16 settembre – le luci della centrale elettrica

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Una sera, cioè ieri sera, Milano, un palco, una festa, un concerto, un gruppo, le luci della centrale elettrica, c’è chi chiederà chi sono?, ma c’era un sacco di gente, un cantante, vasco, ma non il blasco, meglio direi, più giovane, più fantasioso, più speranzoso, più saltellante, ospiti, musicisti, amici, costellazioni, dischi, vinili, ragazze tatuate, telefonini che taggavano, birra, seconda birra, terza birra, foto, sorrisi, grida, cori, microfoni, violini, la terra, la luna, l’emilia, io e te, il carroponte, una bellissima odissea di cui nessuno si ricorderà, i nostri occhi di criptonite, versi, canzoni, che tornano che ritornano, un bellissimo ricordo. buonanotte.

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20 giugno 2014 San Siro – PEARL JAM

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Da oggi San Siro è casa anche dei Pearl Jam, hanno accarezzato lo stadio con un primo momento soft tra le quali le bellissime Sirens e Black, poi alla frase biascicata di Eddie “siete pronti” è arrivato l’inferno con canzoni veloci tirate da far saltellare pure me un quarantenne allo sbando (alla fine referto medico: mal di gola e mal di schiena ma felice come un bimbo).

“Ho fatto tanti brutti sogni recentemente, così tanti che ora ho paura di chiudere gli occhi. Penso di aver letto troppi giornali. Ma ora che vedo tutti voi qui a Milano, è un grande sogno” con un italiano sporco quasi incomprensibile, Il frontman Eddie si confessa e si capisce la sua meraviglia nel vedere quanta gente, quanta accoglienza li ha riservati San Siro. E a proposito di confessioni, eddie vedder racconta che 14 anni fa proprio a giugno suonava a Milano e proprio quei giorni a Milano conobbe una donna che poi è diventata sua moglie e madre dei suoi figli, il maxischermo inquadra la moglie lì dietro al palco a lato incredula, le dedica la bellissima “just breath” dicendo “io sono diabolik e tu la mia eva kant” beh ho pianto! Anche nel rock quello sporco quello duro, c’è spazio per un vero e sincero sentimento!

Nel vivere dal prato questo concerto mi sono riafforati tutti i ricordi degli anni 90 nei quali attraverso la loro musica, come quella dei Nirvana, ho imparato a strimpellare la chitarra e il basso, in particolare quando han fatto “Rearview mirror” canzone che facevamo con il mio gruppetto, beh io mica riuscivo a farla, quanta fatica ad impararla con il basso( in fin dei conti sono solo un strimpellatore!) ma quanta soddisfazione ebbi, con il tempo, nell’eseguirla in modo quasi accettabile!

Ovviamente pubblico in estasi per le classiche Better man, not for you, Jeremy, Alive, Daughter, Yellow Ledbetter, Rockin in the free world, quelle dell’ultimo album meno coinvolgenti forse ma in tre ore di musica ci stavano alla grande! Acusticamente parlando, si sentiva un po’ bassino, non so se è per il fatto che ero posizionato a sinistra del palco forse stando più in centro, si sarebbe sentito meglio, ma con tutti quei decibel presi in faccia, in corpo e in testa non posso che essere soddisfatto!

Dicono che San Siro sia la casa di Vasco, di Ligabue, ma da ieri sera per me non c’è storia PEARL JAM FOREVER!!!!!!!!!!!!!