Da vedere! La mafia uccide solo d’estate – la serie

Ho appena finito di vedere la serie “la mafia uccide solo d’estate la serie” ispirata al film di Pif.

Devo dire che mi ha sorpreso molto in positivo, sia per gli attori soprattutto Anna Foglietta, sia per trama ed intrecci di eventi reali e di fantasia che non hanno mai annoiato anzi, c’è sempre uno spunto di riflessione.

Fa ridere, fa incazzare e fa pensare, un bambino di Palermo che si chiede chi sono i mafiosi, se la mafia esiste, ed un padre che non sa come rispondere ad un figlio fin troppo piccolo per capire le dinamiche sociali politiche civili di una regione intera, ma quella Palermo di fine anni ’70 e anni ’80 è una Palermo in cui, vuoi o non vuoi, la mafia era presente, stava lì, proprio dietro l’angolo, era invisibile (forse) ma c’era più che mai e non c’era nulla da fare o stavi con la mafia o stavi contro la mafia.

Non era facile, anzi difficilissimo schierarsi contro un potere invisibile per tanti motivi, primo fra tutti il rischio di poter essere uccisi e secondo, al contrario, se facevi favori a chi di dovere potevi avere delle agevolazioni su cose che nella norma era difficile ottenere soprattutto in tempi brevi.

Il padre della famiglia protagonista di questa serie televisiva dopo una piccola e naturale tentazione si schiera contro la mafia, ma si intuisce (perchè finisce così) che non avà vita facile in futuro.

Mi son sempre chiesto io che avrei fatto, come avrei reagito, come mi sarei comportato e come ogni volta dopo un film come questa serie, dopo un libro mi dico sempre di essere stato fortunato perchè il campo delle scelte a volte è talmente confuso ed illusorio che non è mai facile.

Si è voluto ricordare tanti uomini che hanno combattuto e non invano contro la mafia come il giornalista Mario Francese e il poliziotto Boris Giuliano, persone di un coraggio ed un altruismo ineguagliabili.

Che dire, spero che possa essersi un seguito o comunque spero che in tanti lo vedano per farsi un’idea dell’Italia che era ma anche dell’Italia che comunque è pure oggi.

 

 

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Fuocoammare

Che colpo, che isola, che vita

Che mare, che forza, che infinito

che isolani che pescatori che senso assurdo della vita

Dal 1991 Lampedusa una bellissima isola siciliana vive in prima persona il problema degli immigrati, si alterna vita semplice quotidiana degli isolani a barconi stracolmi di persone che scappano disperate dalla guerra, si alterna vita di bimbi con la passione della fionda e di simulare le guerre ad un medico che dedica la propria vita per curare persone che hanno sfidato il mare. Gente semplice che accetta tutto quello che viene dal mare nel bene e nel male.

Film documentario forte, triste, a tratti anche lento ma questo è il mondo di oggi vicino a noi e non volerlo comprendere e capire è da stronzi.

Felicia Impastato (Film)

Una madre un figlio la sicilia e il male intorno, la mafia e il silenzio

una radio, verità sputate senza paure, un coraggio che si tramuta in morte

l’amore di una mamma che difende i suoi figli in strada, in tribunale, ovunque

Una mamma che non si darà pace fino a quando i colpevoli della morte di suo figlio non saranno condannati.

Una mamma che lotta contro un sistema corrotto, contro chi dovrebbe aiutare invece fa di tutto per non arrivare alla verità.

Esempio straordinario di coraggio, di vita e di speranza.

Da vedere per non dimenticare mai.

 

 

A ciascuno il suo – Leonardo Sciascia

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Un altro omicidio, anzi doppio omicidio, altro mistero anzi tutto chiaro per molti il movente, il solito movente di gelosia e d’onore con indizi che confermerebbero il tutto, un altro pesante silenzio del paese che però sa, che però conosce tutte le verità e segreti tra i potenti, stato e chiesa, ma sarà un anonimo, ingenuo, fin troppo onesto professore che per caso scopre sul rovescio della lettera di minaccia ad una delle due vittime una doppia parola unicuique suum (a ciascuno il suo) che compare solo sul giornale dell’osservatorio romano letto solo da due persone in paese, da lì scatta una personale indagine del sig. Laurana…

E’ un romanzo in cui si vede politica chiesa e mafia intrecciati e ben oliati in un sistema preciso in cui ognuno fa la sua parte per mantenere le cose come devono rimanere e dove il paese stesso e quindi i cittadini stessi, vittime di questi malavitosi giochi di potere, sono a conoscenza di tutto, degli omicidi, dei responsabili, ma preferiscono l’omertà, il silenzio per connivenza ed opportunità. Il povero professore Laurana, invece, come se vivesse in un mondo tutto suo, proprio fra le nuvole, indaga non perchè è pagato per farlo ma per necessità, per il bisogno di trovare la verità e scopre tutto quello che c’è dietro ad un inventato delitto passionale ma nel provare a rivelare il tutto si scontra con la mafia e la sua legge, tradito anche da sentimenti per una donna che risulterà fare un doppio gioco…

Sempre più convinto che si dovrebbe leggere Sciascia che ha trovato attraverso le parole un modo, se vogliamo semplice, per raccontare l’Italia, quella con cui conviviamo tutti i giorni.

