L’incantesimo delle civette – Amedeo La Mattina

Questo è un libro che stupisce per quello che è, per quello che si respira, per quello che trasmette, un libro nel libro, una storia nella storia, arrivano le civette in un mondo chiuso quasi statico dove non succede nulla e poi eccole arrivare queste civette che rappresentano il mondo del cinema con tutto il suo contorno di registi, scenografi, attori, attrici, truccatrici e tanto altro, scuotono un paesino della Sicilia, che stava nella sua noia dove tutto sembra muoversi ma nulla cambia, Partinico, estate del 1967, si decide di girare proprio lì il film, tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia, il giorno della civetta che per la prima volta in letteratura parla di mafia in modo chiaro, dell’esistenza forte della mafia in Sicilia.

Un ragazzino viene proprio sconvolto dall’arrivo della troupe cinematografica, scopre il mondo del cinema, scopre il valore l’importanza di un libro e di leggere, ma sicuramente scopre l’amore folle e forse anche ironico per l’attrice, Claudia Cardinale, si un amore folle perchè sembra che la sua vita sia avere le attenzioni di questa ragazza più grande di lui, e nel starle vicino durante le riprese del film, intuisce ma non capisce fino in fondo la trama del film stesso, al punto tale che prende il libro di Sciascia ed inizia a leggerlo per comprendere l’esistenza della mafia lì proprio dove vive. Fa effetto vedere che intorno a questa rappresentazione cinematografica, la mafia è viva e trama nell’ombra fino a non volere più che si girasse il film.

Partinico si accende, vive di luce propria con l’arrivo del cinema, ma la mafia non vuole questo dinamismo, la mafia vuole la noia, la stasi, il quieto e silenzioso vivere che è molto più facile da controllare, ma questo ragazzino protagonista sfugge alla logica e agli intenti mafiosi, e nonostante claudia cardinale se ne sia andata e la troupe abbia cambiato località per girare, lui è trasformato e pronto a buttarsi in un mondo nuovo con la consapevolezza che al di fuori del suo amato paese c’è una realtà da scoprire, diversa che lo farà crescere ulteriormente.

Bello!

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Dente per dente – Francesco Muzzopappa

 

 

La lotta contro la crisi della lettura continua e stavolta attraverso un consiglio di una libraia milanese che mi ha detto ” con Muzzopappa non sbagli mai!” e mi son ritrovato in mano con una copertina raffigurante un pappagallino verde…

Avete presente quando siete convinti di una cosa, che è quella e basta che non ci sono nè se nè ma perchè siete assolutamente certi delle vostre convinzioni e poi con gli stessi vostri occhi capite invece che è tutto l’opposto di quello che avete sempre pensato? Bene al protagonista succede la stessa cosa, scoprendo per caso il tradimento in atto della sua ragazza con la quale vorrebbe tra l’altro sposare…

E’ un libro che aiuta alla mia crisi di lettura perchè è ironico e divertente, scivola via senza intoppi, il sorriso è sempre dietro l’angolo, e soprattutto, credo, ci si immedesima molto con il protagonista con le sue strampalate idee e con il suo modo goffo di fare qualsiasi cosa, perchè dovete sapere che Leo, il protagonista di dente per dente dopo aver scoperto il tradimento inizia una vendetta personale e direi abbastanza particolare infrangere i dieci sacri comandamenti, proprio perchè la sua ormai ex ragazza è molto credente, cattolica almeno così sembra!

Mi viene da ridere solo a ripensarci! Ecco un altro consigliatissimo libro sotto l’ombrellone di questa estate che sta vivendo il suo ultimo quasi mese di vita!

Divorziare con stile – Diego De Silva

 

Quest’estate sembra proprio dura leggere, una personale crisi probabilmente passeggera di lettura, per cercare di combattere questa poca dedizione alla “carta”, ho scelto un libro uscito da poco, un autore e soprattutto un personaggio che mi ha conquistato dalle prime battute del primo libro che lessi l’anno scorso. Eh si sto parlando del buon vecchio avvocato Vincenzo Malinconico.

Divorziare con stile è il quarto episodio di questo protagonista e mi sembra sempre meglio, fin dalle prime pagine ridi ed entri nella vita di Malinconico con il sorriso e ne rimani stupito dalla follia dei personaggi che sono assolutamente reali, chi di noi non ha avuto un amico pazzarello, scansafatiche, con idee bizzarre e assolutamente simpatico? Malinconico si mostra sempre per quello che è, un avvocato maldestro, non abilissimo forse, ma assolutamente coi piedi per terra, molto intelligente nelle sue riflessioni nel lavoro, con i suoi figli, un pò meno nelle relazioni sentimentali che cerca di mantenersi sempre distaccato, molto acuto nelle sue mille battute ironiche che costringe il lettore a ridere e a pensare contemporaneamente!

Un uomo più incline alle sconfitte che alle vittorie ma per questo gli voglio più bene perchè reale, vero, e comunque riesce sempre rialzarsi nonostante le mille cadute, in fondo chi di noi non è soggetto a mille sfighe quotidiane ma continuare a pensare che domani sarà un altro giorno?

Ci voleva questa lettura ironica, divertente e brillante!

Leggo poco?!

 

 

Se avete seguito o meglio letto l’ultimo post prima di questo, le tre teste di cazzo sono state in Sardegna, tra le teste di cazzo ci sono pure io( ma quanta bella pubblicità mi faccio, a volte mi stupisco), e pensavo…davanti ad un mare azzurro, blu scuro, blu chiaro, blu verde che si immischiava con un cielo perfettamente azzurro, si lì si che c’è la perfezione il resto è noia, ma cosa sto scrivendo? alt rewind pensavo davanti a questo mare infinito che sto leggendo poco, ma cazzo ma perchè? ma soprattutto quando sto in vacanza è più forte di me distrarmi da tutto quello che mi circonda che quasi quasi mi ricorda quello che leggo nei libri e cioè la fantasia, l’infinito, le persone, comunque faccio meno il poetico, leggo poco, constato ciò, mi chiedo perchè. e proprio in quel momento uno dei due miei compagni di viaggio mi invita a fare un bagno e allora ditelo, e va bene ora sto a Milano o meglio a Bresso, questa bellissima caldissima cementata cittadina a pochi passi dalla grande metropoli che è poi Milano, non riuscirò a fare un discorso con un senso logico lo sapete? cmq dicevo leggo poco… ma poi non è vero in questi 10 giorni di fancazzismo ho letto questo libriccino del corriere della sera che parla di come si impara a scrivere o meglio come nascono i racconti attraverso i racconti Cechov, e la prima cosa che dovremmo fare anzi che dovrei fare è imparare a leggere, a capire ogni quadro che lo scrittore pone al lettore, saper pesare ogni frase, ogni descrizione, e sapete quale sarebbe un mio grande sogno oltre a diventare la più grande rockstar di tutti i tempi? Assolutamente essere in grado a scrivere un romanzo e viaggiare per l’Italia nostra a presentare il mio cazzutissimo libro, Ok zilly punta la sveglia, 5.00 am che la coop mi aspetta…