3 teste di cazzo (il titolo doveva essere W la Sardegna ma poi)

Son stato via e poi neanche tanto, ma tanto per non scrivere in questo cazzo di blog, penso sempre chi lo può leggere (questo cazzo di blog) e chi gliene può fregare di quello che mi passa per ‘sta testa che mi ritrovo, comunque dove sono stato?

ci sono voluti 43 anni (minchia quanti), ma poi arriva, anzi no c’è il problemone, siamo in tre, direi tre teste di cazzo( so già che mia zia mi direbbe ma quante parolacce, ma siamo 3 teste di cazzo, non c’è altra definizione), come ci si arriva a Malpensa? macchina, mezzi, taxi, metro, autobus, taxi no ma meglio il malpensa express, no sono stanco, cazzo facciamo, prima di partire i tre sono quasi alle mani per come arrivare all’aeroporto, vabbè si è scelto di andare in taxi, ve l’ho detto che siamo tre teste di cazzo, imbarco, controlli, io sono stato fermato ispezionato pure nel didietro per non essere volgare, ma non hanno trovato nulla, tiè, si parte, si ma dove? Sardegna, Olbia, San Teodoro, le tre teste di cazzo han preso la macchina e via, ci sistemiamo in casa di una nostra amica in comune, e così si inizia, prima volta in Sardegna, Ichnusa dappertutto, il 21 era pure il compleanno di uno dei 3, che ve lo dico a fare, si mangia si beve in macelleria, ci si innamora di una cameriera che avrà neanche 19 anni, bella è bella ma è pure piccola e no per qualcuno è la ragazza più bella mai vista finora, ve l’ho detto che siamo 3 teste di cazzo, si continua a bere in posta, cioè in un locale chiamato la posta, bello è bello, ma la musica santiddio, deejay cambia musica, eddai cazzo, niente, musica dance house a tutto volume che induce me medesimo alla sonnolenza nonostante 2 cocktails, primo giorno andato, saranno 8 giorni di devasto fisico, alcolico, ma anche di divertimento di tre teste di cazzo che non si erano mai trovati a fare una vacanza insieme e soprattutto non si erano mai trovati a fare una domenica in sardegna con il mare più bello del mondo a fare trekking, si aspetta che lo ripeto trekking, o meglio la domenica si svegliamo e guardando su una cartina vediamo questa zona con il monte nieddu passeggiata, e abbiamo camminato per 20 santissimi chilometri su e giù per sto monte ma che erano poi mille di monti, sotto il sole più caldo dell’anno alle 13.07 senza più acqua, senza cibo ma solo noi le nostre gambe e soprattutto le nostre inossidabili bestemmie alla vista di rampe di salite infinite, ma alla fine ce l’hanno fatta hanno completato il giro e poi dritti ad una spiaggia a bere 12 litri d’acqua senza pausa, ogni giorno una risata, una fatica, una mangiata, una bevuta, una spiaggia, tanti bagni, tanti pensieri, tanti bei ricordi, potrei andare avanti a raccontare le gesta delle tre teste di cazzo( e ce ne sarebbero compreso quella di una scommessa persa per una mancata uscita con 3 ragazze, devo pure pagare una birra, uno smacco) ma mi basta la foto che ho messo, lo zaino, il racchettone, quella ragazza mai conosciuta, il mare colorato che incontra il cielo e il gioco è fatto!

(Ah un saluto alle due teste di cazzo che insieme a me fanno le tre teste di cazzo che hanno riempito questo piccolo forse inutile spazio virtuale!)

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