 

“Certe cose, certi fatti, è meglio lasciarli nell’oscurità in cui stanno.. proverbio, regola: il morto è il morto, diamo aiuto al vivo.”

 

 

 

 

Il giorno della civetta (FILM)

Il giorno della civetta

 

Oh, a me, Leonardo Sciascia incuriosisce, mi spinge a capire diverse dinamiche di una realtà spaventosa e in questa mia nuova passione mi sono messo in un pomeriggio di pioggia a vedere il film del suo più celebre romanzo “il giorno della civetta” e che vi devo dire mi è piaciuto proprio, non c’è niente da fare!

Sarà la Claudia Cardinale, bellissima donna e bravissima attrice, sarà l’ingenuità del personaggio che interpreta, sarà l’intelligenza cinica di Don Mariano super interpretato da Lee Cobb, sarà l’ onestà e la volontà continua nello stanare i meccanismi diabolici della mafia del capitano Bellodi, anche questo super interpretato da Franco Nero, sarà che bei film non hanno età e sarà sicuramente che Leonardo Sciascia ha trasmesso attravero le parole, verità e ahimè verità scomode e attraverso le immagini va ancora di più nel segno nello scoprire cos’è la mafia, perchè forse solo conoscendo a fondo le radici di questo male si può sconfiggerlo.

LOST (serie tv)

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Ebbene si, mi sono sparato 6 stagioni di lost, ogni stagione di media ha 20 episodi, ogni episodio dura 40 minuti, gli episodi finali quasi un’ora, praticamente una vita a vedere lost, si mi son totalmente rincoglionito, tra l’altro per colpa di lost( quante volte sto dicendo lost?!) ho rallentato pure le mie sante e sacre letture, e coincidenza vuole il libro che sto leggendo ora è ” L’isola misteriosa ” di Junes Verne( non mi sta per niente piacendo tra l’altro), perchè coincidenza vuole? perchè Lost è ambientato in un’isola dispersa e dimenticata da tutti e tutto….

Ma cosa cazzo è Lost? principalmente è una serie tv, e guai andare dietro alle serie tv, perchè se ti prendono, la tua vita è incentrata nel vedere la puntata dopo quella appena vista… Perde il confronto con un’altra serie vista pochi mesi fa e cioè ” Breakin bad “, ma gli episodi di Lost sono un tutto un colpo di scena, un segreto unico, una scoperta inaspettata che ti travolge nel vortice di dire va bene andiamo avanti…

Praticamente un aereo precipita su quest’isola dispersa, un puntino sull’oceano, un’isola che vive da 2000 anni, che ha dei segreti che sopravvivono da 2000 anni e proprio lì iniziano le avventure dei malcapitati passeggeri Jack, Jane, Sawyer, Sahid, Hurley, Jin, Sun, Clair e mille altre personaggi che hanno la consapevolezza di dover sopravvivere su un’isola apparentemente incontaminata e disabitata e soprattutto la consapevolezza di non essere più ritrovati e salvati…

Ora che ho finito di vederlo tutto è come essermi tolto un peso aaaaaaah, certo è che mi faceva compagnia alla sera quando non uscivo e mi sparavo due episodi, ora però devo finire il libro di Verne, quello si che è un mattone sembra non finire mai…

Voi che fareste su un’isola sperduta senza niente e nessun tipo di aiuto, io che dipendo dallo smartphone dalla mattina alla sera avrei serie anzi serissime difficoltààà!!!

Cobain, Montage of heck – Dvd

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Domenica grigia, nuvolosa, di pioggia, si sta a casa, ok, metto un dvd, anzi il dvd, quello di Kurt Cobain, e per due ore mi è passata davanti una vita di un ragazzo che aveva la passione dell’arte, della musica, della chitarra, di scrivere pensieri sul block notes, di scrivere canzoni e che canzoni, mentre guardavo queste immagini inedite pensavo a me che nel mio piccolo lo seguivo da casa con un mio poster, con le mie audiocassette registrate, con la mia chitarra che provavo il barrè che non veniva mai, una vita con un finale assolutamente triste ma che per molti ha fatto compagnia e ha smosso quegli anni ’90 un pò sonnolenti!

Sono immagini inedite, a volte crude, ma assolutamente piene di amore, il controverso rapporto con la moglie Love così controverso poi non era, il rapporto con la piccola frances, un papà premuroso giocherellone con la sua figliola , il kurt piccolo che intratteneva con i suoi semplici gesti una famiglia numerosa, completamente attratta da questo piccolo essere biondino!

