La prigione grande quanto un paese – Marco Drago

 

Questa è una storia pescata al buio, non avrei mai letto questa esperienza di Marco Drago se non si fosse “intromessa” una libraia che mi ha consigliato questo romanzo che (secondo lei) mi poteva interessare. Ci ha azzeccato in pieno anche perchè attraverso questa lettura, ho rivisto a flash una mia vacanza nel lontano 1992, nella lontana Hasting in Inghilterra.

Siamo nel 1988 un ragazzo 21enne della provincia di Asti decide così senza neanche una motivazione ben valida e convinta di fare una vacanza studio nella Germania dell’est ad imparare il tedesco e forse per vivere una realtà assolutamente diversa da quella italiana occidentale. Aveva una fidanzata, era innamorato e lasciarla per diverse settimane sola in Italia un pò lo preoccupava ma partì ugualmente nella convizione che l’amore vince su tutto.

Viaggio lungo diversi treni da prendere e poi arriva in questa cittadina con le sue regole, con la sua noia, con la sua incredibile arretratezza di modernità e di tutto. Conosce ragazzi/e americani, scozzesi, inglesi, inizia una vacanza pensando di studiare pensando al suo amore ma si ritrova a fare tutto l’opposto. Un vero Campus universitario in cui sesso, droga e il dolce fare niente vincerà su tutto. Eh si proprio lui che si dichiarava tanto legato alla fidanzata avrà una storia di sesso con una ragazza madre di Bratislava.

Finisce questa vacanza studio o meglio vacanza sesso droga e rocknroll con la perdita del passaporto. E vai a dire alla polizia tedesca dell’est che sei italiano che dovresti tornare in Italia ma che ti hanno rubato zainetto e documento d’identità… Intanto nel mondo nell’Europa qualcosa stava cambiando e soprattutto lì nella repubblica democratica tedesca qualcosa si stava sgretolando, infatti un anno dopo cadrà il muro di Berlino ed insieme cadranno tante certezze anche del protagonista..

Ah la mia vacanza nel 1992 molto bella da ricordare ma niente droga e sesso diciamo “un limone” che lo tengo come trofeo ma è stata una esperienza anche quella spartiacque non solo perchè avevo 18 anni ma perchè era la prima volta che stavo in un contesto fuori dall’Italia senza conoscere nessuno, inizio vacanza terribile poi piano piano mi sono adeguato e ho conosciuto persone e visioni di vita che mi hanno aperto a nuovi mondi mai esplorati prima!

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9 pensieri su “La prigione grande quanto un paese – Marco Drago

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