Il cuore è un organo – Francesca Michielin

Non ne sapevo nulla, ho visto copertina e autrice e ho detto si lo prendo, senza sapere nulla, così di istinto, e devo dire che è stata una bella scoperta, piacevole, leggera ma piena di riflessioni che ti lasciano alla fine del libro con tanti spunti da dibattere!

Ci sono donne protagoniste, la musica che salva e riempie, il cuore che soffre e rinasce e la vita che non ti fa sconti, mai.

La musica come l’amore come la vita è uno spazio aperto profondo dove per godere dei benefici devi essere se stesso soprattutto con le proprie fragilità, anzi devi sapere accettare i propri limiti per potere entrare in armonia con il proprio cuore, con l’amore, con la vita, si respira il fatto che per vivere un amore, una passione, un’amicizia devi essere te stesso senza finzioni, devi creare un luogo di rispetto per tutto quello che ti circonda e a volte succede che per capire alcune cose è la vita stessa che ti mette di fronte a cose irreversibili e tu devi, a tuo malgrado, trovare lo spazio per uscire a vivere in pieno tutto quello che c’è da potere ancora fare…e finalmente rinascere!

Per tutto il resto dei miei sbagli – Camilla Boniardi

Preso sulla fiducia, sul fatto che a volte seguire persone via Instagram sia una bella cosa, ti ritrovi con questo libro in un momento non certo idilliaco coi sentimenti e pensi che le cose devono essere vissute nel bene e nel male, ho letto queste pagine con grande curiosità e desiderio di capire dove si sbaglia nella sfera del cuore così tanto complesso, e ho solo raggiunto la convinzione che in ogni caso sono cose vere, che capitano che a volte devi fare i conti non tanto con l’altra persona ma con te stesso, ostacolo primario fin dalla nascita!

Mi rendo conto di non aver detto nulla della storia, è una storia d’amore o tante storie d’amore, di amicizia, di vita, di adolescenza, di musica, di vissuto, le pagine scorrono leggere insieme ai ricordi della tua esperienza di vita, e niente bel libro perché l’ho trovato sincero in tutto e per tutto!

Il bambino nascosto -Roberto Andò

La mia quarantena controversa si è un po’ addolcita o meglio si è ammorbidita con questa storia ambientata a Napoli, nelle strade belle e malgestite dalle stesse persone che ci vivono. Un maestro di piano, molto criptico, molto sedentario, che attraverso la cultura della poesia cerca di evadere dalla quotidianità fatta di noia, ama un uomo, e cerca di stare lontano dalla sua famiglia di origine, ma la sua vita ben scandita dai suoi ritmi viene stravolta da un bambino, Ciro che proviene, suo malgrado, da una famiglia di camorra, con tutte le sue conseguenze di ragazzino spaccone, cresciuto troppo in fretta e in una delle sue rapine crea un clamoroso intoppo tra famiglie che gestiscono il potere nei quartieri napoletani e l’istinto del bambino è quello di rifugiarsi nella casa del maestro Gabriele…

Questi due personaggi Ciro e Gabriele si scontrano si odiano si conoscono fino ad instaurare quasi un rapporto di padre e figlio, il maestro di piano non ha astuzia abilità e spirito da battagliare contro forze più temibili di lui, ma il suo animo porta Ciro ad essere il bambino che finora non è stato, questo atteggiamento questa sensazione di protezione è vitale per Ciro che cercherà di stare lontano dalla sua famiglia aiutando lo stesso maestro.

Una storia piena di poesia di cultura di musica ma anche contrassegnata da malavita ignoranza furbizia e nonostante il finale va verso il male verso chi abusa di un potere che non dovrebbe esserci, vive la speranza che tutto non è perduto, che quello che è stato può essere da esempio per cambiare lo status delle cose.