Ok oggi si va di Nirvana, come se da 25 anni a questa parte, non lo facessi! Scorro cartelle Musica, seleziono cartella Nirvana, e senza pensare metto play sulla prima canzone…anzi no cazzo metto il vinile In Utero alla faccia della pioggia, della noia, della domenica! Fanculo!

Breaking Bad!!!

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Allora, se sto leggendo un filo di meno rispetto ai mesi scorsi, è colpa di sta cazzo di serie tv, ho dovuto per forza vederla tutta cioè sono 5 stagioni in cui l’ultima ha diversi episodi in più e durano molto di più…in totale sono 64 puntate, ripeto 64 puntate, ma cazzo a volte mi rincoglionisco proprio, ma ormai l’ho polverizzata tutta e posso tornare a fare una vita normale fatta di libri e dischi…

Però non potevo non scrivere 2 righe in proposito… W.W. cioè Walter White è il protagonista di questa serie, un padre di famiglia, un laureato in chimica, insegnante di chimica alle scuole superiori, un uomo rispettabilissimo, molto intelligente, un uomo che ama la famiglia, due figli, una brava moglie, una vita apparentemente normalissima, ad un certo punto gli viene diagnosticato il cancro ad un polmone e qui boom, avete presente boom, cioè inizia la vera scalata esponenziale di una vita di un uomo che per il bene della sua famiglia diventerà il massimo esponente nella lavorazione della metanfetamina, una droga sintetica nuova moderna pura quasi al cento per cento. Eh si questo omino che ha poco da vivere con le conoscenze assolute sulla chimica e sulla sua intelligenza riesce a creare una droga che non esiste sul mercato…

Questo boom crea dinamiche, trame, colpi di scena che a me hanno tenuto come uno scemo attaccato allo schermo per settimane, non faccio spoiler, e non scriverò nulla della storia in sè, ma gli attori, il regista, la scenografia mi sembrano di grande qualità per una serie che ha riscosso un notevole successo, quindi non dico nulla di così sconvolgente. Ci sono tanti temi toccati tra tutti la droga ovviamente e le sue conseguenze rovinose per chi la usa e per chi la distribuisce, chi manovra il tutto è diabolico, sa come muoversi, è spietato, prevede le mosse prima dei suoi avversari, e vedere che un uomo normale con una vita normale, attraverso la sua disperazione e la sua intelligenza riesca inseririsi in questa malavita, riuscendo tra l’altro a primeggiare come nessuno prima mai, crea curiosità, suspance, voglia di vedere fino a dove si può arrivare! Certo ed è prevedibile che non finirà proprio benissimo o forse si anzi se proprio (per forza?) si doveva concludere la serie direi che non c’è stato finale migliore.

Se fosse stato per me, sarei andato avanti ancora, i personaggi e storie ce n’erano per allungare ma meglio così che posso tornare ai miei amati libri…. Ciao W.W.

La vita di Pi – il film

vita di pi

Entusiasta del libro e dopo averlo finito, il giorno dopo, ho acquistato il dvd sapendo del successo avuto nei cinema e successo avuto come premiazioni ricevute.

Una storia complicata da riprodurre come film, una favola difficile da immaginare attraverso immagini, suoni; eppure la sensazione è positiva rispecchia il romanzo, rispecchia anche tutto quello che mi ha suscitato leggendo il libro.

I primi 30 minuti sono forse un po’ lenti per chi non ha letto il romanzo, ma sono obbligatori per capire l’importanza del protagonista nel suo credo in Dio, e nel rapporto con gli animali.

Si perché in questo film viene trattato il rapporto impensabile tra uomo e animale o meglio bestia, tutto il percorso che Pi fa con la tigre nel trovare una sorta di convivenza è ben interpretato o meglio bene raffigurato, mi piace a livello di immagini le lotte tra iena, orango e tigre con Pi assolutamente inerme alla scena.

Mi fanno impazzire i migliaia di suricati incontrati in una isola sperduta nell’oceano pacifico che non fanno una piega di fronte ad un umano e una tigre e mi ha colpito il mondo animale marino ben rappresentato così vario così incredibilmente  affascinante.

Mi sarebbe piaciuto che Richard Parker si fosse girato prima di entrare nella foresta…

Questi sono 40

locandina

Questa è una classica commedia da vedersela spaparanzati sul divano birra amici e i 130 minuti passano che non te ne accorgi proprio, direte 130 minuti x un commedia? Si è lungo lungo il film ma i protagonisti sono talmente sul pezzo che i minuti passano veloci e in alcuni momenti ridi di gusto, beh certo io un 40enne ancora nella soglia adolescenziale sono il target giusto x questo film, ma credo che vada bene per una serata dove nn si ha voglia di uscire e farsi 4 risate e l’umore ti cambia! La trama è forse pure banale con i protagonisti nell’anno del loro quarantesimo anno, una coppia con 2 figlie che sono nella fase di diventare grandicelli. mi viene da dire solo scena iniziale, doccia, marito e moglie che fan l’amore e ad un certo punto lui le confessa che per questa occasione ha usato il viagra e via si parte…