto ma ho goduto le mille avventure di questi ragazzini. Ho letto la trilogia di Antonia Arslan sul genocidio armeno e son rimasto colpito come la storia passata sia così forte, così piena di dolore e così educativa oggi. Mi sono letteralmente incantato a leggere le notti bianche di Dostoevskij, a guardarmi indietro a ricordare alcune persone che sembrano non passare mai. Sono passato tra i protagonisti di Calvino con stupore ho capito quanto ancora oggi siano attuali, ho scoperto Leonardo Sciascia che mi ha aperto una porta e cioè la Sicilia tanto bella quanto complicata, già complicata come la mafia che non si vede ma c’è e sono andato alla ricerca di libri che parlassero di uomini che hanno combattuto la mafia sono andato alla ricerca di verità e ancora adesso ho preso altri libri che mi daranno altri spunti di riflessione sul rapporto malsano tra le istutizioni, politica e i vari poteri invisibili. Per caso ho letto di uno scrittore iraniano che racconta la sua esperienza personale per dare luce a personaggi alle prese con la storia del proprio paese che devono fare fronte a degli stravolgimenti incredibili. Storie che passano ma che segnano, che leggi e guardi il tuo piccolo mondo con più coscienza senza però avere nessuna soluzione se non una conoscenza in più sul mondo che in fondo siamo noi. Ho seguito con tanto interesse la vita di bambini speciali che hanno una visione tutta loro del mondo tra dinosauri e giochi al computer.

Se dovessi citare 3 libri che mi hanno colpito in questo anno sarei in difficoltà assoluta, ma se comunque voglio dire tre titoli, dico “L’arte di essere fragili” – Alessandro D’Avenia, riscoprire leopardi a 42 anni fa di un bene incredibile, sembra di poter vedere le tue cose da un altro punto di vista, il dolore in fondo fa parte di noi e più delle volte è un punto di partenza di qualcos’altro che è pure bello. Un secondo libro “Io sono con te” – Melania Mazzucco storia vera di una ragazza del congo che viene in Italia e intensità, verità, sensibilità tra la scrittrice e la ragazza protagonista sono uniche che restano in chi legge. Il terzo libro è “La meccanica del cuore” di Mathias Malzieu perchè in fondo zilly è un romanticone e quel cuore che vive attraverso un orologio a cucù è una storia tra fantasia e realtà che colpisce in pieno.

Spero il prossimo anno di continuare a leggere e condividere le cose del mondo col mondo!

Si rideeee!! Le solite sospette – John Niven

 

Questo libro probabilmente è l’ultimo libro del 2016, e finisco l’anno proprio col botto! Un libro che strappa tante risate, non puoi non almeno non sorridere, non ce la fai, le protagoniste ultrasessantenni sono il fulcro della storia, chi in carrozzina, chi nonna di un nipote malato, chi lavora in un ospizio e chi scopre dopo la morte del marito che quest’ultimo praticava sesso sadomaso con prostitute, scialacquando tutti i soldi in banca.

Sono quattro donne avanti con l’età che si ritrovano in un momento della loro esistenza dove l’unica soluzione è fare una rapina in banca. Ma ci pensate voi quattro donne anziane mascherate ad organizzare e compiere una rapina in banca, a scappare e cercare di cambiare vita con dei poliziotti non certo dei fenomeni all’inseguimento?

Non c’è bisogno nè di raccontare le vicende anche se ho accennato qualcosa nè di fare una recensione, se volete passare qualche ora in allegria col sorriso stampato, correte in libreria ed acquistatelo subito. Anche perchè non è un libro stupidotto è un libro dissacrante, schietto, leggero ma nello stesso tempo attento e profondo nel delineare i caratteri di queste splendide vispe donne ultrasessantenni!

Se penso al poliziotto inglese goffo e un pò sfigatello alle prese con questa rocambolesca storia, mi viene ancora da ridere….

