Un ricordo! Quando tutto inizia – Fabio Volo

A volte leggere un libro così rapidamente non è sempre un ottimo segnale, è una storia leggera scorrevole dove hai la curiosità di capire che fine fanno questi Gabriele e Silvia, un uomo e una donna con vite diverse che per un momento si accendono tra loro lasciando per un momento (di un anno) la loro vita quotidiana fuori, ma poi fuori da dove? Ma tutto si concentra nelle prime pagine quando il protagonista travolto dagli eventi pensa: “Le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito”.

Non sono stato coinvolto da questa storia nella quale i protagonisti crescono nei loro errori pensando più ad un “noi” che a sè stessi, ma non sono riuscito ad affezionarmi, ma mi ha assolutamente portato indietro di qualche anno fa in cui diciamo ho vissuto delle sensazioni simili al protagonista maschile, sono esperienze che secondo me fanno bene anche se nel vivo fanno un male cane, si perchè ti forgiano, ti fanno crescere, ti fortificano o forse ti chiudono un pochetto di più, hai quella sensazione di smarrimento su tutto, non hai più nessuna certezza per un dolore d’amore che poi passa anche se passa piano piano quasi con cattiveria, ma passa, nonostante tu vorresti tornare a quello che stavi vivendo, invece no ti tocca vedere il cambiamento con i propri occhi, ma cambi anche tu e la persona con la quale hai vissuto quei momenti pazzi, non so se non mi è piaciuto il romanzo per la storia o per il ricordo che mi ha acceso per qualche minuto nella mia testa bacata!

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I bastardi di pizzofalcone – Maurizio De Giovanni

 

Sono tornato, direi son sopravvissuto, perchè ho passato le ultime due settimane in balia dell’influenza bastarda, con problemi di salute del padre, insomma settimane caotiche in cui non è stato per niente facile fare nulla, per fino leggere mi risultava una fatica enorme o forse avevo cose più urgenti da risolvere che ho tralasciato un pò tutto, anche la fame mi mancava, già son magro con sta cazzo di influenza ho perso 3 kg, sta di fatto che son sopravvissuto e ora sto tornando ad una vita un pò più serena e tranquilla, ma incrocio le dita, perchè la sfiga è sempre dietro l’angolo, e in questo marasma influenzale ho letto un libro di un genere che non amo, il giallo, ma sapete che comunque sia mi ha fatto compagnia? e non mi ha per niente stufato soprattutto perchè i bastardi di Pizzofalcone sono personaggi autentici, umani, ognuno con i propri problemi e ha reso la trama molto più avvincente. Questo è un primo libro di una serie di libri che parlano di questi bastardi di pizzafalcone e quasi quasi ne leggerò un altro..

I bastardi di Pizzafalcone in realtà sono dei poliziotti corrotti che vengono sostituiti da una nuova squadra di uomini e donne che devono tirare su questo commissariato visto male dagli abitanti della zona. I nuovi arrivati si trovano all’inizio con una sensazione di impotenza davanti a questa situazione che si è creata dai loro predecessori, ma poco alla volta, troveranno il modo per riscattarsi e riportare un pò di luce in una zona abbandonata a sè stessa.

E’ una bella squadra quella di Pizzofalcone capitanata dal commissario Palma, attento e vigile, c’è l’ispettore Lojacono che insieme al suo agente Aragona troveranno intuizioni non facili per un delitto passionale, c’è la signorina Alex, un pò aggressiva con la pistola e con una vita al di fuori della polizia non certo regolare, Francesco Romano è un uomo anche lui un pò aggressivo con una vita privata che lo tormenta, Ottavia Calabrese, bella donna, apparentemente con una bella famiglia, ma ahimè solo apparentemente e Giorgio Pisanelli un uomo alle prese con idee non facili da condividere. Ripeto dei bei personaggi che mi hanno convinto che mi hanno tenuto compagnia in questi giorni di malattia, insomma un libro perfetto per quanto non si sta bene, anche per chi non è amante dei gialli come me!

 

I veri pazzi sono fuori! Vento traverso – Anna Pavone

 

Altro non sono che storie, vite, teste che si incanalano in parole, pensieri, poesie, follie, sogni, incubi, a volte dolori e a volte sorrisi tramite un vento traverso che disegna forme strane, ma perfette, crude ma vere, laceranti ma commoventi.

Vento traverso raccoglie tante anime, tanti matti forse, sicuramente tante voci ma non sono numeri ma persone reali che fanno i conti con le proprie paure, i propri dubbi, le proprie idee bizzarre ma assolutamente geniali da dover quasi rileggerle e pensare che  i veri pazzi non stanno in quelle case dove vengono curate ma stanno fuori, si stanno fuori i pazzi e quanti ahimè.

