La ballata della città eterna- Luca Di Fulvio

Il libro precedente dell’autore di questo romanzo mi aveva letteralmente folgorato per scrittura, trama e quando sai che è uscito il nuovo libro di quello scrittore che ti aveva così coinvolto non puoi fare altro che comprarlo ad occhi chiusi! Le premesse di questo libro non erano delle migliori perché rientra in quel genere di romanzo storico che mai ne sono stato così attratto e se sommiamo a questo le 600 pagine che ne fanno il classico tomo ero un attimo dubbioso ma poi leggo l’inizio del libro e tutto scompare entro completamente nel mondo descritto di una Italia appena unificata tranne Roma guidata governata difesa dal Papà…e proprio lì nella città eterna che si incroceranno i destini di Pietro e Marta accomunati da un passato difficile e da una voglia di riscatto..

In questo viaggio c’è un circo pieno di personaggi affascinanti, c’è una contessa che è più povera di un barbone che dorme nelle strade malfamate di Roma, c’è un soldato francese di nobile animo, c’è l’albanese il cattivo dei cattivi, c’è la mamma di tutte le mamme cinica irriverente cruda ma con tanto cuore e potrei andare avanti all’infinito, sì perché la bellezza di questo romanzo non è solo la storia e l’intreccio in sè ma sono i variegati personaggi che compongono questa storia che si anima in una Roma senza padroni tra luci e ombre…

Diario di una talpa – Paola Mastrocola

Paradossale leggere un libro che parla del lockdown appena stato, mentre in Lombardia inizierà un coprifuoco dalle 23 alle 5 proprio ora, un libro che parla anche di uscita da una situazione di chiusura forzata e proprio in questi giorni entriamo nella seconda famigerata e prevista seconda ondata di corona virus, un libro che raccoglie pensieri, angosce, preoccupazioni, riflessioni della talpa che sta in ognuno di noi, e io sto vivendo in prima persona la quarantena, il virus, il decorso, la mala organizzazione di tutto questo virus che crea senza tanti fronzoli.

Credo sia un bellissimo diario in ogni caso, di una esigenza estrema in una situazione così diversa e unica in cui un essere umano si possa trovare. Come si fa a governare un virus? Un virus che non conosciamo? Come si affronta? È giusto aver chiuso tutto? È giusto poi aver riaperto con il contagocce? E ora dove andremo finire che i contagi sono aumentati così rapidamente? Siamo divisi su tutto, siamo preoccupati, vediamo le nostre piccole certezze fatte di giri al parco uscite con amici, viaggi, svanire per un virus che sembra costringerci a stare a casa, ad isolarci, ripeto fa strano leggere un libro appena uscito in luglio e vivere ora la sensazione di tornare alla chiusura di tutto.

Cara talpa aiutaci tu a stare più sereni e ad affrontare una situazione che si evolve in negativo ahimè giorno dopo giorno.

Il bambino nascosto -Roberto Andò

La mia quarantena controversa si è un po’ addolcita o meglio si è ammorbidita con questa storia ambientata a Napoli, nelle strade belle e malgestite dalle stesse persone che ci vivono. Un maestro di piano, molto criptico, molto sedentario, che attraverso la cultura della poesia cerca di evadere dalla quotidianità fatta di noia, ama un uomo, e cerca di stare lontano dalla sua famiglia di origine, ma la sua vita ben scandita dai suoi ritmi viene stravolta da un bambino, Ciro che proviene, suo malgrado, da una famiglia di camorra, con tutte le sue conseguenze di ragazzino spaccone, cresciuto troppo in fretta e in una delle sue rapine crea un clamoroso intoppo tra famiglie che gestiscono il potere nei quartieri napoletani e l’istinto del bambino è quello di rifugiarsi nella casa del maestro Gabriele…

Questi due personaggi Ciro e Gabriele si scontrano si odiano si conoscono fino ad instaurare quasi un rapporto di padre e figlio, il maestro di piano non ha astuzia abilità e spirito da battagliare contro forze più temibili di lui, ma il suo animo porta Ciro ad essere il bambino che finora non è stato, questo atteggiamento questa sensazione di protezione è vitale per Ciro che cercherà di stare lontano dalla sua famiglia aiutando lo stesso maestro.

Una storia piena di poesia di cultura di musica ma anche contrassegnata da malavita ignoranza furbizia e nonostante il finale va verso il male verso chi abusa di un potere che non dovrebbe esserci, vive la speranza che tutto non è perduto, che quello che è stato può essere da esempio per cambiare lo status delle cose.

