Che cosa c’è da ridere – Federico Baccomo

Questo romanzo finisce proprio a maggio ( buona festa dei lavoratori!), negli anni più neri della storia dell’uomo, come è stato il percorso dalla nascita, dell’ascesa e della fine del nazismo, in questo orrore che sembra frutto di una intuizione narrativa ma che ahimè è tutto successo, c’è spazio per l’amore, c’è spazio per la speranza, ci sono i presupposti per credere nella vita anche se la vita stessa ci nega qualsiasi sogno. E viviamo questo orrore e voglia di vivere con il protagonista, Erich, un ebreo di Berlino con una vita non certo agiata, con un padre poco affettuoso, anzi per niente, sempre triste( segnato dalla morte di sua moglie che perde la vita dando la vita ad Erich) che nel seguire dove si esibisce una certa anita scopre il desiderio di far ridere….si.. vuole diventare un comico, vuole strappare una risata a se stesso agli altri..

Ovviamente la vita di Erich è imperniata di ostacoli come in qualsiasi vita di un uomo, ma il nazismo va ben oltre ad un ostacolo, e nonostante riesca a a sviluppare la sua arte con battute sempre più fini e convincenti, si ritroverà in un campo di smistamento per Auschwitz a dover fare uno spettacalo con altri prigionieri per i suoi aguzzini..

Paradossale, assurdo far ridere a chi ti sta portando via la propria vita? questo lo pensa tutti i giorni il nostro caro amico Erich che oltre al suo progetto di far ridere, ha un altro desiderio, Anita, tedesca, cantante di cui si innamora, ma come ho detto prima, gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo e dovrà inseguirlo questo amore fino addirittura al campo di concentramento di Auschwitz..

A maggio del 1945 nascerà proprio il figlio di Erich che attraverso la testimonianza di sua mamma Anita ricorderà per sempre la vita di Erich!

Ciao Erich!

Italiana – Giuseppe Cattozzella

Libro di profonda umanità, Libertà, natura, ribellione, forza fisica e spirituale, è la storia di una donna che cresce nei boschi, sulle montagne, nella Sila calabrese prima che l’Italia diventasse Italia unita con i Borboni fuori dopo anni di egemonia, una storia vera di chi ha dovuto affrontare una politica ambivalente prevaricante, dove chi è povero resta sempre più povero ma lotta, nonostante quasi l’impossibilità di ribaltamento, per avere quello che gli è di diritto, una storia di riscatto, ed è una bambina che cresce, che impara quanto la natura sia devastante e quanto possa essere generosa, lei è Maria Oliverio, soprannominata Ciccilla, unica donna brigante che comanda un gruppo di briganti tutti uomini nel tentativo di liberare la Calabria dalla sua immobilità secolare.

Un romanzo ma soprattutto la vita di chi non si è risparmiato nel rapporto famigliare, nel rapporto amoroso e nel rivendicare i propri diritti, ogni personaggio, uomo, donna, animale è una costruzione perfetta di un mondo che fanno potente profondo questo racconto! Da leggere subito adesso!

I tonni non nuotano in scatola – Carla Fiorentino

Il titolo mi ha catturato come del resto la scrittura dell’autrice che ci fa scoprire l’isola Carloforte, isola di infanzia della protagonista Vetta che ci torna da grande da giornalista per lavoro e per evadere da quello che lei sembra scoprire in una giacca del suo fidanzato in cui c’è una scatoletta che parrebbe contenere anelli di matrimonio, e lei vetta innamorata legata al suo ragazzo è contraria al matrimonio e quindi chiede al capo di fare un articolo di viaggi e non solo in questa isola per tra virgolette sfuggire al suo futuro..

Torno sulla scrittura, perché mi è proprio piaciuta leggera intrigante ironica incalzante sempre non banale nel descrivere sentimenti, emozioni e misteri.. si perché in questa isola ci sono misteri sui tonni, sul paese, sulle credenze, sul passato, e il romanzo è un mix di giallo rosa e non solo, i personaggi sono caratteristici nei loro carattere e si ha proprio la voglia di andare fino in fondo ai misteri di questa isola ben protetta dai suoi abitanti…

Storia della mia ansia – Daria Bignardi

Altro libro consigliatomi, e nonostante il tema delicato, sofferto, duro come può essere la scoperta di un tumore e la cura, il viaggio dentro la cura, la sofferenza tra cura e il vivere durante la cura, è un romanzo in ogni caso pieno di vita di tanti uomini e donne, di ragazzi e ragazze che stanno crescendo che vengono coinvolti nella loro quotidianità da un malessere terribile. La protagonista ha un matrimonio in crisi o comunque non va a gonfie vele, ha dei figli che vuoi o non vuoi iniziano a vivere la propria vita, e la scoperta del tumore mette in discussione tutto ma soprattutto lei la protagonista stessa, Lea.

