Il sale della terra – Jeanine Cummins

Il sale della terra – Jeanine Cummins

Ultimo libro del 2021, che conferma la mia difficoltà a leggere tanti libri come facevo pochi anni fa, ma questo romanzo è tante cose, ha tanti spunti per cui vale la pena leggerlo, prima di tutto è una storia che ti porta via per un attimo da questo momento attuale incredibile che stiamo vivendo, ma restando in ogni caso attuale come l’immigrazione, perchè se ci pensate ok ci sarà il covid, ci sarà la malegestione di questa pandemia tra tamponi, cure e altro, ma gli altri problemi gravi che attanagliano il mondo non scompaiono, anzi si rafforzano, o comunque ci sono, poi c’è il narcotraffico e ci sono mondi, paesi, zone di questa terra dove vivere è quasi impossibile e l’autrice ci porta nel Messico, ci porta al confine con gli Stati Uniti, ci porta a vivere una famiglia che viene decimata dalle logiche del narcotraffico e seguire il loro viaggio della speranza mai vinte..

Si sono un piccolo figlio, genio della geografia e sua madre, che gestisce una libreria che un bel giorno si ritrovano ad avere tutta la famiglia ammazzata, per un articolo che il loro padre/marito scrive al suo giornale smascherando il capo dei capi dell’organizzazione criminale, e dall’avere tutto si ritrovano madre e figlio in una corsa contro il tempo per sfuggire ad un destino che sembra segnato e per fare ciò devono scappare e andare a nord negli stati uniti..

una storia di avventura, di coraggio, di dolore che ti tiene in apprensione, dove si evidenzia che quelle persone che scappano, che cercano una casa dove stare, sono uguali a noi, sono essere umani come noi che non hanno nulla di diverso se non uno sfortunato destino..

Il potere del cane – Don Winslow

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Inizio con mille pezzi di puzzle diversi che sembrano non far parte dello stesso quadro ma che poi pagine dopo pagine si incastrano a meraviglia. Si parte negli anni ’70 per arrivare nei primi anni del duemila. Dal Messico agli Stati Uniti, dalla Colombia alla Cina droga, armi, soldi, potere, mafia vecchia, mafia nuova, poliziotti corrotti, poliziotti non corrotti insomma il potere del cane…

Siamo in un inferno dove le anime vaganti siamo noi o meglio chi vive nelle terre del messico e al confine con la grande america, non esistono personaggi o protagonisti positivi, sono tutti macchiati da colpe ma per combattere il male dei mali devi per forza essere quanto meno spietato e assolutamente concentrato sul proprio lavoro. Art Keller,un poliziotto della Dea, lo sa ahimè, avrebbe una bella famiglia, una bella moglie con figli, una bella casa, ma un suo grave errore di valutazione in una complicata operazione di antidroga fa sì che debba rimediare e per rimediare deve per forza rinunciare alla sua vita per dedicarsi ai boss del narcotraffico, alla loro vita, alle loro follie morali e materiali.

Tra i tanti killers spietati emerge un irlandese, che quasi casualmente si ritrova ad assumere un ruolo importante tra polizia, mafia e politica. Anche lui macchiato da colpe alla fine si farà dominare per la prima volta nella sua vita, fatta di sangue, da emozioni e sentimenti. Le donne, infatti, hanno un ruolo determinante nel bene e nel male, sia per le operazioni antidroga, sia per estendere e aumentare la ricchezza dei capi del narcotraffico.

Sono 700 pagine di pura suspance, di pura follia, di pura realtà purtroppo, di scene crude, violente, di assoluta inquietudine nell’analizzare gli intrecci tra DEA, CIA, i boss della droga, nel combattere il “pericolo rosso” quando questo si incendia al confine con gli Stati Uniti.