Grazie a chi, senza conoscersi, me lo ha consigliato! E mo mi sa che dovrò leggere altro di John Niven!

Classifica Dischi 2016 for zilly

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Ecco arrivati a fine anno con la mia consueta e magari noiosa classifica di dischi che ho ascoltato di più in questo strano anno 2016, una classifica che tiene conto di tante cose come quante volte l’ho ascoltato, quanto mi ha sorpreso, non ho ascoltato tutto quello che è uscito ovviamente, ho ascoltato quello che mi andava e quindi è una classifica assolutamente personale e di parte (forse) ed è una classifica dove il rap non ha avuto spazio, e si è fatta manipolare dal passato dal pop e da qualche novità!

  1. La terza guerra mondiale – The Zen Circus. Mi è piaciuto assai, per i testi, per sonorità per la loro apertura mentale al mondo anche se il mondo va in una direzione opposta al pensiero zen, ma dopo tanti anni di carriera questo disco ha avuto finalmente un riconoscimento nazionale approdando nelle primissime posizioni della famigerata classifica Fimi. Appino Ufo Karim, un trio toscano pisano che fan del rock una loro essenza di vita e si sente in queste nuove canzoni! Bravi!
  2.  Made in Italy – Ligabue. Un disco che ho preso per fiducia dagli anni passati, il liga per zilly è sempre stato una colonna sonora di tanti anni, non ero molto entusiasta nel senso che mi chiedevo cosa avrà ancora da dire Luciano, e poi arrivano queste canzoni una legata all’altra che raccontano una storia, la storia forse dello stesso liga ma in versione non rockstar in versione di un normale cittadino italiano alle prese con le complicazioni della vita e per me esce una cosa ben fatta! Ha già raggiunto il doppio disco di platino in 3 settimane, è ancora super amatissimo quindi sembra ovvio che venda così tanto ma per me lo è, perchè ogni volta fa un disco che tiene botta coi tempi che cambiano e soprattutto in questo in cui sonorità e stile di musica sono diversi!
  3. The white album – Weezer. Gruppo che amo da anni e che da anni spero vengano qui in italia a suonare(cazzo) ma per il momento se ne stanno negli Usa o nel mondo ma non toccano la nostra penisola. Questo è stato un album che ho ascoltato tanto soprattutto nella prima metà dell’anno per questo sound sempre rock pop indie soft che mi hanno sempre affascinato. Col tempo era calato il mio entusiasmo per loro, questo ultimo lavoro hanno riacceso il fuoco!!
  4. Revolution radio – Green Day. Se la sono giocata fino all’ultimo per entrare nell’ambitissimo podio della classifica di zilly, un disco che mi ricorda molto gli anni ’90 e mi hanno riconquistato. Vero che è il solito loro punk rock ma l’ho trovato rivitalizzato o comunque mi è piaciuto!
  5. Aurora – i Cani. Questa è una prima novità 2016 che ho scoperto con grande piacere. Fan parte di una nuova corrente che sta venendo fuori come Calcutta, Cosmo, Thegiornalisti. Sonorità pop, con elettronica e rock che si incontrano, sentimentalismo ma non solo. Bello!
  6. Il lato ruvido – Punkreas. Come dicevo questa classifica parla molto di gruppi che ho amato nel passato e quest’anno sono riusciti con un nuovo album, e direi wow! Bello ruvido, bello punk, non indietreggiano neanche di un metro portando avanti sempre il loro pensiero, li ho trovati assolutamente rinnovati!
  7. Inumani – Tre allegri ragazzi morti. L’ho atteso molto, e all’inizio ascoltato molto anche con la complicità del singolo con Jovanotti, poi col tempo l’ho ascoltato sempre meno, ma rimangono per me nella scena indie rock uno dei gruppi migliori!
  8. Eutòpia – Litfiba. Entrano in classifica a pelo all’ultimo secondo ma la colpa è solo mia. Li ho ascoltati troppo tardi. Altro gruppo storico che cerca di rinnovarsi in questi anni difficili per il nostro rock italiano ma Pelù&Ghigo ce la mettono proprio tutta e lo sto ascoltando di gusto proprio!
  9. The Getaway – Red hot chili peppers. Il primo singolo mi aveva ipnotizzato e quindi era ovvio ascoltare questo ultimo loro lavoro. Non male davvero. Forse non è stato per me troppo longevo avevo altre distrazioni, certo è che nel 2017 suonano a Milano e lì Zilly ci starebbe di brutto!
  10. Black cat – Zucchero. Eh si, a me il Signor Fornaciari è sempre piaciuto, lo ricordo molto in una estate da piccolo dove cantavo “ho bisogno d’amore per dioooo” e questo suo ultimo disco non è malvagio. Lo si ascolta con grande piacere, dai lentoni classici ai suoi blues rock caratteristici! W Zucchero!

