Vangelo yankee – Nicolò Giannelli

E niente ci stai tanto a pensare alla fine del libro soprattutto per chi come me non sapeva neanche che l’autore del libro non c’è più, è un viaggio raccontato al contrario, si parte dall’arrivo per giungere all’inizio di tutto. È un viaggio quasi di racconti, dove fantasia e realtà si alternano dove vita e morte si rincorrono in ogni luogo, in questo caso siamo in America, il viaggio di sempre, il viaggio che si sogna da bambini di farlo on the Road con i propri amici, curiosando e divertendosi, in questo viaggio i protagonisti sono quelli che di solito rimangono sullo sfondo, persone e cose che sembrano senza valore che poi invece hanno una loro solida importanza.

Vivere morire sognare fantasticare questo è il vangelo yankee, senza fantasia, senza il sogno, senza la voglia di vivere e la paura di morire che viaggio sarebbe… Lo scrittore tra realtà e finzione ci porta a conoscere un po’di America ma soprattutto un po’ di noi stessi… Grazie Nicolò

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Storia del nuovo cognome – Elena Ferrante(volume secondo)

Come mi ero prefissato ho continuato la storia di Lila e Lenù, stavolta un po’più lungo, più articolato ma pur sempre molto interessante la crescita, la formazione di queste due ragazze che non sono più bambine attraverso quella fase per entrare nel mondo adulto, però sono due strade, due modi di crescere diverse; Lila, che se sembrava portata per la scuola per lo studio si sposa con in grembo un figlio, sceglie una strada comoda accomodante molto più agevole sposando un ragazzo di famiglia benestante e non solo, però alla fine sarà delle due ragazze quella che avrà più problemi, mentre Lenù segue una strada più faticosa, più difficile ma che la porterà ad uscire da Napoli per studiare e conseguire la laurea a Pisa, tornerà a Napoli perché il rapporto con la sua amica nonostante mille problemi è irrinunciabile.

In tutta questa vita che da e toglie con tutti gli amori e gelosie in corso, con tutti i mille pregiudizi del tempo le due amiche ci presentano un mondo che si trasforma che si evolve e mi ha fatto pensare alla mia maestra delle elementari perché la maestra delle elementari di Lila e Lenù morirà di vecchiaia o per malattia e niente ho avuto questi flash della mia maestra che non so perché ho sempre avuto la sensazione che mi volesse proprio bene ma non so più nulla di lei, spero mi ascolti in qualche modo e la ringrazio per la sua delicatezza!!

L’amica geniale – Elena Ferrante(volume primo)

Alla fine a furia di vedere questa quadrilogia sempre in vetta alle classifiche dei libri più venduti, sempre nelle prime vetrine di qualsiasi libreria di Milano, è stato una cosa sintomatica, di pelle, istintiva, (mi dava un pò i nervi perchè ora è di moda con il fatto che c’è in onda sulla rai la serie tv ispirata a questa storia), dicevo è stato una cosa senza tanto pensarci prenderlo comprarlo e leggerlo, e nonostante il mio periodo di crisi di lettura sono riuscito a leggere questo libro con molta serenità e tanta curiosità nel sapere cosa accadrà alle due piccole protagoniste napoletane degli anni ’50 nei prossimi libri che ovviamente comprerò!

La trama, le tematiche, le cose, la recensione in sè la lascio ad altri, io mi limito a dire che è un romanzo di formazione di due bambine che crescono in una Napoli bella e dannata degli anni ’50, bellezza e dannazione si avvertono dai primi momenti, Elena e Lila, seppur in età infantile e poi adolescenziale sentono sempre questo lato oscuro della loro amata città, la scoprono, la vivono, con i loro sentimenti, le loro invidie, gelosie, la loro crescita attraversa mille fasi di amore e odio tra loro, che si prendono e si lasciano ma c’è questa sensazione che non si molleranno mai, ognuno percorrerà due strade diverse ma si incroceranno sempre, almeno in questo libro.