Art Keller sono con te! Soprattutto quando ti ritrovi sempre con i tuoi infiniti e assurdi SSS…

(Sei Sempre Solo)

 

 

 

Sulla strada – Jack Kerouac

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Non mi capita mai ed in modo casuale è successo che ho letto questo libro in giro, per strada in metro, di solito leggo sul mio sprofondato divano o letto o sedia che sia, ma in questi giorni ero un pò in giro e ho preso diverse volte la metro e nel taschino interno del giubbotto mio era presente questo libro, pieno di persone, strade, città, paesi, viaggi da est ad ovest da nord a sud, america, messico, donne, alcol, vite diverse, e questo connubbio libro e stare in mezzo alla gente alla città mi ha fatto respirare molto di più le atmosfere intense del viaggio, dell’andare senza sapere dove e perchè.

 

Inutile raccontare trama e personaggi, anche forse perchè il bello per me di questo libro è stato appunto il cogliere la bellezza di andare, di viaggiare, di arrivare, di incontrare, si sente l’entusiasmo di partire e paradossalmente la tristezza nell’arrivare, il tutto sta nel mezzo dove accade la vita, gli incontri, gli episodi felici ed infelici, le fortune e le malesorti, gli amori e i guai.

Kerouac descrive o meglio racconta la sua amicizia con un ragazzo di nome Dean, un ragazzo pazzo, sregolato, assolutamente fuori dalle righe, che sembra rappresentare quella generazione che nasce dopo la seconda guerra mondiale, senza punti di riferimenti, assolutamente contro la società borghese americana, e questo malessere si tramuta in viaggi pazzeschi, in autosop, treno, senza soldi, in viaggi lunghi migliaia di chilometri, raccontarsi, in vizi come alcol, droghe, sesso; Kerouac che nel libro si fa chiamare Sal Paradise è conscio della sregoaltezza dell’amico, ma ne è travolto, non ne può fare a meno anche per una sua crescita intellettuale e non solo. Dean non è solo guai è anche voglia di avere una identità che nel corso della vita non riesce a trovare ma che fino alla fine cercherà come del padre scomparso. C’è voglia di libertà, di esprimersi senza regole  ma c’è anche voglia di avere legami umani, questo Dean si sposerà tre volte e tornerà più volte dal suo amico di sempre.

 

“Era proprio vero; la macchina dondolava e anche io e Dean dondolavamo seguendo il ritmo e la “cosa” della nostra gioia estrema e dell’eccitazione di parlare e di vivere la fine assoluta ed estatica di tutti gli innumerevoli particolari disordinati e angelici che si celavano nella nostra anima da una vita.”

 

Se la vita che salvi è la tua – Fabio Geda

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Questo libro pescato per caso, per pura curiosità racchiude un sacco di argomenti, di tematiche con quella domanda classica che ci facciamo sempre e comunque chi cazzo siamo noi (ops)??

Attraverso Andrea Luna, insegnante di storia dell’arte precario ci immergeremo in crisi matrimoniali, in fughe, in dipinti che si rivelano assolute scoperte o prese di coscienza, in famiglie caritatevoli, in clandestini che cercano di scappare o di tornare, in deserti dove la vita è così vicina alla morte, in viaggi lunghi quasi interminabili per trovare se stessi, per trovare quella felicità tanto desiderata.

Ho fatto fatica a leggerlo ma pagina dopo pagina capivo questo percorso tormentato e tortuoso del protagonista che parte dall’aborto spontaneo all’ottava settimana di sua moglie, che crea una depressione e crisi nella coppia, percorso che si tramuta in fuga da parte di Andrea Luna che decide di farsi una minivacanza a New York per staccare, ma risulterà un vero e proprio distacco dal matrimonio(starà via un anno!) e dalla sua vita di tutti i giorni trasformandosi in un classico clochard salvato da una famiglia che gli vorrà bene.

Questa sua identità perduta lo coinvolgerà a rifarsi una vita diverse volte per poi decidere di ritornare definitivamente in america da clandestino attraversando il deserto rischiando la propria vita.

Io?

Si tu

Cosa?

Tu. Chi sei tu?