Come reagire al presente _ fast animals and slow kids

Non sono solito a prendere fumetti o come si dice i graphic novel ma questi ragazzi mi hanno conquistato a suon di batteria basso chitarre melodie che in un momento storico in cui la musica è indietro va bene anche leggere il mio gruppo preferito in versione fumetti, e devo dire che non è per niente male, anzi si scoprono cose belle come ad esempio che suonare in un gruppo ci vuole sacrificio dedizione passione ma soprattutto amicizia quasi è più importante essere amici che sapere suonare, idea fantasmagorica perché mi ricordo il gruppo con cui suonvo per anni ed eravamo tutti concentrati a suonare ad alto livello ma quello che fa andare avanti è la condivisione con tutti anche coi demoni che hai dentro di te, e in questo libro fumetto si vede un viaggio di 4 ragazzi che vengono da Perugia che han fatto km su km avanti e indietro per lo stivale d’Italia suonando e cantando la loro storia!

Gli squali – Giacomo Mazzariol

Regalo di compleanno, il ragazzo che scrive la storia lo conosco dal suo primo libro che racconta la sua vita col fratello particolare ( o forse no dipende da che punto di vista lo si osserva), e titolo curioso e niente divorato in pochi giorni.

Un libro che racconta della nostra fase post adolescenziale in cui ti devi capultare nel mondo degli adulti tra lavoro da scegliere o facoltà universitaria da seguire, max il nostro protagonista ha un quid in più, ha passione per informatica ed escogita un’applicazione che aiuta i ragazzi a scegliere la propria strada, un progetto che lo porterà lontano da casa ed inserirsi in un contesto adulto ambizioso dove tutto sembra più stimolante rispetto al mondo da cui proviene.

Gli squali siamo noi o meglio sono i ragazzi di oggi che si trovano ad affrontare un mondo assolutamente incasinato pieno di insidie di ostacoli e per sopravvivere devi muoverti devi avere fame, devi avere curiosità con tutto ciò che ti rapporti, per questo il concetto di squali che a prima vista può essere negativa in realtà è molto positiva, mi piace l’idea di avere fame per creare il proprio futuro sempre in un ambito legale e onesto.

La storia di max assomiglia a tutte le nostre storie fatte di amicizie, amori, speranze e rapporti con i propri genitori e in un momento per me traballante il ricordo di mio padre mi riporta a scelte fatte per darmi un futuro solido, e non posso che ritenermi fortunato nonostante forse con scelte diverse sarei chissà dove!

Le luci della centrale elettrica _vasco brondi

In questi giorni surreali in quarantena, di mancanze, di cambiamenti, questo libro mi ha fatto un sacco di compagnia, non solo dalle parole, ma dalle foto, dagli scritti in penna stampati, da fumetti, copertine, insomma un libro diverso perché non è un romanzo ma è una storia di un progetto artistico musicale chiamato le luci della centrale elettrica che non è un gruppo ma una splendida idea di Vasco Brondi.

Questo album di foto di storie di formazione raccoglie tutto quello che si vuole sapere di come nascono le luci della centrale elettrica, di come Vasco brondi cresca umanamente ed artisticamente sotto il nome del suo stesso progetto, conoscendo scrittori, cantanti, gruppi, disegnatori che ha sempre amato.

Io ho tutti i dischi tranne l’ultimo che in ogni caso in qualche modo nel tempo avrò, e mi ha colpito molto l’uso della parola, descrivendo la realtà quotidiana in una sorta di poesia narrativa che ti rapisce soprattutto ai concerti, ora che questo progetto si è concluso, sono curioso di cosa sarà capace di produrre, nell’attesa mi ascolto a random uno dei suoi dischi, w le luci della centrale elettrica w Vasco brondi

Dischi 2019

Arrivato il solito cazzo di resoconto del mio anno musicale, è stato un anno all’insegna soprattutto dei vinili, alla scoperta del rap old school americano, ma in generale il mio spirito indie pop rock vince sempre, ma il rap si è stradifeso alla grande, e mi chiedo perchè.