Novità 2016:  Francesco Motta, ex cantante dei crimanal jokers, ha fatto un bel lavoro da solista!

Novità non 2016 il gruppo L’orso

Live 2016 va agli zen circus all’alcatraz in questo strano freddo e caldo dicembre. Grande energia e non solo!

Attendo con ansia e senza speranze un nuovo gruppo che possa sostituire la magia che erano sono saranno i Nirvana.

Da vedere! La mafia uccide solo d’estate – la serie

Ho appena finito di vedere la serie “la mafia uccide solo d’estate la serie” ispirata al film di Pif.

Devo dire che mi ha sorpreso molto in positivo, sia per gli attori soprattutto Anna Foglietta, sia per trama ed intrecci di eventi reali e di fantasia che non hanno mai annoiato anzi, c’è sempre uno spunto di riflessione.

Fa ridere, fa incazzare e fa pensare, un bambino di Palermo che si chiede chi sono i mafiosi, se la mafia esiste, ed un padre che non sa come rispondere ad un figlio fin troppo piccolo per capire le dinamiche sociali politiche civili di una regione intera, ma quella Palermo di fine anni ’70 e anni ’80 è una Palermo in cui, vuoi o non vuoi, la mafia era presente, stava lì, proprio dietro l’angolo, era invisibile (forse) ma c’era più che mai e non c’era nulla da fare o stavi con la mafia o stavi contro la mafia.

Non era facile, anzi difficilissimo schierarsi contro un potere invisibile per tanti motivi, primo fra tutti il rischio di poter essere uccisi e secondo, al contrario, se facevi favori a chi di dovere potevi avere delle agevolazioni su cose che nella norma era difficile ottenere soprattutto in tempi brevi.

Il padre della famiglia protagonista di questa serie televisiva dopo una piccola e naturale tentazione si schiera contro la mafia, ma si intuisce (perchè finisce così) che non avà vita facile in futuro.

Mi son sempre chiesto io che avrei fatto, come avrei reagito, come mi sarei comportato e come ogni volta dopo un film come questa serie, dopo un libro mi dico sempre di essere stato fortunato perchè il campo delle scelte a volte è talmente confuso ed illusorio che non è mai facile.

Si è voluto ricordare tanti uomini che hanno combattuto e non invano contro la mafia come il giornalista Mario Francese e il poliziotto Boris Giuliano, persone di un coraggio ed un altruismo ineguagliabili.

Che dire, spero che possa essersi un seguito o comunque spero che in tanti lo vedano per farsi un’idea dell’Italia che era ma anche dell’Italia che comunque è pure oggi.

 

 

Un pappagallo volò sull’Ijssel – Kader Abdolah

 

In questi giorni concitati, intensi, veloci, che sembra non esserci mai il tempo per niente, in queste strade sempre super trafficate,  in questi centri commerciali sempre pieni per il regalo da fare, ho avuto la fortuna di leggere questo libro edito Iperborea, con questa insolita forma rettangolare con pagine più strette del normale.

