L’ho sentito spesso questo titolo nelle ultime settimane e anche l’autrice, poi avevo visto una video recensione del ragazzo fortunato Lorenzo molto entusiasta e alla fine per vie traverse me lo sono ritrovato tra le mani e senza pensarci mi sono buttato in questo romanzo tornando negli anni ’30 ’40 a New York con la seconda guerra mondiale in ebollizione…
Ci sono tanti elementi che compongono questo libro dalle navi ai palombari, dalla mafia alla guerra, tutti accomunati dall’acqua che tiene nascosto e poi scopre i mille segreti di uomini e donne che vivono un momento storico molto forte.
Anna e la sua famiglia sono assolutamente i protagonisti del romanzo, Anna è una donna che vuole diventare palombara, lavoro rigorosamente maschile, e la sua insistenza e volontà la porterà lontano, Anna ha una sorella con una forte disabilità fisica che crea tensione nella famiglia, il padre, infatti, abbandonerà moglie e figlie e non si saprà più nulla se non verso la fine del romanzo. Anna dovrà affrontare il passato del padre e si imbatterà in un boss malavitoso per il quale il padre lavorò. Insomma sta povera fanciulla dovrà sudare le famose sette camicie per trovare un pò di serenità.
Bello ma non mi ha fatto impazzire come Jovanotti, sarà il caldo, le vacanze che non arrivano più ma in alcuni punti mi sono un pò perso ma rimane un romanzo scritto decisamente bene e l’acqua fa sempre tornare a galla quello che non vuoi più vedere…