Paolo Borsellino e l’agenda rossa

 

 

Sarà tutto collegato ma mi ha preso la voglia di andare in bicicletta anche se ci sono 35 gradi fuori, anche se non ho gambe e non ho fiato (sono da buttare!), anche se non ho nessun motivo apparente mi sono ritrovato su una sella nuova di una bici e via, fatica, sudore, ma anche tanta vita, paesaggi, chi corre, chi cammina, chi chiacchiera, chi mangia, chi dorme, vedi tutti in bici, poi è iniziato pure il tour de france (e qui è doveroso salutare il mio marco pantani!) e soprattutto amava tanto andare in bicicletta un uomo che ha combattutto fino alla fine per la legalità, per scovare i segreti dei segreti che si celano dietro a false facciate, per scoprire legami tra stato e mafia e proprio tra pochi giorni saranno 25 anni dal quel 19 luglio 1992 in cui perse la vita Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta. Questo libro è una testimonianza di chi ancora oggi non ci sta a pensare che tanti altri colpevoli siano ancora liberi; quella agenda rossa (in cui Paolo Borsellino segnava incontri appuntamenti numeri e chissà altro) che portava sempre con sè non è mai stata più ritrovata. C’è una ricostruzione degli eventi di quella strage in via D’Amelio, ma fin dall’inizio ci sono tante incongruenze su come si siano evolute le cose a riguardo della scoperta della borsa del giudice. Testimonianze di chi arrivò sul posto, di carabinieri che non sono mai uguali, differiscono sempre, foto che creano dubbi, sospetti. Quell’agenda rossa è un mistero che ancora oggi non si riesce a capire dove sia andata a finire ma dalle parole dei famigliari c’è la certezza che Paolo Borsellino in via D’amelio dove era andato a prendere la madre ce l’aveva assolutamente con sè.

Dicevo sono 25 anni e sono 25 anni che non si dimentica anzi proprio in questi giorni il fratello di Paolo assieme ad una associazione e non solo hanno organizzato una mega ciclo staffetta che è partita il 25 giugno da milano e arriverà proprio il 19 luglio a Palermo proprio in via D’Amelio con una agenda rossa denominata agenda ritrovata con tutte le firme di chi vorrà dare un suo contributo nel nome della legalità, della verità e della giustizia. Io ho partecipato con la presenza, con una firma e comprando un libro che assolutamente leggerò nei prossimi giorni! Sono storie da raccontare ai ragazzini, da subito per capire per conoscere per non sbagliare la strada da percorrere!

 

“..Paolo mi disse che non sarebbe stata la mafia a ucciderlo, della quale non aveva paura, ma sarebbero stati i suoi colleghi e altri a permettere che ciò potesse accadere..”

Agnese Borsellino

 

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24 pensieri su “Paolo Borsellino e l’agenda rossa

  1. C’è un video delle riprese, subito dopo la strage, quando sono intervenute le forze dell’ordine, in cui si vede un carabiniere, ma non uno qualsiasi, dai gradi che si notano sulla divisa è uno in alto, che con altri in borghese si mantengono vicino alla macchina dov’era Borsellino, aspettano che i vigli spengano del tutto l’incendio, poi aprono la portiera e prelevano la valigetta…….e poi vengono a dire che dentro l’agenda non c’era…..ci vogliono proprio far passare per scemi!

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  2. Una pagina di storia ancora aperta, magari non sempre ferma alla stessa riga ma comunque aperta e temo che mai si chiuderà. Viviamo in un paese con una luce meravigliosa e tanto di quel buio negli angoli più sottili…
    A te…

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