La malattia annulla i desideri, i sogni, mette dei muri, crea una forte crisi a chi subisce questo malessere bastardo, però la vita va avanti, i rapporti continuano, e Lea si trova ad avere un marito poco affettuoso quasi non innamorato, la malattia sembra mettere a dura prova il rapporto di coppia, in realtà mette a dura prova l’amore che lei Lea ha di sé stessa, dovrà fare i conti con sé stessa, cosa ancora più complessa e complicata, dovrà forse volersi bene lei più che gli altri, dovrà pensare più a lei che agli altri, perché in fondo solo così si può, si ha il via libera ad amare il prossimo…

Città d’argento – Marco Erba

Consigliato, mi sono fatto anche attrarre dal titolo e poi divorato pagina dopo pagina in una storia come quella veramente successa nella ex Jugoslavia, in quella città che solo il suo nome, Srebrenica evoca qualcosa di oscuro anche se magari non sai bene le cose, perché mentre noi italiani intorno all’anno 1995 vivevamo le nostre vite, lì proprio vicino a noi, si consumava un’altra tragedia umana, tra serbi e bosniaci musulmani, un genocidio che veniva anche raccontato nei telegiornali ma finché non la vivi in prima persona non si ha quasi mai la prova dell’orrore che si sta vivendo.

Questo libro è una testimonianza di come poter affrontare un odio che molto spesso viene alimentato da forze esterne che però poi ti travolgono e vieni coinvolto in azioni assurde, è una storia di famiglie, di persone che hanno solo la colpa di avere una etnia diversa? Di seguire una religione diversa? Eppure per decenni e decenni queste persone tra virgolette diverse hanno convissuto in modo pacifico e armonioso lo stesso territorio aiutandosi in caso di difficoltà, ma poi l’avvento di un nazionalismo forte e dirompente sgretola in pochissimo tempo una convivenza naturale e solidale.

Attraverso i protagonisti conosciamo la storia di due famiglie che devono affrontare questo tsunami fisico psicologico politico umano e proprio attraverso i sentimenti di amore e odio dei ragazzi romanzati si scopre la soluzione al male che di colpo è piombato senza avviso nelle loro vite. Bellissimo quanto tragico, da farlo leggere a scuola per capire e comprendere l’essere umano!

Il tempo che vorrei – Fabio Volo

Regalo di natale, e via subito primo libro dell’anno, un romanzo scorrevole, scrittura immediata per temi forti come il rapporto altalenante e quasi assente col padre del protagonista Lorenzo e il tema dell’amore quello vero forse che non si capisce come fare ad amare pur sapendo di avere a fianco la donna della propria vita, in mezzo a questo turbine di emozioni, il lettore piano piano entra nella vita di Lorenzo tra passato, presente e futuro… E quel tempo che era passato diventa subito presente e futuro a seconda delle scelte, delle sensazioni che prova sto ragazzo Lorenzo!

La formazione di Lorenzo avverrà attraverso un’amicizia che lo catapulterà nel mondo dei libri e della musica, quella bella quella rock quella che resta per sempre e ho provato subito simpatia per questo protagonista un po’ impacciato ma che coi libri e dischi riesce a venirne fuori! E il rapporto col padre beh è assolutamente di una tenerezza incredibile… E non posso non ricordare il mio di papà completamente diverso da quello di Lorenzo, perché mio padre è stato sempre presente, mi ha sempre supportato, ha cercato di non farmi mancare mai nulla cambiando il suo ruolo da papà ad amico da mamma a motivatore ma il denominatore comune che ho trovato è il loro amore puro per il proprio figlio, quello è qualcosa di unico…che mi mancherà sempre ed è giusto così.

Come il mare in un bicchiere – Chiara Gamberale

Il titolo è già di per sé un momento di riflessione perché insomma sembra ovvio che l’immagine del mare in un bicchiere non possa essere così reale ed invece se ci pensi soprattutto in un momento storico come quello vissuto in particolare questo libro è stato scritto nella quarantena tosta di marzo aprile, tutto il mare ci sta in un bicchiere eccome!