1 Fast Animals and Slow Kids – animali notturni, ma che ve lo dico a fare, disco strascoltato in macchina, in quei cazzi di viaggi in cerca di un amore che poi è risultato un flop, strascoltato su spotify, sempre con me Aimone e i suoi compari, che hanno modificato forse qualche suono, all’inizio mi chiedevo cazz è, ma poi viene fuori il loro spirito rocknroll sano, vivo e sincero in tutte le sue sfumature! W i FASK W Perugia!

2 Coma Cose – Hype paura, che duo pop rap che con le parole fanno quello che vogliono, si sente molto di milano in alcuni versi, suono nuovo, fresco non c’è solo rap c’è un misto che mi piace, il loro vinile ha suonato tanto nella mia piccola casa, mi hanno tenuto compagnia e spero al più presto di vederli dal vivo, perchè ho la sensazione che dal vivo spaccano alla grande!

3 Eugenio in via di Gioia – Natura viva, questi ragazzi di Torino fanno del pop funky rock mix di generi intrecciano parole musiche e concetti che fanno boom, simpatici, attenti al discorso ecologico, questi sono i giovani da tenere d’occhio perchè fanno musica e ti fanno riflettere, Bravi davvero.

4 Ligabue – Start, forse il disco non fortunato come il tour, sembra che la sua popolarità sia calata, ma zilly lo difende a prescindere!

5 Coez – E’ sempre bello, questo disco ha sfiorato il podio perchè ascoltato molto su spotify, perchè ha suoni che stuzzicano molto, perchè il singolo è sempre bello è super orecchiabile, ma rispetto ai primi quattro in classifica non ho una copia fisica ma alla fine è un disco che mi è piaciuto molto

6 Psicologi – 2001, giovanissimi, sono il disco novità del 2019, un duo rap romano bravi

7 Giovanni Truppi – Poesia e civiltà altra novità 2019!!

8 Punkreas – XXX the best

9 Jovanotti – Jova Beach party

10 Sick Tamburo – Paura e l’amore

Vinile più ascoltato più goduto senza ombra di dubbio: Motta – Vivere o morire

Faccio la mia cosa – Frankie hi hrg MC

Ho finito questo libro, ascoltando sul piatto del giradischi di mio zio i beastie Boys con in mano una birra e devo ammettere che è stato un gran bel viaggio, si racconta di Frankie hi hrg MC del suo passato, della sua infanzia, poi adolescenza, insomma della sua formazione accompagnata da due genitori assolutamente unici, vissuta con gli amici di sempre, raccontando cose che alla fine abbiamo vissuto pure noi, noi intesi quelli degli anni 70 dove nascevano i primi computer dal commodore 64 all’amiga, dove iniziava la cultura hip hop fatta di musica, disegno, ballo, dove gli eventi storici son stati tanti dalla mafia alla guerra del Golfo, dalla ex Jugoslavia alla ex unione sovietica, sono successe un milione di cose e in queste milione di cose è cresciuto pure un ragazzo che mentre faceva l’università insieme al suo papà scopre di avere il dono della parola che associata a quella cultura hip hop tanto amata, fa nascere un susseguirsi di canzoni che ancora oggi sono cariche di forza, molto attuali e per niente scontate… w la musica w il rap w la passione!

Classifica strana di dischi 2018!

Si assolutamente strana, imprevedibile, con nomi che mai avrei ascoltato eppure ancora una volta ecco “tac” sarà che in fondo sono ancora un 15enne, cmq è una classifica tutta italiana, molto pop, estremamente pop, a volte indie, a volta una trap pop ma ragazzi la mia vena rock non morirà mai, e sto aspettando chi riesce a sostituire i miei indimenticabili nirvana, per ora nessuno…

1 LOVE – Thegiornalisti. oltre ai singoli super passati in radio, c’è una canzone che mi ha conquistato Zero stare sereno. Tutto nasce da quella collaborazione tra fibra e Tommaso Paradiso e da lì la curiosità di ascoltare questo gruppo ultramelodico sentimentale e alla fine sto 2018 lo vincono loro!

