Se fosse tuo figlio – Nicolò Govoni

Un libro che dovrebbe stare in tutte le scuole del mondo, o meglio un libro che dovrebbe essere letto da tutti i potenziali insegnanti che si rapportano coi bambini che devono crescere, imparare, o forse no anzi sarebbe meglio che questo libro fosse letto da tutti noi esseri umani abitanti di questo mondo che sta attraversando soprattutto ora, in questo momento una fase di instabilità emotiva fatta di odio, di divisione, di soprusi, di muri.

Nicolò Govoni è un giovane scrittore che si sta dedicando a chi non ha praticamente nulla operando in questi campi di profughi, detti hotspot, precisamente sull’isola greca di Samos. Le pagine del suo libro sono una testimonianza di come si viva in queste zone, direi, lasciate allo sbando, ma il misfatto è che in realtà o in teoria la grande Europa ha dato dei sostanziosi fondi per dare aiuto a questi campi profughi.

Nel raccontare la verità, semplicemente vivendola, perché ripeto Nicolò Govoni è un volontario, un operatore umanitario che si presta ad insegnare si scopre, si vive una bellissima storia fatta da bambini scappati dalla guerra e volontari, e nel descrivere fatti ed eventi si denuncia una mala gestione dei campi, costituita da violazioni, da crimini veri o propri a danni di ragazzini, di bambini.

C’é il dramma ma c’è una inaudita speranza nel cambiamento, lo si avverte nelle parole dell’autore che vive per questi ragazzini, addirittura arrivando a mettere su una bellissima scuola che resiste e cresce grazie alla volontà infinita degli stessi insegnanti ed alunni.

Da leggere per emozionarsi, per imparare e conoscere cosa c’è dietro a questi campi profughi così bistrattati.

Grazie Nicolò!