Un ragazzo normale – Lorenzo Marone

 

E’ una storia che racconta la vita di una famiglia, di un condominio, di una piazza, di fratelli, di amici, di amori, di passioni, accompagnata da una vita ahimè spezzata troppo presto di un ragazzo di 26 anni, giornalista, Giancarlo Siani.

Attenzione non è la storia di Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra, per i suoi articoli scritti per Il Mattino, ma è la storia di un ragazzo normale che vive il suo tempo e ha la fortuna di abitare nello stesso condominio di questo giovane e bravo giornalista.

Siamo a Napoli nel 1985, anno caratterizzato da un inverno che ha portato la neve e da una estate e da un fine estate caratterizzato da una forte tragedia, in questa ambientazione c’è un ragazzino 12enne che non gli piace il calcio, le macchine ma al contrario dei suoi coetanei gli piace leggere un sacco, è incuriosito dalla scienza, noi oggi lo definiremmo un Nerd, ai tempi del ’85 era un ragazzo che aveva difficioltà ad esprimere il suo io interiore e per caso conosce Giancarlo Siani, il quale nei rari momenti in cui staranno insieme lo guiderà nella crescita e nell’affrontare la brutta bestia che è l’adolescenza.

Il protagonista il bambino Mimì vede in Siani un supereroe, ma imparerà in fretta, che non esistono supereroi ma uomini e donne normali che hanno voglia di combattere, di farcela, di resistere, di conoscere la verità, di non soccombere davanti ai torti subiti, Mimì vive la sua adolescenza tra alti e bassi un pò come tutti noi, chi di noi non ha avuto un migliore amico che tutto d’un tratto scompare, un amore non corrisposto ma che poi tanto non corrisposto non è, i nonni anzi l’amore dei nonni, il papà e la mamma apprensivi davanti ad un figlio che ha interessi completamente diversi dai suoi coetanei, il tornare da scuola e mangiare con le telenovole di un tempo seguite da mamma, nonna come sentieri, General hospital, ecco in questo contesto di vita reale ci sono uomini che danno un senso al loro stare al mondo attraverso le parole come nel caso di Giancarlo Siani…

Mi accorgo che da un pò di tempo sto leggendo di storie di bambini, di estati, di formazione, beh forse i bambini, la loro curiosità e il loro istinto sono un punto importante per conoscere il nostro mondo. Sbaglio?

 

 

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Maschio etero bianco

 

Straffottente, volgare, scialacquattore di denaro, scrittore, alcolizzato, consumatore di droghe, eppure, Kennedy Marr si fa voler bene (almeno da me) perchè ti strappa in continuazione una risata, perchè in fondo questo stronzo irlandese che fa i soldi negli Stati Uniti con tre libri è come tutti noi fragile e assolutamente umano, perchè John Niven non sbaglia mai un colpo e mette a nudo l’uomo dei giorni d’oggi, assolutamente debole.

Da squattrinato, il nostro protagonista, si sposa e il giorno stesso si fa beccare a letto con un’altra che non è la sposa, è da guinness dei primati, ha una figlia che non vede mai, stando negli USA a fare la bella vita coi soldi incassati dal suo terzo libro, ne combina di tutti i colori, ma la provenienza, la famiglia lo porterà a fare i conti con sè stesso e il lettore scoprirà che quest’uomo spendaccione con belle macchine, belle donne ha un cuore, ha una storia, ha delle cicatrici, ha delle paure e delle colpe, è un essere umano come del resto tutti noi.

Ancora un altro bel libro di John Niven che non sarà, forse, come il suo primo “a volte ritorno” ma assolutamente forte, bello, vivace in tutti i sensi!

E voi? Vi sentite sempre in pace con la vostra coscienza?