2 VIVERE O MORIRE Motta. Bello, bello è un disco molto personale, molto vero, molto cantautorale evviva Francesco Motta con suoni pop indie rock che passa piacevolmente con quella voce a volte dolce a volte cruda a volte sostenuta ma sempre perfetta per cantare le mille sfaccettature della vita!

3 ROCKSTAR/POPSTAR – Sfera ebbasta. qui veramente non ci credo neppure io, che cazzo faccio, ascolto la trap?? che cazzo di testi sono?? eppure cazzo le basi, le melodie mi hanno incuriosito, pure il personaggio, sta di fatto che la canzone rockstar è la canzone che ho ascoltato di più, forse in questo anno scarno di novità dei miei preferiti, ho ascoltato questo genere così di moda, ma sto album ha dei suoni che boh, sarà discutibile il giovane trapper milanese, forse manco troppo, ma sto 2018 i numeri sono tutti dalla sua! Sono una rockstar , rockstar, rockstar, rockstar!

4 IL FUOCO IN UNA STANZA – The Zen Circus. La prima metà dell’anno dominato dai testi di Appino, poi piano piano han mollato il colpo dall’ondata pop ma restono un gruppo che sforna dischi belli, piacevoli, garanzia assoluta per questa band toscana!

5 EVERGREEN – calcutta

6 PETER PAN – Ultimo

7 PUNK – Gazzelle

8 INTERNO 7 – Piotta

9 VASCO BRONDI/ LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA live studio

10 INSTABILE/IN EQUILIBRIO – PUNKREAS

Live 2018 ce ne sono stati diversi eddie vedder con i suoi pearl jam con la sua voce che non c’era, che bastava andare al concerto dopo e sarebbe stato il concerto più bello di sempre, ma il mio cuore dice Jovanotti al forum per la sua energia infinita, per il suo entusiasmo per il suo essere stonato ed essere felice come fosse il cantante dei cantanti! W la libertà!

Novità 2018 ho ascoltato sta ondata pop italiano GALEFFI, GAZZELLE, POSTINO!

A volte ritorno – John Niven

Ma che ve lo dico a fare! John Niven non sbaglia un colpo! Immaginate Dio che torna da una vacanza di secoli e chiede conto ai discepoli le ultime sulla Terra. E scopre che ci son guerre, terrorismo, povertà, religioni contro religioni, forme di razzismo di ogni genere, preti pedofili, e più ne ha e più ne mette. Dio è imbufalito e pensa che l’unica cosa che possa dare una svolta a queste sciagure sia il ritorno di suo figlio Gesù Cristo. Questo Gesù è a dir poco fantastico: fuma marijuana  beve l’impossibile e l’unica cosa che sa fare bene è suonare della buona sana musica rock! Eppure questo alternativo Gesù assomiglia tanto a quello vero…

Dissacrante, graffiante, super ironico, il sorriso te lo strappa anche tra riflessioni abbastanza forti, e questo Gesù buono aperto ai bisogni di tutti è assolutamente contrario alle credenze della Chiesa cristiana da risultare quasi blasfemo. 

Gesù si ritroverà a gareggiare in un talent musicale dove viene fuori anche il lato negativo di queste gettonate trasmissioni musicali in cui si cerca solo di sfruttare chi ha dei sogni. E tra le mille considerazioni mi son detto ma a me piacciono i talent? Direi di no, mi incuriosisce solo le opinioni dei giudici che si scontrano tra loro ma fondamentalmente è puro intrattenimento la musica fa da contorno. Non sono contro ma sicuramente non aiuta chi vuole fare musica. Sono andato fuori tema e allora dico leggetevi questo Gesù che fa il culo a tutti! Rock on!