Come il mare in un bicchiere – Chiara Gamberale

Il titolo è già di per sé un momento di riflessione perché insomma sembra ovvio che l’immagine del mare in un bicchiere non possa essere così reale ed invece se ci pensi soprattutto in un momento storico come quello vissuto in particolare questo libro è stato scritto nella quarantena tosta di marzo aprile, tutto il mare ci sta in un bicchiere eccome!

È una sorta di quaderno con riflessioni appunto sulla quarantena di marzo aprile, e viene fuori una lotta di quello che c’è dentro la nostra testa e quello che c’è fuori, e la paura di tornare là fuori, perché alla fine chiusi in casa si fa i conti con le proprie cose con la propria vita e se ci sarà un dopo covid il riappropriarsi del fuori sarà possibile ma non facile sarà diverso ma non meno bello di prima, è singolare la paura istintiva di tornare come prima, perché è ovvio che uno voglia uscire voglia riunirsi col mondo, ma questa sosta forzata ci ha fatto parlare con noi stessi, con le nostre paure, con i nostri desideri i nostri problemi mentre fuori il mondo sta cambiando per un problema assolutamente mondiale!

Voi avete delle persone che vi hanno fatto compagnia in questi mesi chiusi con noi stessi? Io si ed una di queste mi ha regalato proprio questo libro!

Ci rivediamo l’anno prossimo, non dico nullaaaaa

Morti senza esagerare – Fabio Bartolomei

Sembra uscito apposta per me, questa storia, che è drammatica come la perdita di tutte e due genitori, ma ha una vena ironica e colma di speranza che è poi questa vita maledetta di tutti noi, che dà e toglie senza guardare in faccia nessuno, non puoi fare i conti con il destino, devi sapere solo affrontare gli eventi e andare avanti nonostante si portano ferite che non si cicatrizzeranno mai, Vera la protagonista di questo libriccino ci porta la sua esperienza, in cui si addormenta a casa dei suoi appena morti, e la mattina dopo se li ritrova lì vivi, e inizia questa surreale situazione in cui andiamo a conoscere meglio suo padre e sua madre due opposti che si incastrano a meraviglia. Intanto la vita continua e vera conoscerà un uomo e poi dovrà fare i conti con i suoi segreti.

Sarà il Natale, sarà la storia ma c’è tanto di mio padre in questo libro, si perché ovunque mi giri, tutto ma dico tutto dal cielo alle strade da un cartello ad un maglione, parla di lui, di quello che è stato e sarà per sempre per me…

Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo – Charlie Mackesy

Una volta al giorno si dovrebbe aprire una pagina a caso del libro e leggere la frase e guardare la sua illustrazione perché fa bene al cuore, fa bene all’anima soprattutto in un periodo claustrofobico, chiuso e tetro come in questi mesi pazzeschi di pandemia.

Pensate ad un bambino con le sue fragilità della sua età e con la sua spontanea curiosità, immaginate una talpa sempre in movimento golosa soprattutto di torte, affiancate una volpe timorosa taciturna guardinga ed un cavallo grande leggiadro saggio ed il gioco o meglio la poesia la favola è servita, colorata da illustrazioni è arricchita da domande e risposte piene di significato.

Si legge in un attimo, ma rimane, credo dentro di noi, per tanto e tanto tempo, coraggio, gentilezza, amicizia e la vita può essere vissuta, nonostante tutto, con il sorriso di chi non si arrende mai, viva il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo!!!

L’appello – Alessandro D’Avenia

Un libro pieno intenso, a volte troppo da doversi fermare e cercare di raccogliere tutti pensieri e i ricordi che questo romanzo ti genera, tutto per un uomo un insegnante cieco che prova a riprendere l’attività di insegnare e la sua classe composta apparentemente da alunni ripetenti fannulloni.

Ma questi alunni ripetenti e fannulloni attraverso l’appello del loro insegnante fanno conoscere i loro mondi fatti soprattutto di dolori, sofferenze, di passati non facili, fanno conoscere il proprio nome, il proprio io, e si assapora un rapporto insegnante alunno fondamentale per la crescita per entrambe, perché il maestro che insegna la sua materia cresce conoscendo chi ha di fronte. Una semplice rivoluzione pensando alla scuola di oggi, o una semplice utopia ma sicuramente una strada da percorrere per dare un nuovo volto all’insegnamento e alla crescita di ragazzi che si affacciano al mondo adulto.

Crescere è non avere paura di quello che nascondi dentro che sia un dolore, una sofferenza o un segreto inconfessabile , e cercare di tirarlo fuori fidandoti di chi hai di fronte e trasformare questa paura in amore. È quello che proverò a fare io con mille difficoltà, sto libro è una botta al cuore!