Per tutto il resto dei miei sbagli – Camilla Boniardi

Preso sulla fiducia, sul fatto che a volte seguire persone via Instagram sia una bella cosa, ti ritrovi con questo libro in un momento non certo idilliaco coi sentimenti e pensi che le cose devono essere vissute nel bene e nel male, ho letto queste pagine con grande curiosità e desiderio di capire dove si sbaglia nella sfera del cuore così tanto complesso, e ho solo raggiunto la convinzione che in ogni caso sono cose vere, che capitano che a volte devi fare i conti non tanto con l’altra persona ma con te stesso, ostacolo primario fin dalla nascita!

Mi rendo conto di non aver detto nulla della storia, è una storia d’amore o tante storie d’amore, di amicizia, di vita, di adolescenza, di musica, di vissuto, le pagine scorrono leggere insieme ai ricordi della tua esperienza di vita, e niente bel libro perché l’ho trovato sincero in tutto e per tutto!

Che cosa c’è da ridere – Federico Baccomo

Questo romanzo finisce proprio a maggio ( buona festa dei lavoratori!), negli anni più neri della storia dell’uomo, come è stato il percorso dalla nascita, dell’ascesa e della fine del nazismo, in questo orrore che sembra frutto di una intuizione narrativa ma che ahimè è tutto successo, c’è spazio per l’amore, c’è spazio per la speranza, ci sono i presupposti per credere nella vita anche se la vita stessa ci nega qualsiasi sogno. E viviamo questo orrore e voglia di vivere con il protagonista, Erich, un ebreo di Berlino con una vita non certo agiata, con un padre poco affettuoso, anzi per niente, sempre triste( segnato dalla morte di sua moglie che perde la vita dando la vita ad Erich) che nel seguire dove si esibisce una certa anita scopre il desiderio di far ridere….si.. vuole diventare un comico, vuole strappare una risata a se stesso agli altri..

Ovviamente la vita di Erich è imperniata di ostacoli come in qualsiasi vita di un uomo, ma il nazismo va ben oltre ad un ostacolo, e nonostante riesca a a sviluppare la sua arte con battute sempre più fini e convincenti, si ritroverà in un campo di smistamento per Auschwitz a dover fare uno spettacalo con altri prigionieri per i suoi aguzzini..

Paradossale, assurdo far ridere a chi ti sta portando via la propria vita? questo lo pensa tutti i giorni il nostro caro amico Erich che oltre al suo progetto di far ridere, ha un altro desiderio, Anita, tedesca, cantante di cui si innamora, ma come ho detto prima, gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo e dovrà inseguirlo questo amore fino addirittura al campo di concentramento di Auschwitz..

A maggio del 1945 nascerà proprio il figlio di Erich che attraverso la testimonianza di sua mamma Anita ricorderà per sempre la vita di Erich!

Ciao Erich!