Leone – Paola Mastrocola

Questa copertina mi aveva colpito per quella pioggia, per quel bimbo, per quella panchina, per quelle mani rivolte verso il cielo e non sbagliavo cazzo non sbagliavo, una storia che fa riflettere e non poco in questi anni impazziti, frenetici, di consumismo, senza guardarsi mai dentro e chi ci sta a fianco perchè non si sa come, non c’è mai tempo per niente, si deve correre e basta…

Leone è un bimbo di soli 6 anni dei nostri tempi super tecnologici moderni con genitori separati, e proprio sua mamma un giorno si accorge che suo figlio prega, questa cosa scatena nella mamma vergogna, sensi di colpa perchè non capisce il motivo di questo pregare invece che giocare al tablet, rincorrere un pallone, no lui prega sa quasi tutte le preghiere del mondo, ma è proprio una vergogna? certo per i suoi coetanei lo è, è causa di derisione, è una situazione un pò anomala ma poi succede un diluvio e il paese è bloccato dalla pioggia, non c’è più elettricità, non si riesce a muovere con la macchina, le scuole chiudono, si sta in casa e lì scatta in tutti quel senso primitivo di chiedere aiuto, salvezza, comprensione…e quindi si inizia pregare… 

Leone prega perchè mentre la mamma lavorava, lui stava dalla nonna che gli ha insegnato a parlare con Gesù a pregare, e ora che la nonna non c’è più lui prega perchè nella preghiera trova un pò di conforto come fosse la cosa più normale di sto mondo…

Inevitabile quando leggi una storia saltare nei ricordi e i miei ricordi ora sono la mia nonna materna che mi è stata vicina quando ho perso la persona più importante della mia vita, è stata a fianco fino a 18 anni, poi mi ha lasciato correre da solo, forse sai nonna non mi vergogno a dirlo, avrei avuto ancora bisogno del tuo supporto, del tuo aiuto, della tua fondamentale presenza che a 18 anni non si capisce proprio un cazzo…

Classifica strana di dischi 2018!

Si assolutamente strana, imprevedibile, con nomi che mai avrei ascoltato eppure ancora una volta ecco “tac” sarà che in fondo sono ancora un 15enne, cmq è una classifica tutta italiana, molto pop, estremamente pop, a volte indie, a volta una trap pop ma ragazzi la mia vena rock non morirà mai, e sto aspettando chi riesce a sostituire i miei indimenticabili nirvana, per ora nessuno…

1 LOVE – Thegiornalisti. oltre ai singoli super passati in radio, c’è una canzone che mi ha conquistato Zero stare sereno. Tutto nasce da quella collaborazione tra fibra e Tommaso Paradiso e da lì la curiosità di ascoltare questo gruppo ultramelodico sentimentale e alla fine sto 2018 lo vincono loro!

2 VIVERE O MORIRE Motta. Bello, bello è un disco molto personale, molto vero, molto cantautorale evviva Francesco Motta con suoni pop indie rock che passa piacevolmente con quella voce a volte dolce a volte cruda a volte sostenuta ma sempre perfetta per cantare le mille sfaccettature della vita!

3 ROCKSTAR/POPSTAR – Sfera ebbasta. qui veramente non ci credo neppure io, che cazzo faccio, ascolto la trap?? che cazzo di testi sono?? eppure cazzo le basi, le melodie mi hanno incuriosito, pure il personaggio, sta di fatto che la canzone rockstar è la canzone che ho ascoltato di più, forse in questo anno scarno di novità dei miei preferiti, ho ascoltato questo genere così di moda, ma sto album ha dei suoni che boh, sarà discutibile il giovane trapper milanese, forse manco troppo, ma sto 2018 i numeri sono tutti dalla sua! Sono una rockstar , rockstar, rockstar, rockstar!

4 IL FUOCO IN UNA STANZA – The Zen Circus. La prima metà dell’anno dominato dai testi di Appino, poi piano piano han mollato il colpo dall’ondata pop ma restono un gruppo che sforna dischi belli, piacevoli, garanzia assoluta per questa band toscana!

5 EVERGREEN – calcutta

6 PETER PAN – Ultimo

7 PUNK – Gazzelle

8 INTERNO 7 – Piotta

9 VASCO BRONDI/ LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA live studio

10 INSTABILE/IN EQUILIBRIO – PUNKREAS

Live 2018 ce ne sono stati diversi eddie vedder con i suoi pearl jam con la sua voce che non c’era, che bastava andare al concerto dopo e sarebbe stato il concerto più bello di sempre, ma il mio cuore dice Jovanotti al forum per la sua energia infinita, per il suo entusiasmo per il suo essere stonato ed essere felice come fosse il cantante dei cantanti! W la libertà!

Novità 2018 ho ascoltato sta ondata pop italiano GALEFFI, GAZZELLE, POSTINO!

Lo stupore della notte – Piergiorgio Pulixi

Se non mi fosse stato consigliato, non avrei mai letto questo libro e avrei fatto male, anzi malissimo; Vero è un genere che non mi attira tantissimo, un mix di poliziesco, di thriller, di giallo ma assolutamente sorprendente quanto i colpi di scena, quanto la sua protagonista Rosa Lopez, una poliziotta con le palle che affronta 2 mali immortali come la ndrangheta e il terrorismo. Lei sembra tutta di ferro ma con le pagine che scorrono (che è una meraviglia), la vedremo in una veste meno rigida anzi quasi fragile anzi fragilissima, siamo a Milano, nella stazione, in centro, nell’hinterland, nelle strade di moda, ed incombe il pericolo dei pericoli: un attentato, l’attentato degli attentati ad opera forse dell’ISIS o di quel ramo estremista islamico o forse di chissà chi.

Non mi va tanto di scrivere una sorta di trama, perchè deve essere letto per coinvolgimento, per suspance, per tensione, per tema di attualità, per i personaggi, perchè ogni pagina crea mistero e curiosità. Insomma lo stupore della notte vi porterà in una visione della realtà non tanto diversa da quella che viviamo oggi o che facciamo finta di ignorare…