E’ una storia nelle storie, tante famiglie, tante storie una dietro l’altra che raccontano gli anni di quel periodo, si sente la veridicità della storia, è una storia vera, veramente vissuta, e proprio questa sensazione mi ha lasciato all’ultima frase del libro e non solo, mi ha lasciato un sacco di ricordi miei nel leggere la storia di elena e lila ho avuto i miei flash della mia famiglia a Milano, Bologna e Roma, e quando un libro ti proietta nel tuo vissuto per me ha vinto in tutto per tutto, questo è un libro che mi ispira che mi stimola nel mio sogno che un giorno sarò io a poter raccontare la mia storia, quanto lo vorrei! Ora sotto con il secondo!

L’isola dell’abbandono – Chiara Gamberale

Quanto tempo, ragazzi, diciamo 2 mesi, o quasi, mi ero incartato con un librone storico non riuscivo andare avanti, come se fossi annoiato eppure l’argomento storico mi appassiona ma probabilmente non è ancora il momento di leggerlo, e in questi due mesi non ho fatto altro che pensare cosa leggere dopo e poi senza progettare senza stare dietro a recensioni, articoli mi è arrivato questo titolo, questa copertina e soprattutto questa storia e si è rimesso in moto quella curiosità che si era incartata per 2 mesi…

È un romanzo che ha una protagonista che ha una sua storia come tante altre, forse, con i problemi che tutti possiamo avere in un rapporto di coppia, ma in realtà questo romanzo parla di noi, delle nostre paure, dei nostri momenti neri, dei nostri vissuti che salgono su delle montagne russe assurde e ogni volta ci ritroviamo ad affrontare sempre una discesa e una salita, una morte e una nascita, in tutte le sue possibili metafore.

La protagonista ha paura dell’abbandono e sarà abbandonata e a sua volta abbandonerà un’altra persona ma nell’abbandono troverà il percorso che la porterà ad avere un figlio. C’è molta profondità nei pensieri di Arianna la protagonista o direi della scrittrice e ci porterà o meglio mi porterà a riflettere sulla mia di storia che ahimè non mi ha portato ad avere un figlio ma che cmq mi ha portato ad essere quello che sono ora, giusto o sbagliato che sia, e ho rivisto tanti momenti di sconforto e di rinascita, forse non sento l’abbandono come una cosa totalmente negativa la sento come una cicatrice fresca grazie la quale ancora oggi mi sento vivo…

Mi son dilungato sulle mie cazzate, ma vi consiglio di buttarvi in questa isola che poi è Naxos, Isola greca affascinante piena di leggende mitologiche ma neanche così tanto mitologiche se lo chiedete ad Arianna o meglio a Chiara Gamberale..

…che Dio perdona a tutti – Pif

Fa ridere, sorridere, ci fa arrabbiare e ci fa fare anche una dura autocritica, insomma un libro leggero scorrevolissimo ma che tocca punti nevralgici del nostro vivere e tu con una compagna che ti critica che sei poco cristiano cattolico che faresti?

Arturo, il protagonista ci da la sua soluzione e cioè per 3 settimane cerca di essere il più cristiano cattolico di tutti, ma ben presto questa sua trasformazione volta a dare soddisfazione alla sua amata, risulterà assolutamente autodistruttiva o meglio ci incanalerà in un mondo com’è veramente e sotto le spoglie del buon religioso vedremo tutti i fili di una società ipocrita, corrotta, mafiosa, e poco incline ad aiutare chi di aiuto ne avrebbe bisogno..