Un libriccino bianco, di piccole dimensioni ma ha una forza dentro da renderlo voluminoso per tutto quello che si legge. A volte non capisci, a volte rimani stupito, a volte ci rimani male, a volte rifiuti, a volte fai come quando sei dentro la proprio vita tra sogni, allucinazioni, realtà che si presentano e tu puoi solo che affrontarle almeno così si dovrebbe.

Molto forte e crea anche un pò di sgomento ma più leggi più ti rendi conto come vengono fuori le anime di questi uomini e donne che danno bellezza anche al dolore.

 

Il diavolo siamo noi! L’estate che sciolse ogni cosa – Tiffany Mc Daniel

 

L’anno inizia con un libro bello, forte, ruvido, intenso ma ho la sensazione di non averlo capito in pieno, cioè appena l’ho finito sono rimasto vuoto di pensieri, ho dovuto raccogliere e riordinare i ricordi del narratore protagonista che racconta la sua storia su due piani temporali, quello del presente o futuro che sia e quello del passato a 13 anni, correva il 1984, era estate e il nostro Fieldings Biss tredicenne incontra il diavolo…

Eh si, Fieldings in quell’estate calda caldissima, incontra un bambino di colore con occhi verdi che dice di essere il diavolo e lì inizia proprio un’estate unica che sciolse per davvero ogni cosa in quella provincia americana dove sembra che tutto il male o caldo che sia, esplode in tutto e per tutto…

Siamo in quel 1984 tanto caro a George Orwell( che dovrò assolutamete leggere, cazzo), siamo a Breathed, Ohio e la famiglia di Fieldings e gli abitanti vicini devono fare fronte a questo bambino diavolo che sembra essere colpevole di tutto quello che accade: Aids, razzismo, omofobia. Ma il diavolo non dovrebbe avere le sembianze di un mostro con le corna, grosso, con il forcone, non so, nel nostro immaginario non è questo? invece ci troviamo di fronte ad un bambino pure dolce con occhi verde, molto profondo, insomma quasi un angelo!

E se invece il diavolo fossimo noi? Quello che siamo, quello che diamo, quello che facciamo? quello che produciamo quello che non facciamo? e ste domande mi hanno lasciato per un istante vuoto e questa sensazione di disorientamento è la conclusione di un libro assolutamente intenso bello, ma ancora adesso faccio fatica a mettere a fuoco il tutto, mi viene da pensare anche alla paura del diverso e per il diverso, molto attuale oggi, si zilly forse il diavolo siamo noi, e questo mi inquieta e non poco!

 

 

Libri, libri, sempre libri, niente classifica ma..

 

Anno appena passato e un’altra pila di libri è andata, è stato un anno in cui per un periodo ho avuto una crisi di lettura, ma non mi ha frenato nel comprare, nel rifugiarmi nelle copertine dei libri e nel conoscere e scoprire nuovi mondi, e aggiungo meno male!

Per combattere la crisi ho seguito un consiglio, leggere un libro ironico, leggero, che facesse sorridere ed è andata bene, per questo uno dei miei libri 2017 uscito proprio nel 2017 è “dente per dente” di Francesco Muzzopappa che attraverso l’infedeltà si crea una trama assolutamente originale e divertente.

Un libro che mi ha commosso è “Appunti per un naufragio” di Davide Enia, si parla di migranti, di un’isola che affronta questa emergenza da sempre senza cadere in polemiche e banalità si respira una realtà, ahimè forte, cruda, ma piena anche di speranza.

Il mare dove non si tocca di Fabio Genovesi è un libro che mi ha colpito come i bambini siano più attenti degli adulti sulla vita ed è una storia di sorrisi e di lacrime.

Un altro libro che mi ha lasciato a bocca aperta è l’arte di essere fragili, sarà che al pensiero di leggere qualcosa su Leopardi mi metteva diffidenza poi invece è stata una scoperta super positiva, soprattutto relazionando le parole di questo intenso poeta ai giorni d’oggi, direi incredibile!

Noto che sto per citare tutti i libri letti, in realtà sarebbe da fare così, anche “Santamma” di Giulio Cavalli, “per questo mi chiamo giovanni” di Luigi Garlando sono storie nelle storie in cui poi mi son trovato nel ricordare parti della mia vita ed è stato bello!

Vorrei solo concludere con il libro dei libri,  se io dovessi fare un nome e solo un nome, non avrei dubbi Furore di Steinbeck, mi ha conquistato il suo modo di scrivere, di descrivere le situazioni, paesaggi naturalistici, come se avessi la percezione di vivere il momento del racconto, è uno di quei libri che da un parte mi convince a lasciare perdere di scrivere un libro perchè non sarò in grado manco lontanamente di avvicinarmi a stile trama ed intensità a furore dall’altra mi stimola a provarci almeno a pensarci!

E ora sotto con i prossimi libri!