È una sorta di quaderno con riflessioni appunto sulla quarantena di marzo aprile, e viene fuori una lotta di quello che c’è dentro la nostra testa e quello che c’è fuori, e la paura di tornare là fuori, perché alla fine chiusi in casa si fa i conti con le proprie cose con la propria vita e se ci sarà un dopo covid il riappropriarsi del fuori sarà possibile ma non facile sarà diverso ma non meno bello di prima, è singolare la paura istintiva di tornare come prima, perché è ovvio che uno voglia uscire voglia riunirsi col mondo, ma questa sosta forzata ci ha fatto parlare con noi stessi, con le nostre paure, con i nostri desideri i nostri problemi mentre fuori il mondo sta cambiando per un problema assolutamente mondiale!

Voi avete delle persone che vi hanno fatto compagnia in questi mesi chiusi con noi stessi? Io si ed una di queste mi ha regalato proprio questo libro!

Ci rivediamo l’anno prossimo, non dico nullaaaaa

Morti senza esagerare – Fabio Bartolomei

Sembra uscito apposta per me, questa storia, che è drammatica come la perdita di tutte e due genitori, ma ha una vena ironica e colma di speranza che è poi questa vita maledetta di tutti noi, che dà e toglie senza guardare in faccia nessuno, non puoi fare i conti con il destino, devi sapere solo affrontare gli eventi e andare avanti nonostante si portano ferite che non si cicatrizzeranno mai, Vera la protagonista di questo libriccino ci porta la sua esperienza, in cui si addormenta a casa dei suoi appena morti, e la mattina dopo se li ritrova lì vivi, e inizia questa surreale situazione in cui andiamo a conoscere meglio suo padre e sua madre due opposti che si incastrano a meraviglia. Intanto la vita continua e vera conoscerà un uomo e poi dovrà fare i conti con i suoi segreti.

Sarà il Natale, sarà la storia ma c’è tanto di mio padre in questo libro, si perché ovunque mi giri, tutto ma dico tutto dal cielo alle strade da un cartello ad un maglione, parla di lui, di quello che è stato e sarà per sempre per me…

Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo – Charlie Mackesy

Una volta al giorno si dovrebbe aprire una pagina a caso del libro e leggere la frase e guardare la sua illustrazione perché fa bene al cuore, fa bene all’anima soprattutto in un periodo claustrofobico, chiuso e tetro come in questi mesi pazzeschi di pandemia.

Pensate ad un bambino con le sue fragilità della sua età e con la sua spontanea curiosità, immaginate una talpa sempre in movimento golosa soprattutto di torte, affiancate una volpe timorosa taciturna guardinga ed un cavallo grande leggiadro saggio ed il gioco o meglio la poesia la favola è servita, colorata da illustrazioni è arricchita da domande e risposte piene di significato.

Si legge in un attimo, ma rimane, credo dentro di noi, per tanto e tanto tempo, coraggio, gentilezza, amicizia e la vita può essere vissuta, nonostante tutto, con il sorriso di chi non si arrende mai, viva il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo!!!

L’appello – Alessandro D’Avenia

Un libro pieno intenso, a volte troppo da doversi fermare e cercare di raccogliere tutti pensieri e i ricordi che questo romanzo ti genera, tutto per un uomo un insegnante cieco che prova a riprendere l’attività di insegnare e la sua classe composta apparentemente da alunni ripetenti fannulloni.

Ma questi alunni ripetenti e fannulloni attraverso l’appello del loro insegnante fanno conoscere i loro mondi fatti soprattutto di dolori, sofferenze, di passati non facili, fanno conoscere il proprio nome, il proprio io, e si assapora un rapporto insegnante alunno fondamentale per la crescita per entrambe, perché il maestro che insegna la sua materia cresce conoscendo chi ha di fronte. Una semplice rivoluzione pensando alla scuola di oggi, o una semplice utopia ma sicuramente una strada da percorrere per dare un nuovo volto all’insegnamento e alla crescita di ragazzi che si affacciano al mondo adulto.

Crescere è non avere paura di quello che nascondi dentro che sia un dolore, una sofferenza o un segreto inconfessabile , e cercare di tirarlo fuori fidandoti di chi hai di fronte e trasformare questa paura in amore. È quello che proverò a fare io con mille difficoltà, sto libro è una botta al cuore!