Insomma questo pif tanto scanzonato, tanto burlone, tanto amante dei dolci con la ricotta ci dà una sberla in faccia col sorriso, si come ho detto all’inizio ci fa riflettere sui nostri comportamenti, sui nostri discorsi, sulle grandi morali di qualsiasi religione, filosofia che sia, dare agli altri senza pretendere nulla indietro sembra una vera e pesante utopia di questi giorni di immigrati, di latitanti, di politici che dicono e che non fanno….leggetelo che è pure veloce ma poi state attenti a non rimanerci male tanto Dio perdona a tutti…

Leone – Paola Mastrocola

Questa copertina mi aveva colpito per quella pioggia, per quel bimbo, per quella panchina, per quelle mani rivolte verso il cielo e non sbagliavo cazzo non sbagliavo, una storia che fa riflettere e non poco in questi anni impazziti, frenetici, di consumismo, senza guardarsi mai dentro e chi ci sta a fianco perchè non si sa come, non c’è mai tempo per niente, si deve correre e basta…

Leone è un bimbo di soli 6 anni dei nostri tempi super tecnologici moderni con genitori separati, e proprio sua mamma un giorno si accorge che suo figlio prega, questa cosa scatena nella mamma vergogna, sensi di colpa perchè non capisce il motivo di questo pregare invece che giocare al tablet, rincorrere un pallone, no lui prega sa quasi tutte le preghiere del mondo, ma è proprio una vergogna? certo per i suoi coetanei lo è, è causa di derisione, è una situazione un pò anomala ma poi succede un diluvio e il paese è bloccato dalla pioggia, non c’è più elettricità, non si riesce a muovere con la macchina, le scuole chiudono, si sta in casa e lì scatta in tutti quel senso primitivo di chiedere aiuto, salvezza, comprensione…e quindi si inizia pregare… 

Leone prega perchè mentre la mamma lavorava, lui stava dalla nonna che gli ha insegnato a parlare con Gesù a pregare, e ora che la nonna non c’è più lui prega perchè nella preghiera trova un pò di conforto come fosse la cosa più normale di sto mondo…

Inevitabile quando leggi una storia saltare nei ricordi e i miei ricordi ora sono la mia nonna materna che mi è stata vicina quando ho perso la persona più importante della mia vita, è stata a fianco fino a 18 anni, poi mi ha lasciato correre da solo, forse sai nonna non mi vergogno a dirlo, avrei avuto ancora bisogno del tuo supporto, del tuo aiuto, della tua fondamentale presenza che a 18 anni non si capisce proprio un cazzo…

Classifica strana di dischi 2018!

Si assolutamente strana, imprevedibile, con nomi che mai avrei ascoltato eppure ancora una volta ecco “tac” sarà che in fondo sono ancora un 15enne, cmq è una classifica tutta italiana, molto pop, estremamente pop, a volte indie, a volta una trap pop ma ragazzi la mia vena rock non morirà mai, e sto aspettando chi riesce a sostituire i miei indimenticabili nirvana, per ora nessuno…

1 LOVE – Thegiornalisti. oltre ai singoli super passati in radio, c’è una canzone che mi ha conquistato Zero stare sereno. Tutto nasce da quella collaborazione tra fibra e Tommaso Paradiso e da lì la curiosità di ascoltare questo gruppo ultramelodico sentimentale e alla fine sto 2018 lo vincono loro!

2 VIVERE O MORIRE Motta. Bello, bello è un disco molto personale, molto vero, molto cantautorale evviva Francesco Motta con suoni pop indie rock che passa piacevolmente con quella voce a volte dolce a volte cruda a volte sostenuta ma sempre perfetta per cantare le mille sfaccettature della vita!

3 ROCKSTAR/POPSTAR – Sfera ebbasta. qui veramente non ci credo neppure io, che cazzo faccio, ascolto la trap?? che cazzo di testi sono?? eppure cazzo le basi, le melodie mi hanno incuriosito, pure il personaggio, sta di fatto che la canzone rockstar è la canzone che ho ascoltato di più, forse in questo anno scarno di novità dei miei preferiti, ho ascoltato questo genere così di moda, ma sto album ha dei suoni che boh, sarà discutibile il giovane trapper milanese, forse manco troppo, ma sto 2018 i numeri sono tutti dalla sua! Sono una rockstar , rockstar, rockstar, rockstar!