Sono entrato nel mondo di chi è dovuto scappare, rifugiarsi in un altro paese che non è quello di sempre, perdere la propria lingua per imparare una nuova e incomprensibile lingua, sono entrato negli occhi di chi entra in un paese che non è il suo e reinventarsi una vita perchè la volontà, la voglia di vivere, comunque sia, prevale su tutto, almeno così ci insegna quel pappagallo con le piume tutte colorate, un pò bizzarro e misterioso che seguendo il fiume Ijssel osserva la vita di tanti uomini e soprattutto donne che dall’oriente più lontano come la Siria, l’Afghanistan, l’Irak, l’Iran cercano una speranza mai persa in Olanda.

Non c’è un protagonista o meglio sono tanti e soprattutto donne e attraverso un linguaggio semplice che passa dalla poesia alla fiaba ci immergiamo proprio nelle loro vicende umane a volte tristi a volte allegre, comunque umane come le nostre. Sono storie dei nostri giorni, del problema dell’immigrazione, delle guerre, dei profughi, di una mai facile integrazione tra occidente e oriente, ma che in fondo sono storie di essere umani che vivono sotto lo stesso cielo, che hanno tutti lo stesso diritto di vivere con dignità.

La vita continua quasi fregandosene come quel fiume che scorre, che va avanti non torna indietro, e sarà proprio quel pappagallo a gridare alla fine “Anche questo passerà”.

Mi accorgo di essere troppo indifferente al mondo che va avanti nel bene e nel male, per fortuna però i libri aiutano a capire o quanto meno a darci una vaga idea di come ci si sta al mondo per davvero.

 

 

W i nani!! Le cinque stirpi – Markus Heitz

 

Dopo due splendidi libri usciti tra l’altro nell’ultimo periodo di quest’anno come  L’arte di essere fragili – Alessandro D’Avenia  e   Io sono con te – storia di Brigitte – Melania Mazzucco  volevo stare in un mondo leggero tranquillo senza pensieri e mi sono scelto un libro Fantasy, ma non solo fantasy è un libro incentrato sui nani! Eh si questo è il primo di 4 o forse cinque libri di una saga dei nani!!

Dovete sapere che Zilly è sempre stato affascinato da questi nani barbuti un pò goffi, un pò terra terra, ma gran simpaticoni, gran ubriaconi e soprattutto gran guerrieri che danno anima e corpo per la loro gente. E nei giochi fantasy Zilly sceglieva sempre i nani, e quindi per ricordare e per celebrare il mio inspiegabile “amore” verso i nani ho scelto questo libro!( Poi cosa ci sarà di così figo essere piccoli a volte pure sporchi barbuti volgarotti, vaglielo a spiegare a zilly)

Non sono stato per niente deluso anche se in alcuni tratti mi è sembrato troppo lungo e si poteva assolutamente accorciare alcune fasi del racconto. Ma il mondo in cui vengo catapultato è fantastico; la terra nascosta è protetta da altissime montagne innevate e ci sono cinque entrate controllate dalle cinque stirpi dei nani. All’interno della Terra nascosta vivono in pace uomini, elfi e gli stessi nani che sono protetti da cinque stregoni o maghi. Infatti al di fuori di questa terra nascosta c’è una misteriosa forza del male rappresentato da orchi, mezzi orchi, albi(degli elfi cattivi) e da altro che vogliono conquistare la Terra Nascosta.

La storia ha come protagonista un nano atipico, perchè è cresciuto da umani che gli insegnano a leggere e scrivere. Tungdil, il nano protagonista attraverso la sua conoscenza e lungimiranza riuscirà sbrogliare situazioni critiche in cui cadono i suoi amici.

Diciamo che questa volta i nani non fanno la comparsa o un ruolo di spalla ai super glorificati elfi o esseri umani, no è la loro storia, una storia condivisa in primo piano con le altre razze del mondo!

W i nani!

Ok basta bere! Ma come si fa a non sorridere alle scorribande dei nani!!