L’isola dell’abbandono – Chiara Gamberale

Quanto tempo, ragazzi, diciamo 2 mesi, o quasi, mi ero incartato con un librone storico non riuscivo andare avanti, come se fossi annoiato eppure l’argomento storico mi appassiona ma probabilmente non è ancora il momento di leggerlo, e in questi due mesi non ho fatto altro che pensare cosa leggere dopo e poi senza progettare senza stare dietro a recensioni, articoli mi è arrivato questo titolo, questa copertina e soprattutto questa storia e si è rimesso in moto quella curiosità che si era incartata per 2 mesi…

È un romanzo che ha una protagonista che ha una sua storia come tante altre, forse, con i problemi che tutti possiamo avere in un rapporto di coppia, ma in realtà questo romanzo parla di noi, delle nostre paure, dei nostri momenti neri, dei nostri vissuti che salgono su delle montagne russe assurde e ogni volta ci ritroviamo ad affrontare sempre una discesa e una salita, una morte e una nascita, in tutte le sue possibili metafore.

La protagonista ha paura dell’abbandono e sarà abbandonata e a sua volta abbandonerà un’altra persona ma nell’abbandono troverà il percorso che la porterà ad avere un figlio. C’è molta profondità nei pensieri di Arianna la protagonista o direi della scrittrice e ci porterà o meglio mi porterà a riflettere sulla mia di storia che ahimè non mi ha portato ad avere un figlio ma che cmq mi ha portato ad essere quello che sono ora, giusto o sbagliato che sia, e ho rivisto tanti momenti di sconforto e di rinascita, forse non sento l’abbandono come una cosa totalmente negativa la sento come una cicatrice fresca grazie la quale ancora oggi mi sento vivo…

Mi son dilungato sulle mie cazzate, ma vi consiglio di buttarvi in questa isola che poi è Naxos, Isola greca affascinante piena di leggende mitologiche ma neanche così tanto mitologiche se lo chiedete ad Arianna o meglio a Chiara Gamberale..