4 IL FUOCO IN UNA STANZA – The Zen Circus. La prima metà dell’anno dominato dai testi di Appino, poi piano piano han mollato il colpo dall’ondata pop ma restono un gruppo che sforna dischi belli, piacevoli, garanzia assoluta per questa band toscana!

5 EVERGREEN – calcutta

6 PETER PAN – Ultimo

7 PUNK – Gazzelle

8 INTERNO 7 – Piotta

9 VASCO BRONDI/ LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA live studio

10 INSTABILE/IN EQUILIBRIO – PUNKREAS

Live 2018 ce ne sono stati diversi eddie vedder con i suoi pearl jam con la sua voce che non c’era, che bastava andare al concerto dopo e sarebbe stato il concerto più bello di sempre, ma il mio cuore dice Jovanotti al forum per la sua energia infinita, per il suo entusiasmo per il suo essere stonato ed essere felice come fosse il cantante dei cantanti! W la libertà!

Novità 2018 ho ascoltato sta ondata pop italiano GALEFFI, GAZZELLE, POSTINO!

Lo stupore della notte – Piergiorgio Pulixi

Se non mi fosse stato consigliato, non avrei mai letto questo libro e avrei fatto male, anzi malissimo; Vero è un genere che non mi attira tantissimo, un mix di poliziesco, di thriller, di giallo ma assolutamente sorprendente quanto i colpi di scena, quanto la sua protagonista Rosa Lopez, una poliziotta con le palle che affronta 2 mali immortali come la ndrangheta e il terrorismo. Lei sembra tutta di ferro ma con le pagine che scorrono (che è una meraviglia), la vedremo in una veste meno rigida anzi quasi fragile anzi fragilissima, siamo a Milano, nella stazione, in centro, nell’hinterland, nelle strade di moda, ed incombe il pericolo dei pericoli: un attentato, l’attentato degli attentati ad opera forse dell’ISIS o di quel ramo estremista islamico o forse di chissà chi.

Non mi va tanto di scrivere una sorta di trama, perchè deve essere letto per coinvolgimento, per suspance, per tensione, per tema di attualità, per i personaggi, perchè ogni pagina crea mistero e curiosità. Insomma lo stupore della notte vi porterà in una visione della realtà non tanto diversa da quella che viviamo oggi o che facciamo finta di ignorare…


Carnaio – Giulio Cavalli Che schiaffo!

 

Uomini morti catapultati, lanciati, dal mare verso una città chiamata DF, prima li trovi in spiaggia, poi in strada, sui marciapiedi, vicino il parcheggio delle macchine, poi montagne di carcasse umane depositate sulla spiaggia, poi invadono completamente la città intera, uccidendo chi ci vive e te che fai? Te che faresti? Il sindaco e chi governa iniziano a costruire muri su muri per controbattere queste ondate di morti lanciati dal mare( ma dove cazzo provengono? ma chissene frega, stanno distruggendo una città), poi sfruttano questi corpi inanimati per tutto quello che può servire a chi vive: dal mangiare al vestiario, cose dell’altro mondo, cose assurde eppure questa Df prospera, si arricchisce, diventa la città più potente della terra, questi morti diventano la fonte di arricchimento da chiudersi e dividersi dal mondo intero perchè in fondo non hanno bisogno di nessuno se non di questi morti. Ma qualcosa andrà storto, qualcosa romperà questo assurdo incantesimo, questa maledetta illusione di fare a meno degli altri e sarà carnaio…

Una storia inventata ma mica tanto, una storia assurda ma mica tanto, una storia frutto di una mente bacata ma mica tanto, io ci vedo tanto e troppo di quello che succede ora, adesso, in questo istante. Mi son visto i Salvini, i Di Maio, la destra, I Renzi,  la sinistra che non c’è a trovare soluzioni, ho intravisto i Travaglio, i Vespa, I Saviano, ognuno con le loro verità, intanto che questa politica fa danni, si fa bella, perde tempo, c’è chi muore..

Fa male, uno schiaffo, è una storiella… una storiella un cazzo, si muore punto, per cosa poi?