Come reagire al presente _ fast animals and slow kids

Non sono solito a prendere fumetti o come si dice i graphic novel ma questi ragazzi mi hanno conquistato a suon di batteria basso chitarre melodie che in un momento storico in cui la musica è indietro va bene anche leggere il mio gruppo preferito in versione fumetti, e devo dire che non è per niente male, anzi si scoprono cose belle come ad esempio che suonare in un gruppo ci vuole sacrificio dedizione passione ma soprattutto amicizia quasi è più importante essere amici che sapere suonare, idea fantasmagorica perché mi ricordo il gruppo con cui suonvo per anni ed eravamo tutti concentrati a suonare ad alto livello ma quello che fa andare avanti è la condivisione con tutti anche coi demoni che hai dentro di te, e in questo libro fumetto si vede un viaggio di 4 ragazzi che vengono da Perugia che han fatto km su km avanti e indietro per lo stivale d’Italia suonando e cantando la loro storia!

La tentazione di essere felici – Lorenzo Marone

Questo romanzo mi rincorreva da diverso tempo, e poi con una concatenazione di eventi belli e brutti che la vita ti fa senza bussare, mi sono ritrovato in mano a leggerlo ed affezionarmi dalla prima pagina di questo vecchio abbastanza burbero, abbastanza diffidente di tutto ma così autentico e brillante nel suo modo di vivere che non si può non essere curiosi di quello che combina e di quello che gli sta attorno, perchè il nostro vecchietto che si chiama Cesare che vive nella sua Napoli ha due figli, per l’esattezza Sveva, un’avvocatessa con un matrimonio in declino e Dante con gusti sessuali diversi non canonici, mentre la mamma dei due ragazzi, ovvero Caterina ovvero la moglie del mitico Cesare è morta pochi anni prima che noi lettori entriamo nel mondo del protagonista. In tutto questo Cesare conoscerà la sua nuova vicina che ci darà modo di conoscere di più la sua vita passata e non solo. Ma della trama poco importa quando c’è Cesare!

Inevitabile come ogni libro che leggo (ed è anche per quello che leggo) fare associazioni tra le storie che leggi e quello che ti accade nella tua vita, e questo Cesare mi ricorda tanto mio padre, non certo per la sua voglia di stare isolato da tutti, ma per quell’aspetto che sembra molto incazzoso e poi si scopre essere una persona buona e con una voglia di amare le cose della vita infinita, la sua simpatia, la sua sensibile sincerità e la sua incredibile intelligenza che spero saranno per me un modo di affrontare la vita al meglio! Sono in modalità piove fuori e malinconia a go go!!

Ciao Cesareeeeeee

Contro un mondo senza amore – Susan Abulhawa

Ogni tanto ci torno in quella terra martoriata dove la vita di un uomo, di una donna, di un bambino è considerata meno di nulla e poi per cosa?Non si potrebbe vivere tutti insieme senza soprusi, senza ingiustizie, senza vendette? Siamo tra Israele, Giordania, Gaza, Kuwait, Irak, siamo in un racconto senza tempo dove i palestinesi vengono cacciati dalle loro case e la protagonista racconta la sua vita dall’adolescenza fatta di poche cose materiali attraversando un periodo storico particolare come la guerra del golfo fino ad arrivare ai giorni di oggi con sempre una speranza viva nonostante un panorama assolutamente negativo.

Palestinesi arabi israeliani ebrei religioni, uno scontro eterno tra uomini, tra convinzioni che talvolta diventano assassine. L’insistenza israeliana di occupare terre che sono vissute da altri popoli e la vendetta dei palestinesi a rispondere a queste azioni di occupazione sono infinite, creando un circolo vizioso che ancora oggi ne pagano conseguenze amare e dolorose chi ci vive lì in quella terra in cui tutti ma dico tutti avrebbero il diritto di vivere.

Febbre – Jonathan Bazzi

Rieccomi, tra mille cose da inseguire sono riuscito a dedicare del tempo per leggere questa storia vera, cruda, attuale e scritta per me molto bene, alcuni passaggi li ho trovati molto belli soprattutto quando l’autore, protagonista del libro descrive, racconta dove è cresciuto, e cioè a rozzano paese a sud dell’hinterland di Milano, lo fa in modo diretto senza mezze misure, molto negativo a volte ma così realistico che le vedi proprio queste case popolari, il degrado e tutto il resto.

Jonathan Bazzi racconta la sua infanzia e adolescenza, ma tutto parte da quella febbre che nel 2016 sembra non andarsene mai, poca ma costante che lo tormenta a poco a poco, soprattutto perché non si trova la ragione di questa febbre fino alla diagnosi finale che scoprirà la sua sieropositività, qui però c’è solo da prenderne coscienza ed iniziare a curarla, lo scrittore alterna passato burrascoso e presente e del futuro parlandoci di tutto di sentimenti, di omosessualità, di bullismo, di malattia, di paranoie, di famiglia, di litigi, con una chiarezza e semplicità che tocca il lettore fin dalle prime pagine!

Il bassotto e la regina – Melania Mazzucco

Eccoci qui in una favola nell’impossibile, nel diverso, nel non succederà mai, nel non esiste, eppure una favola ben scritta ma semplice ti coinvolge ti fa riflettere ti cattura, nonostante ci siano animali che parlano che continuano a dire la loro dopo la morte, è il secondo libro che leggo dell’autrice e devo dire che rimango sempre sorpreso positivamente!

Un bassotto simpatico cantastorie estroverso e il suo padrone spilungone introverso chiuso col mondo, poli opposti ma si vogliono un gran bene, ma poi succede che il padrone si innamora e segue il suo colpo di fulmine lasciando il bassotto che si chiama Platone solo alle cure del portinaio dove vivono. Qui Platone avrà il suo colpo di fulmine scoprendo tra l’altro una storia di contrabbando di animali e malaffare, sì perché tra i più variegati animali c’è una bellissima levriera afghana denominato la regina, ecco che il caro Platone nonostante il suo piccolo fisico si mostra coraggioso intelligente e colto ma ahimè il suo progetto di condividere la sua vita con lei sarà piena di insidie ed ostacoli.

Questa storia anzi questa favola è narrata da un pappagallo che insieme al lettore prenderanno a cuore i protagonisti del racconto, tutto pieno di fantasia ma in realtà tocca lati fragili della vita di tutti i giorni, che belle sono le favole, non dovremmo mai smettere di leggere e credere nelle favole..

Il primo disastroso libro di Matt – Francesco Muzzopappa


Stavolta Francesco Muzzopappa scommette su un ragazzino dodicenne Matt che brucia, anche se accidentalmente, le siepi del suo vicino, questo episodio indurrà i genitori di Matt a dargli una sonora e severa punizione.. assistenza per un mese al centro anziani del paese…

Questo libro è sul genere ragazzi ma come capita ogni volta, è assolutamente godibile per i cosiddetti adulti, l’ironia è ormai una costante inamovibile dello scrittore che si addentra in un mondo preadolescente in cui ci sono tutti i caratteri e i problemi di quell’età dalle amicizie alle parole non dette, dagli amori alle scottanti delusioni trattando problemi come il bullismo come le incomprensioni tra coetanei come gli anziani dimenticati da tutti ma con tanta voglia di vivere e di esserci.

Scorrevole, leggero lo si finisce in fretta, ma Matt ora che è un po’ cresciutello che combinerà…hmm ho qualche sospetto che nonostante una maturazione in corso farà altri disastri… un po’ come tutti noi!

Gli squali – Giacomo Mazzariol

Regalo di compleanno, il ragazzo che scrive la storia lo conosco dal suo primo libro che racconta la sua vita col fratello particolare ( o forse no dipende da che punto di vista lo si osserva), e titolo curioso e niente divorato in pochi giorni.

Un libro che racconta della nostra fase post adolescenziale in cui ti devi capultare nel mondo degli adulti tra lavoro da scegliere o facoltà universitaria da seguire, max il nostro protagonista ha un quid in più, ha passione per informatica ed escogita un’applicazione che aiuta i ragazzi a scegliere la propria strada, un progetto che lo porterà lontano da casa ed inserirsi in un contesto adulto ambizioso dove tutto sembra più stimolante rispetto al mondo da cui proviene.

Gli squali siamo noi o meglio sono i ragazzi di oggi che si trovano ad affrontare un mondo assolutamente incasinato pieno di insidie di ostacoli e per sopravvivere devi muoverti devi avere fame, devi avere curiosità con tutto ciò che ti rapporti, per questo il concetto di squali che a prima vista può essere negativa in realtà è molto positiva, mi piace l’idea di avere fame per creare il proprio futuro sempre in un ambito legale e onesto.

La storia di max assomiglia a tutte le nostre storie fatte di amicizie, amori, speranze e rapporti con i propri genitori e in un momento per me traballante il ricordo di mio padre mi riporta a scelte fatte per darmi un futuro solido, e non posso che ritenermi fortunato nonostante forse con scelte diverse sarei chissà dove!